Insieme per il "PROGETTO CIVITAVECCHIA" Ideare e Realizzare Oltre i Colori della Politica

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lunedì 30 agosto 2010

FELICITAZIONI AL NUOVO COMANDANTE LA STAZIONE NAVALE GdF DI CIVITAVECCHIA


Desidero esprimere, anche a nome della segreteria e del consiglio direttivo di questo movimento politico, le più vive congratulazioni al capitano Attilio Spampinato per l’assunzione del prestigioso incarico di nuovo Comandante della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Civitavecchia, incarico che, considerati i tanti e risaputi meriti di servizio acquisiti dallo stesso nel corso della carriera, siamo certi svolgerà con grande professionalità e impegno. Pari felicitazioni rivolgo al tenente Alberto Lippolis che subentra nel comando della Sezione Unità Navali.
Con l’occasione rivolgo al Comandante uscente della Stazione Navale maggiore Giampiero Carrieri il nostro sentito apprezzamento per tutto ciò che che ha saputo dare in termini di sicurezza alla collettività nel corso del suo mandato e gli auguri di un proficuo espletamento del prestigioso incarico cui è destinato presso il Ministero dell’Interno.

Per il POLO CIVICO
Alvaro Balloni

giovedì 19 agosto 2010

AEROPORTO. VITERBO O TARQUINIA ? TARQUINIA SENZA DUBBIO


Civitavecchia, 1 settembre 2007

L’Alto Lazio deve crescere, deve sviuluppare, deve diventare quel volano dell’economia del Lazio che in molti, e noi siamo tra quelli, si aspettano, convinti delle sue potenzialità.
E’ certo che per raggiungere tale ambizioso obiettivo bisogna cercare di non vanificaele occasioni che si prsentano e la possibile ealizzzaione dell’aeroporto a Tarquinia può rappresenare una di queste.
Non ce labbiamo con Viterbo, città he anzi vediamo con simpatia e con la quel ci iace dialogare e costruire il futuro dell’Alto Lazio, sia chiaro. E’ che vediamo le potenzialità che arquinia può esprimee come nettamente superiori a quelle di Viterbo.
La realizzazione a Tarquinia dell’aeroporto potrebbefr di questo territorio un polo di infrstrutture unico pe la sua importanza in Europa, in grado d diventare anche uno dei maggiori poli economici del continente, propso perché dall’intersecarsi di strade frrovia, porto aeroporto in un raggio di pochi chilometripuò svilupparsi tutto un fiorire di inziative che altrimenti non sarebbe possibile far vivere.
Viterbo appresenterebbe una realà distaccata attualmente malamnet colegata in particolare con il porto.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

UNO SVILUPPO VOLUTO E PROGETTATO


Civitavecchia, 6 marzo 2008

Grosse difficoltà finanziarie che riverberano i loro effetti sul presente e sull’immediato futuro, tanto da rendere tuttora problematica l’impostazione del bilancio preventivo. E’ questa senza meno la situazione in cui si inquadra al momento l’attività ammInistrativa del nostro Comune. Ma anche una grande determinazione nel tentare di migliorare l’assetto organizzativo della macchina comunale e delle società partecipate, con lo sguardo attento alle possibilità di ripresa che il futuro non mancherà di assicurarci. Un grosso sforzo, insomma, per impostare l’attività futura, compiuto con lucida risolutezza dal primo cittadino e dal suo staff.
E’ questo il contesto che ci induce a valutare positivamente l’accordo sottoscritto ieri nella Capitale tra Moscherini e i responsabili di Sviluppo del Mediterraneo e Centrale Finanziaria Generale.
Intesa che in tutta evidenza mira a realizzare il definitivo decollo del territorio dell’Alto Lazio collegando Civitavecchia, Tarquinia, Allumiere e Viterbo in un unico patto che fa perno sui motori dello sviluppo. Che sono essenzialmente il porto, l’interporto e la zona industriale di Civitavecchia, l’aeroporto di Tarquinia, il District-Park e i collegamenti viari e ferroviari cui sono interessati sia il territorio laziale che quello umbro.
IL POLO CIVICO saluta con soddisfazione questo protocollo d’intesa e si augura che gli obiettivi che vi sono inclusi, unitamente a quelli perseguiti attraverso gli altri progetti sin qui varati e in attesa di attuazione, che peraltro si presentano in perfetta sintonia con gli obiettivi che da sempre anche noi andiamo convintamente perseguendo, consenta alla nostra città e all’Alto Lazio di effettuare quel salto di qualità cui aspira inutilmente da troppo tempo.

Alvaro BALLONI - Segretario del Polo Civico

UN GROSSO SFORZO PER LA SICUREZZA


Civitavecchia, 16 agosto 2007

E’ tempo di bilanci sull’andamento di questa calda estate anche sotto l’aspetto della sicurezza,
che diventa un aspetto sempre più importante della nostra esistenza in un periodo in cui si susseguono con sempre maggior frequenza eventi che modificano profondamente convinzioni fortemente radicate nel nostro inconscio sulla incolumità delle persone. Ciò in presenza del progressivo diffondersi di comportamenti gravemente irresponsabili e delittuosi connessi al dilagante fenomeno del consumo di alcool che investe generazioni di giovani e meno giovani.
Per quamto riguarda gli incendi dovuti ad atti dolosi essi devastano anno dopo anno superfici sempre più ampie delle nostre aree verdi già afflitte dalla grossa siccità, accentutata dall’avverso andamento stagionale e dai profondi cambiamenti climatici globali.
Come forza politica sentiamo il dovere di ringraziare pubblicamente il Distaccamento locale dei Vigili del Fuoco per il lavoro svolto in tali occaioni al servizio della collettività, per il suo adoperarsi con professionalità e dedizione al fine di utilizzare al meglio le inadeguate disponibilità di mezzi e di uomini. Dobbiamo esssere grati a questi uomini se tante situazioni difficili si sono risolte col minimo della remisione in termini di risorse e di vittime.
Micidiale è stata poi l’incidenza anche da noi dell’alcoolismo sul verificarsi degli incidenti stradali, dal momento che sempre maggiore è il numero delle persone sorpreso alla guida degli autoveicoli in stato di ubriachezza.
E’ concetto acquisito dalle persone più responsabili che l’assunzione di alcool oltre una certa misura produce in chi guida effetti micidiali.
I riflessi ne vengono disturbati, mentre aumenta la tendenza ad agire in modo irresponsabile e si riduce la percezione del rischio.
Aumentando l’assunzione di bevande alcooliche si ha una riduzione della visione laterale, della capacità di percezione degli stimoli sonori, luminosi e uditivi, un abbassamento della capacità di reazione.
Da un ulteriore incremento del consumo di alcool deriva anche un’incapacità di adattamento all’oscurità, la compromisone dell’adattamento oculo-motorio.
Se la quantità di alcool assunta è ancora maggiore si ha la disabilità alla guida, la vista sdoppiata, la mancanza di equilibrio, l’errata valutazione delle distanze.
Sappiamo che i militi della Compagnia Carabinieri di Civitavecchia in questi ultimi tempi non si sono limitati a colpire:si sono adoperati in una campagna di sensibilizzzazione dei giovani sui pericoli della guida in stato di ubriachezza dialogando con essi nei luoghi di divertimento più frequentati.
E’ stato questo un modo intelligente di affrontare l’ergomento, tanto più persuasivo in quanto attuato proprio dall’Arma, che sappiamo godere di grande reputazione oltre che nell’intera popolazione soprattutto presso tale fascia di età. Ricorrere a tale metodo significa anche prediligere la prevenzione rispetto alla più comoda ma sterile repressione.
Rivolgiamo petanto il nostro plauso al Comando di Compagnia e ci auguriamo che altre forze dell’ordine vogliano seguire il loro metodo nello svolgimento dei compiti istituzionali.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

E’ TARQUINIA, LA LOCALIZZAZIONE IDONEA


Civitavecchia, 25 agosto 2007

Lo diciamo subito. La scelta di Tarquinia come sede del terzo aeroporto civile del Lazio ci piace, la condividiamo e la sosteniamo, fermamente convinti come siamo che serva non solo per il decollo definitivo del nostro scalo marittimo ma per quello dell’economia di tutto l’Alto Lazio. Si trattarebbe di una soluzione preferibile a qualsiasi altra, compresa quella di Viterbo, che al massimo può rappresentare una soluzione di ripiego, però non sostenibile con altrettanta validità.

E’ un dato acquisito che le infrastrutture di collegamento vanno realizzate laddove contribuiscono a risolvere determinati problemi in quanto, insieme ad altre già esistenti, rappresentano un polo di interconnesione dei diversi mezzi di comunicazioe e trasporto.
E infatti, uno scalo aereo a Tarquinia entrerebbe in stretta relazione con il porto e le autostrade del mare, con l’autostrada A12, e cosa assolutamente da non dimenticare, con la rete stradale e ferroviaria longitudinale, con la trasversale per Viterbo/Orte/Terni in via di completamento. L’infrastruttura avrebbe quindi tutti i crismi per essere fuzionale sia al traffico merci che a quello passeggeri, e conseguentemente per fungere da propulsore al tanto atteso rilancio economico e occupazionale della parte settentrionale della nostra regione e dellUmbria. Tanto più che la zona individuata, altro elemento da non trascurare, può mettere a dosisizione della struttura aeroportuale una grande vastità di superfici.
Va inoltre considerato che la scelta di Tarquinia come sede del terzo aeroporto comporterebbe un abbattimento dei tempi di spostamento sia dei passeggeri che delle merci derivante dall’accorciamento delle distanze tra le località da servire. E la conseguente sensibile riduzione dei costi rappresenta sempre un fattore importantissimo per l’acquisizione di un consistente volume di traffici.
Per questa serie di motivi non riusciamo a comprendere le resistenze di Viterbo ad un progetto che sicuramente non la danneggerebbe, ma anzi più di qualsiasi altro valorizzerebbe il Viterbese aggiungendo vantaggi veri e non teorici a tutta la provincia. Tanto più che nessun’altra località di questo territorio ha le stesse potenzialità di Tarquinia. Pur comprendendo le aspirazioni della città di Viterbo desideriamo ricordare ai suoi Ammnistratori che un territorio cresce quando effettua le scelte più imortanti guerdando ai reali presupposti delle opzioni e cercando di applicare la logica più che il sentimento.
Per assicurare all’Alto Lazio un futuro migliore occorre unire le forze per dare spazio a quei progetti che una volta realizzati saranno in grado di assicurare lo sviluppo che negli ultimi decenni è mancato e l’opportunità di far diventare il nostro territorio un concreto punto di riferimento dei più grandi armatori, imprenditri e industriali.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO