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venerdì 28 ottobre 2011

TASK FORCE CONTRO LE AVVERSE CONDIZIONI METEOROLOGICHE


Si rende noto che il Servizio 6 – Manutenzioni ordinarie e straordinarie -, in considerazione dello stato di “allerta per avverse condizioni meteorologiche” annunciato dalla Protezione Civile per la data del 26 ottobre 2011, ha predisposto un piano di emergenza rivolto a far fronte ad ogni evenienza.
Questa struttura si è infatti dotata di una piccola task force composta di squadre operative appartenenti agli uffici Viabilità, Fognature e Acquedotti, che nei limiti delle risorse economiche e umane disponibili sono pronte a fornire qualsiasi prestazione che si renda necessaria. Già da subito, cioè dalle ore 7.30, questi operai stanno procedendo alla sistematica rimozione del fogliame che ostruisce le varie caditoie e alla pulizia straordinaria dei pozzetti presenti in punti critici della città, quali i Viali Garibaldi e Baccelli e i sottopassi che si susseguono da Campo dell’Oro a San Gordiano e ancora lungo la Via Aurelia.
Ad iniziare dalle ore 11, che stando alle previsioni coincideranno col momento più critico del maltempo, sarà svolta un’attività di monitoraggio svolto tramite le suddette squadre che stazioneranno lungo le vie della città per garantire il più rapido intervento.
Vorrei cogliere l’occasione per ringraziare il funzionario responsabile ing, Della Corte e i vari addetti al Servizio per il prezioso contributo offerto nell’adozione delle misure sopra indicate.

MAURO CAMPIDONICO - Assessore alle Manutenzioni

martedì 25 ottobre 2011

UNA CORRETTA INFORMAZIONE E’ UN FATTORE DI CRESCITA PER LA CITTA’


Per crescere una società ha bisogno di una classe politica preparata, attenta, responsabile e dinamica. E’ un fatto di fondamentale importanza. Ma deve anche avere la possibilità di seguire l’attività degli eletti. E in questo contestpo la stampa deve offrire il giusto supporto, deve aiutarla a capire ciò che in effetti avviene.
Tutto bene quando questa mission viene svolta con sostanziale obiettività. Tutto male quando viene svolta all’insegna della partigianeria o della faziosità, distorcendo il senso degli avvenimenti, elogiando chi demerita e denigrando chi merita: in pratica sovvertendo il valore dei comportamenti. Ecco perché quando si stilano certi articoli così critici bisogna essere certi che quel che viene messo per iscritto corrisponde alla realtà dei fatti, comprendere se si sta dando o meno un contributo alla voglia di capire del lettore. Perché, senza presunzione, noi siamo fermamente persuasi, anzi nutriamo l’assoluto convincimento che quello del giornalista non è tanto un lavoro, un’occupazione seppur prestigiosa, quanto una sorta di missione, un servizio che si rende alla collettività per mantenere e sviluppare la democrazia, la crescita economica, sociale e culturale.
In base a tale convinzioni reputiamo che certi articoli che talvolta ci capita di leggere servano al massimo a farsi dire “bravo” dal potente di turno o da chi si vuole preservare dalle critiche. Non servono ad appurare la causa di determinati fatti.
Ecco perché appare strumentale il porre quesiti speciosi su questioni cui, come nessuno può ignorare, noi abbiamo già dato puntuali dettagliate risposte in più di una conferenza stampa: spiegando, documentando, illustrando le nostre proposte e dicendoci pronti, come ancora siamo, ad ascoltare rilievi e contestazioni in ogni possibile sede di confronto. Nessuna obiezione è stata posta in dette occasioni ma a posteriori e sulla carta stampata sì.
Lo ripetiamo, perché vediamo che con certe “orecchie” è proprio necessario: facciamo bene attenzione a ciò che si va sostenendo, perché se si sbaglia a riferire le questioni a rimetterci non è tanto il POLO CIVICO quanto i cittadini in considerazione della disinformazione che si offre loro. Parlare “a vanvera” di perdite idriche o di rifacimenti di fondi stradali non aiuta: sulle manutenzioni in generale, così come sull’acqua, si vada bene a vedere come stanno le cose e poi le si rendano pubbliche. La stessa cosa dicasi per la Braccianese Claudia, vista la situazione che si è venuta a creare non certo per colpa della Provincia ma per una serie di difficoltà insorte non per responsabilità dell’Ente, ma principalmente per l’impossibuilità di spendere i soldi stanziati a causa del Patto di Stabilità. E’ questo il motivo per cui abbiamo proposto di investire sulla creazione di un percorso pedonale nel tratto tra la città e la caserma De Carolis (meglio se fino al nuovo cimitero) quei 300mila euro della Regione che si vorrebbero impiegare per piazzetta Santa Maria. Si tratta di una proposta sensata, fino a prova contraria, dal momento che i fondi regionali sono immediatamente spendibili. Se poi si vuole solo boicottare la proposta lo si dica apertamente.
Noi siamo dell’avviso che di fronte ai problemi che insorgono si debba prendere posizione con chiarezza e senso di responsabilità.
Se ciò nonostante si nutrono delle riserve, o comunque si intende entrare più nello specifico delle questioni nulla ci impedisce di confrontarci in una nuova conferenza stampa.
In conclusione, ciò che si chiede nell’interesse generale e ai fini di un miglioramento del clima politico è la correttezza e l’imparzialità dell’informazione.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

lunedì 24 ottobre 2011

Balloni in Provincia per il Tribunale


È necessario intervenire con decisione presso il Governo e il Ministero della Giustizia affinché si soprassieda alla soppressione del Tribunale di Civitavecchia o alla sua trasformazione in sezione distaccata di quello di Roma. Un tale provvedimento, se nonostante tutto fosse attuato, così come si può paventare che avvenga per effetto di un’applicazione rigida del piano ministeriale di riordino e ridefinizione degli uffi ci giudiziari, non produrrebbe alcun risparmio di spesa, ma provocherebbe piuttosto un arretramento di campo nel versante della sicurezza e del controllo del territorio”. È quanto affermato oggi da Alvaro Balloni, che ha presentato come primo fi rmatario in Consiglio provinciale una mozione per coagulare gli sforzi interistituzionali intesi a mantenere la presenza degli uffi ci giudiziari
nella nostra città, seconda per importanza, anche nel campo giudiziario, della provincia. Il Capogruppo IdV, unitamente al Capogruppo PD Minnucci, altro firmatario della mozione, fa notare - interpretando il comune sentire di larga parte della politica locale - che nel circondario civitavecchiese sussistono condizioni del tutto particolari, quali la presenza di tutte le Forze di Polizia dello Stato, Guardia Costiera, Vigili del Fuoco, casa circondariale, carcere di massima sicurezza, confi ne marittimo (che comporta traffi co di merci, attività doganali ed
ispettive giudiziarie collegate), polo energetico tra i più importanti d’Europa, primo porto crocieristico e passeggeri del Mediterraneo, aeroporto internazionale di Fiumicino, etc. che non permettono di valutare le esigenze della città tirrenica con lo stesso metro di giudizio che può essere usato per altre sedi di tribunale che
pure capoluoghi di provincia non sono. Specie nel settore della Giustizia, come per la Sanità, sono i servizi essenziali, soprattutto se le aree sono geografi camente vaste e molto decentrate, che devono arrivare ai cittadini e non il contrario. E i tribunali situati esclusivamente nei capoluoghi di provincia, tutti fortemente
geografi camente decentrati rispetto ai vasti territori di riferimento, comporterebbero un evidente aumento delle spese degli operatori, professionisti ed ausiliari della giustizia, costretti alle trasferte su lunghe distanze. Spese e disagi che si trasferirebbero inevitabilmente sugli utenti. Balloni chiude l’atto di impegno richiesto alla Provincia di Roma con innovativi suggerimenti: “Chiediamo a Zingaretti di farsi portatore delle istanze condivise nella mozione, e di adoperarsi in ogni sede istituzionale per garantire la piena operatività del Tribunale di Civitavecchia, una struttura su cui peraltro Stato ed Ente locale hanno effettuato nel tempo sostanziosi investimenti. Ma non solo. La Provincia deve intraprendere presso il Ministro della Giustizia ogni azione che valga ad assicurare una maggior presenza presso i tribunali della provincia di personale del ruolo civile, così da «restituire» al servizio sul territorio tutti gli operatori appartenenti agli Organi di Polizia, impiegati attualmente nelle procure, sollecitare l’assegnazione al Ministero della Giustizia del personale degli enti pubblici in via di soppressione; stipulare protocolli con le facoltà di giurisprudenza al fi ne di realizzare, presso le strutture giudiziarie, attività di tirocinio con crediti formativi ovvero borse di studio che impegnino gli studenti nelle attività paragiudiziali. In conclusione un “Fiat iustitia et pereat mundus!” adattato alla circostanza.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

martedì 18 ottobre 2011

POLITICA E INFORMAZIONE, UNA RESPONSABILITA’ PER DUE


Tramontata la stagione degli organi di partito viviamo quella dei giornali indipendenti ma di parte, che data la connessione forte che esiste tra politica e informazione svolgono il loro ruolo con modalità scorrette e ingannevoli che travisano sistematicamente il senso degli avvenimenti.
La politica ha i suoi limiti, i suoi difetti, le sue inadeguatezze, quei suoi modi di porsi rispetto alle problematiche della società e degli individui che più volte abbiamo criticato, anche rivolgendo pressanti inviti a cambiare registro. La nostra disapprovazione è andata talora ai pregiudizi ideologici, al massimalismo, all’incapacità, soprattutto, di andare oltre il contingente, di sapersi quindi proiettare su lunghezze temporali più estese. Fatto sta che al diffuso disinteresse verso l’attività politica si è sostituito, nel tempo, un interesse specioso verso di essa, perché chiaramente concepita da molti come lo strumento privilegiato per la propria personale affermazione. Tanto che ormai sono in molti a ritenersi preparati a fare politica attiva procurando i danni propri degli apprendisti politici, che non sono lievi. Invece chi pratica la politica ha necessità di acquisire una vasta esperienza della varietà di condizioni culturali, sociali, religiose e politiche del contesto in cui è immerso, così da fondare su basi concrete i propri interventi nel dibattito politico. Chi esercita con senso di responsabilità la politica deve tendere a cooperare nelle sedi istituzionali alla ricerca delle soluzioni più idonee a risolvere i molti problemi del sociale, come i massimi esponenti dello Stato ci esortano a fare per uscire con il concorso di tutti dal tunnel della crisi.
Ma non minori né meno preoccupanti sono le pecche che si riscontrano nell’informazione: in un certo tipo d’informazione che appare più interessata a parteggiare piuttosto che a informare correttamente e obiettivamente, più a dividere che a favorire l’emergere di un giudizio obiettivo degli amministrati sugli amministratori. Che non si riesce a percepire sé stessa come lo strumento privilegiato per rendere più corretta ed equa la gestione della cosa pubblica. Rispetto ad alcune macroscopiche deviazioni dal compito non è mancata nel tempo la nostra presa di posizione, la nostra critica, tanto più in quanto mentre il politico non di rado sconta con il giudizio sfavorevole degli elettori le sue colpe chi informa in modo scorretto non paga.
Non vogliamo essere prescrittivi, né eccessivi, ma pensiamo che anche chi informa dovrebbe vincere questa voglia di ergersi a giudice palesemente di parte, e concepire come missione quella di dare le notizie nel modo più obiettivo possibile. Una informazione che inserisca eventuali giudizi su avvenimenti locali in contesti e problematiche di più vaste aree geografiche e sappia guardare ad obiettivi di natura concreta e di carattere sostanziale. Che sappia preservare la propria autonomia rifiutando lo sbilanciamento a fasi alterne da una posizione all’altra. Qualcuno potrà dirci che offriamo una visione sbagliata della situazione, ma noi rispondiamo che non è così. Soprattutto perché la responsabilità dell’andamento delle cose del Paese, è duale, della politica come dell’ informazione, ed enormi sono i danni che quest’ultima procura quando anticipa giudizi magari anche severi e inappellabili invece di mettere in grado il cittadino di maturare autonomamente un’opinione esatta delle cose e dare lui i giudizi.
E’ chiaro che qui non si ragiona per categorie, essendo in tanti i politici assolutamente esenti dalle colpe cui all’inizio accennavamo, e altrettanti gli operatori del settore dell’informazione parimenti degni di elogio perchè svolgono con onestà, con passione e competenza il loro compito, e che anzi pagano di persona il proprio spirito d’indipendenza. A non meritare il nostro plauso sono invece quelli che deliberatamente distorcono i fatti e alcune volte, peccando di presunzione, si sostituiscono incautamente ai professionisti nel redigere inattendibili classifiche. E si sentono addirittura in grado di assegnare dei voti.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

lunedì 17 ottobre 2011

RIPARATO L’ASCENSORE DELLA SCUOLA ELEMENTARE POSATA


In riferimento ad un articolo apparso sui notiziari locali riguardante il mancato funzionamento dell’ascensore ubicato all’interno della Scuola Elementare R. Posata in L.go Caduti di via Fani, si rende noto che lo stesso è stato riparato e funzionante.

Mauro Campidonico – Assessore alle Manutenzioni

domenica 16 ottobre 2011

AEROPORTO SUPERSTRADA AUTOSTRADA : NOVITA’ SUI COLLEGAMENTI


E’ dell’altro giorno la notizia che Regione ed Enac stanno vagliando l’opportunità di localizzare a Tarquinia il cosiddetto terzo aeroporto del Lazio: un terminal che oltre ad alleggerire la quantità dei voli low cost su Fiumicino e Ciampino serva anche da “aeroporto per le Olimpiadi”, visto l’approssimarsi del 2020 e tenuto conto della candidatura di Roma ad ospitare l’evento. Una esigenza dettata questa volta anche da istanze nazionali e sovranazionali sembrerebbe quindi imporre il sollecito riequilibrio del traffico che tuttora congestiona gli aereoporti romani, conferendo la spinta che manca alla realizzazione di un progetto che si trascina inutilmente da qualche anno per la decisa opposizione di Viterbo.
Un’opposizione che a nostro avviso le istituzioni, i sindacati e i soggetti economici e quelli competenti sotto l’aspetto tecnico dovrebbero cercare di superare in ogni modo, facendo appello agli interessi comuni all’area dell’Alto Lazio. Siamo convinti, per quanto ci riguarda, che il capoluogo della Tuscia abbia tutto da guadagnare dalla ubicazione dell’aeroporto a Tarquinia, una cittadina che peraltro ricade nel suo stesso territorio provinciale.
Circa le distanze, se è vero che da Civitavecchia si arriva a Tarquinia in cinque minuti, da Viterbo, già ora, è questione di decine di minuti. Il tragitto diventerà anche più spedito ed agevole con il completamento della superstrada Orte-Civitavecchia, il cui tratto Cinelli-Monte Romano dobbiamo pretendere che venga subito appaltato, non essendovi ormai impedimenti alla sua concreta costruzione. Sembra comunque logico pensare che proprio attraverso questa direttrice stradale Viterbo possa sottrarsi all’isolamento che da tempo lamenta, e rafforzare, con il concorso di un più forte flusso turistico, il primato di centro culturale e artistico che giustamente vanta, incrementare i relativi proventi, irrobustire il tessuto imprenditoriale. I benefici della diminuzione dei costi di movimentazione delle merci, che tanto incidono sulla competitività, hanno infatti un vasto influsso e vanno a scaricarsi immancabilmente su tutto il territorio interessato.
Ebbene, il nostro litorale e le sue immediate vicinanze costituiscono il sito più adatto a far sorgere la grande piattaforma logistica dell’Italia centrale, un nodo di comunicazioni navali, terrestri ed aeree incentrato sulla presenza di due scali, marittimo a Civitavecchia e aereo a Tarquinia, che possono integrarsi alla perfezione, e di importanti comunicazioni stradali e ferroviarie. Da cui merci e persone possono raggiungere velocemente sia l’entroterra che la Capitale e la Toscana e le destinazioni più lontane, nazionali ed estere.
Sì, la Toscana, in quanto ad essa ci avvicina la costruzione del lotto Civitavecchia-Tarquinia dell’autostrada per Livorno, di cui oggi si celebra l’imminente avvio dei lavori. Con l’attenzione che dev’essere già rivolta alla realizzazione dei tratti successivi.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

LE ULTIME USCITE DI GOGLIA


Ma Goglia crede davvero di rendere un buon servizio alla città riempiendo i fogli di carta di tante sciocchezze? Noi riteniamo di no, e che lo faccia unicamente per veder comparire sui giornali telematici, molto raramente sulla carta stampata, i suoi proclami ironici pieni di virgolettati, di parentesi e di punti esclamativi e interrogativi. Generando una prosa peraltro poco apprezzabile.
Con la quale tuttavia si compiace di dare la patente di patetici a noi, anziché riflettere, dopo un attento esame di coscienza, se darla semmai a sé stesso per la sua tendenza ad ergersi a giudice implacabile dell’altrui operato, a sminuire e a schernire.
Premesso che nulla abbiamo voluto giustificare perché nulla era da giustificare, abbiamo forse sprecato il nostro tempo a dare spiegazioni a persona che non intende calarsi nei meccanismi della amministrazione della cosa pubblica, nè tantomeno usare la più elementare onestà intellettuale.
Noi riteniamo che il suo sia l’atteggiamento qualunquista di chi è consapevole del fatto che l’informarsi scrupolosamente di quanto avviene, il calarsi nei problemi, il prendere coscienza delle difficoltà che si trovano ad individuare soluzioni ai problemi che si presentano in ogni campo della vita sociale sia molto più complicato e laborioso che scegliere la via più facile, quella preferita da chi, attraverso la denigrazione del laborioso impegno degli altri, persegue l’obiettivo della facile conquista della notorietà.
Noi del POLO CIVICO difendiamo il lavoro dell’Assessore alle Manutenzioni Mauro Campidonico, che merita la massima stima in quanto dovendosi cimentare ogni giorno con il difficile impegno che l’Amministrazione Comunale gli ha affidato, e dovendo onorare il buon nome del nostro Movimento Politico, li assolve entrambi pienamente. E dovendo rispondere alle strampalate valutazioni di pochi disfattisti, dovendo confrontarsi con la penuria di risorse, dimostra di essere un’ottima persona, un eroe qualunque dei nostri tempi. Che anche dove incontra serie difficoltà e resistenze cerca di superarle, si impegna per cercare di cogliere comunque dei risultati. E infatti se non si comportasse in questo modo, con competenza e tenacia, avrebbe già abbandonato il campo a persone come lei, che si appagano di assumere atteggiamenti critici e in essi esauriscono la loro funzione.
Crediamo, infine, che gli uomini e le donne con la loro personalità, il loro lavoro e la loro esperienza si dividano nelle due diverse schiere di coloro che procurano la fortuna o invece il tracollo del contesto sociale in cui operano. E che l’attuale Assessore alle manutenzioni appartenga a buon diritto alla prima schiera.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

giovedì 13 ottobre 2011

GOGLIA NON SA O NON VUOL SAPERE?


Egregio Signor Goglia,
abbiamo letto in data 10 ottobre la sua sortita sulle scelte in materia di manutenzione, che vista la leggerezza e l’ironia di basso profilo con cui tratta argomenti che non conosce e su cui non ha avuto neanche l’accortezza di informarsi si risolve in un autogòl autentico di persona che voleva far sfoggio della propria intelligenza.
A lei evidentemente piace soltanto compiacersi di vedere riportati i propri scritti sui giornali telematici nella presunzione di raggiungere in tal modo vette eccelse di popolarità.
Quanto di seguito andremo a scrivere sarà la spiegazione di quanto lei avrebbe potuto sapere se solo, accantonando la sua infondata fiducia nelle capacità di orientarsi nella contabilità pubblica, avesse posto un minimo di attenzione alla questione su cui voleva pronunciarsi.
Infatti, i lavori sui viali Togliatti e Nenni dell’importo di 390mila euro – al pari di quelli di via Buonarroti, di Campo dell’Oro e di viale delle Sterlizie, tanto per citarne alcuni - costituiscono interventi di natura “straordinaria” che rientrano in quelli che il Comune ha programmato con il bilancio di previsione 2011, il cui capitolo di spesa ha una sua copertura finanziaria che è stata assicurata tramite l’accensione di un mutuo presso la CDP (Cassa depositi e prestiti), concesso previa approvazione di ogni singolo progetto.
Di natura del tutto diversa sono gli interventi per riparare le buche e le perdite idriche, che rientrano nella fattispecie della manutenzione “ordinaria”. E i fondi di carattere ordinario per operare interventi del genere provengono da capitoli di bilancio che una volta esauriti si possono ricostituire.
Ci auguriamo che adesso la questione le sia ben chiara. In caso contrario non sapremmo come contenerci con chi vuol fare il sordo facendo finta di non sentire.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

mercoledì 12 ottobre 2011

ZTL TRAFFICO MEZZI PESANTI NELLA ZONA A NORD DELLA CITTA’


Numerose segnalazioni sono pervenute, nell’Assessorato da me diretto, da parte di cittadini che hanno evidenziato il problema relativo al transito dei mezzi pesanti nella zona a nord della città (Borgata Aurelia).
Recentemente si è svolta una conferenza dei servizi ad hoc negli uffici dell’Assessorato alle Manutenzioni, per far fronte a tale inconveniente che, da anni, persiste sul territorio. Presenti alla riunione, oltre ai tecnici dell’Assessorato operanti nel settore viabilità, anche i Vigili Urbani, l’ANAS compartimento di Roma e la Provincia di Roma (reparto viabilità).
Si è concordato che il Comando di Polizia Municipale svolgerà uno studio dei flussi del traffico nelle aree da inglobare nella nuova Z.T.L. e, a breve, l’ANAS si farà carico di installare segnaletica verticale di “direzioni consigliate” per limitare il traffico dei mezzi pesanti nella zona a nord della città invitando, gli stessi, ad effettuare il percorso della bretella (Zona Industriale).
E’ stato chiesto al rappresentante dell’ANAS la possibilità di trasformare il percorso “consigliato” in percorso “obbligato” e questo sarà oggetto di un prossimo incontro con i Responsabili dell’ANAS regionale.
Si tratta di una serie di interventi che, qualora fossero portati a totale compimento, potranno fornire risposte concrete a tutti quei cittadini che risiedono nelle zone interessate.

Mauro Campidonico – Assessore alle Manutenzioni

martedì 11 ottobre 2011

TIDEI E LE CRITICHE SULLE PERDITE IDRICHE


Per Tidei quella sulle perdite idriche è stata un’occasione persa per stare zitto ed evitare così di fare una figuraccia. Sinceramente non ci aspettavamo un intervento dell’Onorevole di così basso profilo, pieno di dichiarazioni gratuite che niente hanno a che vedere con la realtà dei fatti e che non agevolano minimamente la soluzione dei problemi e dei disagi che purtroppo sono costretti a subire i cittadini in questi ultimi tempi. Non per colpa nostra, né per le motivazioni addotte dall’Onorevole.
Siamo rimasti veramente delusi nel dover constatare che l’Onorevole, per ritagliarsi un po’ di spazio sulla cronaca locale, non disponendo di idee e proposte valide per la città, si riduca a scendere così in basso con dichiarazioni prive di qualsiasi fondamento e facilmente confutabili, intrise soltanto di denigrazioni verso colui che ritiene un suo avversario politico.
Certo che se questi sono gli argomenti su cui il deputato vuole costruire la sua candidatura a sindaco c’è veramente di che preoccuparsi per il futuro della nostra città, che si aspetta e si merita di meglio.
Il POLO CIVICO è abituato a parlare con i fatti. E quando sarà il momento opportuno, stia tranquillo, Onorevole, dimostreremo a lei e alla città quanto la nostra presenza in maggioramza sia stata proficua, non per noi ma per la città. E lo dimostreremo con i fatti. Come, ripetiamo, siamo abituati a fare. Il lavoro di lingua, le chiacchiere, le scorrettezze non appartengono al nostro modo di agire, e ci dispiace constatare come invece per altri questa sia una pratica molto usata, e spesso abusata.
Non amiamo attaccarci a nessuna cosa se non ai nostri sani principi La sola “battaglia” che conduciamo noi è per la nostra città, per essa noi lavoriamo; altre battaglie sono forse di sua conoscenza e di suo utilizzo, non certamente nostro.
Da ultimo, la sua caduta di stile sulle ditte di fiducia è stata veramente una brutta caduta di stile.
Onorevole, lei sa bene come noi - e i giornalisti presenti alle nostre conferenze stampa possono farne fede - abbiamo sempre riferito con estrema chiarezza come stavano le cose, anche circa la quantità di acqua che va dispersa. Purtroppo, anche qui dobbiamo dirle che i numeri che lei ha dato sono “a vanvera”, molto lontani dalla realtà, buttati lì solo per “sparare” sull’avversario. E se avesse fatto un ragionamento sano, onesto, obiettivo sulla polemica sicuramente avrebbe detto cose diverse e più utili alla città. Infatti noi non abbiamo ditte di fiducia. E’ chiaro? Se non avesse capito glielo ripetiamo: non abbiamo ditte di nostra fiducia. Per le riparazioni delle perdite idriche l’assessorato segue, come nell’assegnazione di lavori di altro genere, ciò che prescrive la legge. E’ chiaro? Ha capito Onorevole? Noi siamo abituati a rispettare la legge, Se le risulta il contrario si rivolga alla Procura, perchè questo è il suo dovere. Non faccia “sparate”, perchè così fa solo brutte figure e non invece il suo dovere.
Un consiglio. Se le cose che ha detto le sono state riferite, allora cambi informatore perché quello utilizzato non vale niente.
Forza, Onorevole, si rialzi

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

BALLONI VICEPRESIDENTE DELL’U.P.I. LAZIO


Siamo lieti di informare che l’UPI Lazio, nella seduta del 10 ottobre u.s, ha nominato suo Vice Presidente e Vicario del Presidente il consigliere provinciale Alvaro Balloni.
Come è noto, l’UPI è l’organismo che raggruppa e rappresenta tutti gli enti Provincia d’Italia, e si articola funzionalmente in istanze di livello regionale.
Al consigliere Balloni, che aveva già ricoperto analogo incarico in consiliature precedenti, si è voluto così confermare, potenziata, la stima e la considerazione che meritatamente riscuote.
Siamo certi che, accanto agli amici del movimento politico cui appartiene, i civitavecchiesi tutti, senza distinzione di parte, si sentiranno orgogliosi di essere rappresentati nel detto ente dal loro concittadino.
L’incarico - che sia detto per inciso non dà diritto a retribuzione – riveste una grande importanza politica, sia in riferimento all’opera di coordinamento che svolge sotto i più vari aspetti in seno alla nostra regione che per i suoi apporti ai lavori della struttura nazionale.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

domenica 9 ottobre 2011

BENE LO SPORTELLO TELEMATICO PER LE IMPRESE


Lungo e travagliato è stato sin qui il percorso della trasparenza e della semplificazione delle procedure amministrative a tutela dei diritti del cittadino intrapreso con la legge N. 15/1968, una norma cui hanno attinto sia Gaspari che Pomicino, sia Bassanini che Cassese nei loro tentativi di stabilire un rapporto paritario tra amministratore e amministrato. Più di quarant’anni dopo, il decreto 160/2010 interviene a dettare le regole dei rapporti con le imprese imponendo lo sportello unico, che diventa una sorta d’interlocutore esclusivo per chi chiede di aprire in tempi certi un’attività di natura economica, o vuole comunicare notizie e ricevere autorizzazioni ad essa inerenti. Producendo un cambiamento radicale dei rapporti tra imprese e amministrazioni pubbliche, risparmiando all’imprenditore l’onere della peregrinazione nei vari uffici aventi competenza nelle attività economiche.
Ci fa piacere che il nostro Comune abbia compiuto in tempi ragionevoli gli adeguamenti necessari per rendere operativa la norma. Ci risulta che il direttore generale Simone Giganti ha diramato le istruzioni ai dirigenti e le comunicazioni agli operatori economici. Per cui, da subito, è sancito che chi vuol fare attività d’impresa - munito di casella di posta elettronica certificata e di una smart card per la firma digitale – è tenuto a servirsi unicamente di questo sportello unico (lo SUAP) per avanzare domanda, e per tale via deve allegare i documenti. Unicamente al detto sportello deve rivolgersi per fornire dati e ricevere risposta. Per tali adempimenti può seguire due strade: ricavare le istruzioni dai siti che gli sono stati indicati, oppure affidarsi ad un’associazione di categoria o ad un commercialista. Con le modalità richiamate il cartaceo è esplicitamente e tassativamente abolito. Insomma un bel passo avanti.
Ovviamente bisognerà stare attenti ad eventuali tentativi di neutralizzare tale provvidenziale strumento informatico. Ma noi abbiamo fiducia nella voglia di miglioramento che investe i vari attori della realtà locale, e confidiamo che dai comportamenti responsabili di tutti possa derivare l’ottimale funzionamento di quanto attivato.
Per noi che come movimento politico abbiamo trattato più volte i temi dell’economia e del lavoro alla ricerca di soluzioni migliorative e di un abbattimento dell’elevato tasso di disoccupazione, lo SUAP è senz’altro uno di quegli elementi che possono snellire il processo di insediamento in città di nuove industrie e agevolare il potenziamento dell’economia locale.
Abbiamo già ricordato, infatti, come a scoraggiare l’impianto di nuove attività produttive spesso contribuisca un insieme di condizioni in effetti limitative della libertà d’impresa, tra cui la mancanza di trasparenza e speditezza nel disbrigo delle pratiche relative. E sappiamo che talora nella insufficiente chiarezza degli adempimenti si celano resistenze a comportamenti arbitrari che è bene eliminare.
Ci dobbiamo mettere anche nei panni di chi rischia i capitali. Per lui il tempo è denaro, la tempestività nell’intraprendere una iniziativa economica la carta vincente perché abbia successo.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO - POLO CIVICO

NUOVI INTERVENTI SULLE STRADE














E’ giunto finalmente il momento della sistemazione di quel grande asse viario trasversale costituito dai viali Togliatti e Nenni che per la sua posizione strategica e per le attività e i complessi residenziali che vi insistono è frequentato giornalmente da migliaia di persone.
I lavori inizieranno infatti la prossima settimana, e nella prima fase riguarderanno il viale Togliatti.
Anche in questo caso si tratterà di un intervento complesso.
Infatti, per ciò che riguarda i marciapiedi gli stessi saranno ripavimentati ove esistenti, costruiti ex novo - salvo impossibilità oggettive - ove mancanti, e ovunque messi a norma con l’abbattimento delle barriere architettoniche. Anche su questa arteria si persegue l’obiettivo di realizzare quella effettiva continuità e sicurezza del percorso a piedi che al momento difetta.
Relativamente alla sede stradale prima del rifacimento totale del manto di copertura e della messa in sicurezza si effettuerà un lavoro di bonifica del fondo, ove necessario.
Si provvederà anche al rifacimento dello spartitraffico centrale.
Sarà rifatta per intero la segnaletica orizzontale e verticale.
I lavori, che verranno svolti dalla ditta Sintexcal, hanno un costo complessivo di 390mila euro.

Mauro Campidonico - Assessore alle Manutenzioni

venerdì 7 ottobre 2011

RIPARAZIONE IDRICA IN VIA ROMA


Si reputa opportuno informare che in data 5 u.s. è stata effettuata una riparazione su una perdita idrica presente da mesi su Via Roma.
Ringrazio la Società Italimpianti che, sensibile al problema di che trattasi, si è resa disponibile a risolverlo senza oneri per l’Amministrazione Comunale.

Mauro Campidonico - Assessore alle Manutenzioni

martedì 4 ottobre 2011

I COLLEGAMENTI


Sembra superfluo rammentare a noi stessi che Civitavecchia gode di una posizione geografica invidiabile ed è fornita di un porto dalle caratteristiche tali che ne consentono la frequenza a navi di ogni tipo e dimensione. E che non ha mai potuto sfruttare a fondo tali positive qualità a causa della carenza di adeguate infrastrutture di collegamento. Eppure certe volte vale la pena soffermarsi su tale dato. Tanto più in questi giorni, in cui abbiamo ricevuto qualche buona notizia sul tema del miglioramento dei collegamenti. Che non appaga però interamente le nostre attese.
La notizia confortante è che il lotto Civitavecchia-Tarquinia dell’autostrada per Livorno, il cosiddetto corridoio tirrenico, vedrà probabilmente l’apertura del cantiere e l’inizio dei lavori entro il corrente mese di ottobre. E tutti possono considerare che, quando fra tre anni questa frazione del tracciato sarà ultimata, i benefici nel trasporto di merci e persone da e verso il viterbese e la bassa Toscana saranno sensibili.
Il dato sconfortante è che invece i lavori del tratto Cinelli-Monteromano della superstrada per Orte, il cui completamento è atteso nell’Alto Lazio da almeno 40 anni, ancora non partono. Secondo il dato ANAS del 20 settembre scorso, che ci auguriamo sia smentito da uno successivo, per quel lotto “verrà emesso a breve il bando di gara”. Eppure anche la costruzione di quel tratto di arteria contribuirebbe ad accorciare di molto i tempi di percorrenza dell’asse stradale tra la nostra città e il neonato Interporto di Orte.
Per quanto considerato condividiamo ed anzi facciamo nostro l’appello lanciato dagli imprenditori viterbesi ad unire le forze di quanti nell’area dell’Alto Lazio sono interessati e/o possono attivarsi nella giusta direzione per accelerare il completamento della trasversale. La Polverini aveva eccepito qualche mese addietro circa l’entità dei costi, forse non a torto ritenuti da lei eccessivi, del tratto progettato tra Monteromano e Civitavecchia. E allora, che cosa ha inteso elaborare per risolvere il problema del completamento dell’opera? Perché non si rapporta al territorio e non addita anche alle popolazioni una soluzione alternativa ?
Circa poi il tratto laziale immediatamente a nord di Tarquinia dell’autostrada litoranea come stiamo messi? Perché non si fa capire chiaramente all’opinione pubblica per quali successivi passaggi si vuole procedere per ultimare l’opera? E non sarà il caso, ad evitare prevedibili congestioni di automezzi, di riprendere il tema della costruzione della bretella A12 Porto così improvvidamente accantonato ?

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

domenica 2 ottobre 2011

UNA CITTA' CHE FINALMENTE SI MUOVE


Si fanno strada modalità insolite di misurarsi con le problematiche locali che ci fanno pensare che qualcosa vada fi nalmente nella direzione giusta. Fatti che dimostrano che quando i nodi della gestione della cosa pubblica e della civile convivenza si affrontano mettendo a confronto posizioni anche molto distanti tra loro senza abdicare al dovere di arrivare ad una sintesi si ottengono dei buoni risultati, di quelli che inoltre appagano le aspettative dei cittadini e che corroborano gli
equilibri e/o le maggioranze, a qualsiasi livello essi si instaurino. E’ proprio in tali casi che si realizza quel principio democratico - tanto declamato ma poco attuato - che assegna il potere di governo della comunità sociale ai membri collettivamente presi della comunità stessa e, per essi, alla loro variegata rappresentanza. In scala locale un esempio significativo di questo genere di approccio, dobbiamo dirlo, è stato l’incontro sul tema dell’abbattimento dei fumi delle navi tenutosi di recente tra Port Authority e il comitato NESSUN DORMA. Un incontro-confronto, che ha messo al centro della discussione un problema specifico, e la necessità di dialogare per iniziare ad affrontarlo con concreta progressività. Contemperando l’esigenza della salvaguardia dei traffi ci con quella della tutela della salute, muovendosi sui binari della concretezza e della leale collaborazione, individuando alcune misure di immediata attuazione ed altre che richiedono tempi d’attuazione più estesi, come l’elettrifi cazione delle banchine. Il conseguimento di un’intesa è stato in parte agevolato dal fatto che nel porto governa Pasqualino Monti, un civitavecchiese, compenetrato da tempo nei maggiori problemi locali, la cui nomina (che fummo tra i primi a caldeggiare) è stata il frutto di un’inedita convergenza trasversale realizzatasi tra i soggetti istituzionali ed economici competenti ad esprimersi. Anche in quel caso era stata operata una scelta basata su un confronto che ha posto al centro della discussione la serietà, la professionalità e l’appartenenza al territorio come fattori determinanti della bontà dell’indicazione. Che infatti è risultata la scelta vincente. Anche sul tema della De Carolis, a lungo dibattuto e fonte di considerazioni per lo più preoccupate e di critiche insistenti all’operato delle autorità locali e non - su cui noi ci eravamo espressi evidenziando soprattutto l’eccessivo affollamento del Centro - dopo la sottovalutazione della situazione e delle molte sollecitazioni si è capito che ci si
doveva confrontare col problema, che esisteva e andava risolto, sia riguardo alle carenze strutturali che al sovraffollamento e alla durata della permanenza. Così le dichiarazioni rilasciate dalla presidente del Lazio Renata Polverini hanno alfi ne portato una schiarita, hanno rassicurato. E l’annunciato smistamento verso altre sedi assume ora un significato positivo, anche se pensiamo si debba essere più espliciti: non basta infatti assicurare alla De Carolis lo status di centro di smistamento, occorre anche precisare la durata massima di permanenza consentita a chi vi viene accolto.
Si tratta di pochi ma signifi cativi sintomi di un cambiamento di metodo che confi diamo venga applicato anche ad altre corpose questioni che stanno parimenti a cuore a tutti, a cominciare dai problemi della casa, delle infrastrutture e della crescita economica e culturale.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO