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giovedì 30 dicembre 2010

SOLIDARIETA’ AI PASTORI SARDI


Un gruppo organizzato di pastori sardi è giunto ieri via mare nella nostra città con l’intenzione di proseguire in autobus verso la Capitale allo scopo – da essi dichiarato - di manifestare pacificamente alle autorità governative il disagio che in Sardegna e in tutta la Penisola il mondo della pastorizia avverte da troppo tempo per la irrisoria valutazione del latte proveniente da ovini e caprini e per l’esiguità dei contributi assegnati. Due punti di controversia che sono di capitale importanza per chi lavora nel settore dell’allevamento.
Ebbene, agenti delle forze dell’ordine li hanno stretti da presso non appena sbarcati impedendo loro di salire sugli automezzi, che già noleggiati sono stati addirittura sottoposti a sequestro. Ciò tra le comprensibili resistenze dei pastori che hanno ravvisato un eccesso di risolutezza nel trattamento loro riservato. Non sono mancati confronti ravvicinati e scontri, fermi e denunce. Controlli successivi.
Una cosa è certa. L’energico intervento, che ci sentiamo di disapprovare in toto - e di cui non vogliamo certamente addossare la responsabilità alle autorità locali di pubblica sicurezza perché appare evidente che abbiano operato su precise disposizioni delle autorità romane, ha praticamente impedito ai rappresentanti di una categoria benemerita, tradizionalmente pacifica e forse per questo rimasta inascoltata, non soltanto di procurare visibilità ai loro problemi attraverso una libera manifestazione del loro scontento, ma ne ha addirittura limitato i movimenti.
Mentre esprimiamo la nostra solidarietà ai pastori, ai quali ci sentiamo veramente vicini nelle loro vitali rivendicazioni, ma anche alle forze dell’ordine che si trovano a dover fronteggiare con modalità di utilizzo forse improprie mobilitazioni del genere, formuliamo l’auspicio che le controversie di lavoro trovino sempre in avvenire la necessaria attenzione da parte delle autorità e delle controparti, e che la relativa composizione avvenga nel modo più celere, pacifico e soddisfacente.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO - POLO CIVICO

martedì 14 dicembre 2010

PEDRINI, ANCORA PEGGIO DI PRIMA


Con riferimento alla nota del segretario FT Gabriele Pedrini apparsa sul suo quotidiano in data 11.12.10 sotto il titolo “Cdr a TVN: non è più il momento di scherzare sulla pelle dei cittadini” si chiede l’integrale pubblicazione, in base alla normativa che regola il diritto di replica, del seguente comunicato.

PEDRINI, ANCORA PEGGIO DI PRIMA

Alcune precisazioni che costituiscono a nostro avviso l’ABC dell’argomentare, ma che tuttavia ci sembrano estremamente opportune.
Sul tema dei rifiuti a scherzare non siamo certo noi.
Non facciamo propaganda a nessuno: prospettiamo soluzioni, e ovviamente rispondiamo a tono ai rilievi che ci vengono posti nel caso ci appaiano assolutamente incongrui.
Chi sostiene che i presupposti del nostro ragionamento non sono né obiettivi ne stringenti deve dimostre che così è: non può farci sopra dell’ironia o limitarsi a criticarli e basta.
Chi si dichiara contrario alla nostra proposta, che ci consente di ricavare le risorse da spendere per potenziare la raccolta differenziata sino ad almeno il 30%, di adottare concrete misure di contrasto all’inquinamento e giovare alle finanze cittadine, deve dire che cosa cambia in termini di emissioni sostituendo in una percentuale massima del 5% il carbone con CDR .
Data la facilità di assumere informazioni, che poi vanno attentamente elaborate, è ragionevole pensare che alla sequela dei dati ricavati da un’unica fonte riportati da Pedrini se ne potrebbero contrapporre degli altri, magari meno inquietanti, che prendono in considerazione anche altri importanti componenti delle emissioni, tratti da altre fonti.
Ma, restando aderenti al nocciolo del problema, qui non si tratta tanto, essendo già stato fatto un investimento in direzione della realizzazione della centrale a carbone, di suggerire il ricorso ad altre tecnologie o tipologie di fonti, invito oggi irricevibile da parte della società energetica, quanto invece di trasformare in positivo un dato negativo, di ottimizzare una servitù che ci è stata imposta utilizzandola per ribaltare a nostro vantaggio la situazione.
Una situazione, ricordiamolo, che ci vede per adesso deboli politicamente e ricattabili sotto il profilo occupazionale.
Noi la nostra proposta l’abbiamo elaborata e presentata, rischiando ovviamente l’impopolarità ma ricevendo anche, in via ufficiosa, molti consensi. Pedrini ha avuto modo per ben due volte di rispondere ai quesiti enunciando la sua “medicina”, ma non l’ha fatto.
Restiamo comunque a disposizione per ogni chiarimento.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

lunedì 13 dicembre 2010

RINGRAZIAMENTI PUBBLICI DA PARTE DELL'ASSESSORE CAMPIDONICO


Terminata l’emergenza idrica che ha colpito nei giorni scorsi tante zone della nostra città, ritengo doveroso ringraziare pubblicamente quanti si sono spontaneamente mobilitati, mettendo a disposizione risorse umane e mezzi, in particolare autobotti, per contribuire, spesso in misura decisiva, ad affrontare e risolvere i molti gravosi problemi che si erano nell’occasione determinati.
Si tratta di una serie (fortunatamente) numerosa, di enti e relativi rappresentanti e dipendenti, che spero di riuscire a menzionare senza omissione alcuna, a cominciare dall’assessore competente per la Protezione civile della Provincia di Roma Ezio Paluzzi, per continuare con il presidente di Acea ATO 2 Sandro Cecili, con i sindaci di Tarquinia Mauro Mazzola, di Tolfa Alessandro Battilocchio, di Albano Laziale Nicola Marini, e ancora con i comandanti la Logistica Esercito della Caserma Piave, la Protezione civile di Civitavecchia, di Tarquinia, di Tolfa e di Albano Laziale, e infine con i comandanti e gli agenti della Polizia municipale, del Commissariato di Polizia di Stato e della Stazione Carabinieri di Civitavecchia.
Un ringraziamento particolare vada poi a tutto il personale del servizio manutenzioni e a quei dipendenti comunali che, avvertendo la gravità del momento, hanno sentito il dovere di porsi a completa e totale disposizione dell’Ufficio lavorando sino a 14/16 ore al giorno pur di rifornire l’ospedale, le scuole, le attività pubbliche e private, le utenze dei cittadini. Avvalendosi, nella circostanza, delle autobotti e del personale, sempre attento e disponibile, della ditta Guerrucci.
Non posso inoltre esimermi dal chiedere scusa, pubblicamente, nonostante la imprevedibilità di un evento tanto grave ed esteso, ai nostri concittadini, che giustamente hanno elevato proteste per il forte disagio subito e per il comprensibile ritardo delle autorità competenti nell’apprestare i rimedi necessari. Posso comunque garantire che il servizio autobotti è stato gestito con serietà e puntualità, dando ovviamente la precedenza alle situazioni degne di maggiore considerazione, che, come abbiamo premesso, sono state le strutture sanitarie, le scuole, i soggetti disabili, gli anziani e simili.

Mauro Campidonico - Assessore alle Manutenzioni

venerdì 10 dicembre 2010

OCCORRE PIU’ ATTENZIONE AL TEMA DELLE INFRASTRUTTURE


Gli organi di informazione riportano in questi giorni informazioni circa un tema ricorrente: le dichiarazioni, le iniziative e le attivazioni relative al finanziamento dei lotti della superstrada Civitavecchia- Orte, quelli che da Cinelli, attraverso Monteromano, dovranno diramarsi verso la nostra città. Nei mesi scorsi trattavano un altro importante argomento: l’avvio, dato per imminente, dei lavori per la realizzazione del tratto mancante dell’autostrada Civitavecchia – Livorno. Dedicavano inoltre molto spazio ad un altro tema che riguarda le comunicazioni: il cosiddetto “terzo aeroporto” laziale, riferendo che mentre sembra affievolirsi l’eventualità che possa sorgere a Viterbo, sembra prendere nuovamente quota l’ipotesi di una sua dislocazione a Tarquinia.
Si tratta di tematiche che rivestono un’importanza eccezionale per Civitavecchia ma che sembrano entrare solo surrettiziamente nel dibattito politico cittadino.
Ad essere obiettivi, le notizie citate, che poi sono tutt’altro che esaustive del tema infrastrutture, danno l’impressione di essere per Civitavecchia ragguagli d’importazione. Giacché vi saranno pure da noi istituzioni, enti e privati che caldeggiano in concreto la soluzione di questi annosi problemi, in quanto, anche da noi, come del resto a Viterbo, la carenza di infrastrutture sia stradali che ferroviarie, trasversali e longitudinali, è assunta come un tema di rilevanza fondamentale. Ma ci sembra che l’argomento si presti più ad essere inserito nei documenti ufficiali di istituzioni e partiti, come elemento giustificativo del mancato conseguimento di un adeguato sviluppo economico e sociale che come un concreto e circostanziato dato programmatico.
L’attenzione alle comunicazioni come condizione imprescindibile di crescita e di sviluppo si è sin qui prodotta, più che altro, verso le comunicazioni marittime. Portando come risultato che il porto, quando è stato pensato finalmente in un’ottica di sistema, è finalmente decollato, assumendo le grosse dimensioni che inutilmente per decenni erano state perseguite.
Tutto ciò per dire che sul versante della realizzazione di adeguate vie di comunicazione terrestri vi sono state, è vero, delle particolari difficoltà tecniche connesse all’orografia del territorio. Difficoltà che già nel passato hanno costretto al frequente ricorso a gallerie, viadotti e ponti grandiosi, argini di contenimento, soprattutto quando si è trattato di congiungere il Tirreno con la Tuscia e il cuore dell’Umbria. Ma tutti sappiamo che se si comprende appieno l’importanza della soluzione di un problema, e quando la questione diviene un elemento di vitale importanza, unificante delle pur diverse e varie posizioni politiche, tutte le difficoltà si riescono agevolmente a superare. Da ciò, pertanto, vogliamo trarre un auspicio e un incoraggiamento a migliorare la qualità del nostro confronto, che non deve tradursi necessariamente in uno scontro ma ogni volta che è possibile in un incontro.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

giovedì 9 dicembre 2010

ANCORA UNA VOLTA AVEVAMO VISTO GIUSTO


In merito alla recente dichiarazione della Ministra Prestigiacomo inerente alla centrale termolelettrica di Torre Valdaliga Nord di Civitavecchia diffusa dagli organi di informazione ci sentiamo di dire che

ANCORA UNA VOLTA AVEVAMO VISTO GIUSTO:
SE UN TERRITORIO NON INTENDE GESTIRSI IN RESPONSABILE E REALISTICA AUTONOMIA
E NEI PUNTI NODALI DELLA PROPRIA ATTIVITA’ SIA POLITICA CHE AMMINISTRATIVA EVITA DI ASSUMERE DECISIONI CORRE IL RISCHIO CONCRETO CHE ALTRI DECIDANO PER LUI.
E NON SEMPRE NE RICAVA UN VANTAGGIO.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

RIFIUTI: CARO PEDRINI, NON HAI CAPITO NIENTE


Siamo rimasti semplicemente sbigottiti nel leggere il commento del segretario di F.T. Gabriele Pedrini alla nostra proposta relativa alla gestione dei rifiuti. Da parte sua non una obiezione azzeccata, non una osservazione che entri nel merito della questione per dare conto del suo rifiuto del rifiuto, ma solo basse, veramente basse (e questo da lui non ce lo aspettavamo) insinuazioni,. che nulla hanno a che vedere col problema. E che assolutamente non aiutano a trovare una soluzione.
Avrebbe fatto meglio a leggere con attenzione la nostra proposta, e avrebbe potuto benissimo telefonarci se voleva chiarire i suoi dubbi: avrebbe così evitato di dire tutta una serie di stupidaggini che nulla hanno a che vedere con quanto da noi e dal nostro segretario sostenuto.
In sostanza, Pedrini ha perso una buona occasione per evitare una figuraccia: non sappiamo perché, ma sul tema inceneritore/termovalorizzatore e TAL QUALE ha completamente equivocato il senso delle nostre dichiarazioni. Forse la smania di apparire gli ha giocato un brutto schetrzo.
Infatti, noi non siamo animati come lui da pensieri malevoli, non pensiamo che abbia esordito così perché spinto da qualcuno o da qualche lobby. No, questo non lo pensiamo e non lo diciamo. Ma faccia attenzione il “Sig.” Pedrini, perchè con le sue dichiarazioni fa inconsapevolmente il gioco di chi non vuol bene a questa città ma pensa solo ai propri affari.
La nostra proposta, lo ribadiamo, è ad oggi l’unica che dalla gestione dei rifiuti può ricavare il vantaggio di contenere e abbattere l’inquinamento, di permettere una raccolta differenziata almeno al 30% e di portare ingenti risorse finanziarie alla città e non all’Enel. Se questo per lui vuol dire, come ha detto, fare gli interessi dei potentati economici, deve spiegarcene le ragioni: Per intanto, fornisce la piena conferma di non aver capito di che cosa stiamo parlando.
La nostra è una proposta assolutamente degna di essere capita e condivisa. E noi siamo a completa disposizione di chiunque voglia discuterne con noi schiettamente, con animo scevro da pregiudizi, e naturalmente in primo luogo con Pedrini e con gli iscritti alla sua formazione politica.
Si tratta, come va emergendo, di un problema estremamente serio, e su cui vale la pena di non prendere abbagli.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

martedì 7 dicembre 2010

IL POLO CIVICO A MARIETTA TIDEI: "SUI RIFIUTI A DECIDERE DEV’ESSERE IL NOSTRO TERRITORIO."


Abbiamo apprezzato il tono con cui il consigliere comunale Marietta Tidei è intervenuta sulla nostra proposta, e ci sembra di cogliere una certa disponibilità a misurarsi senza pregiudizi con il problema/opportunità dei rifiuti, anche se nel merito si è lasciata andare anche lei alla voglia di strumentalizzare.
E poiché lo scambio, seppur differito nel tempo, di opinioni di diverso segno deve servire a meglio focalizzare le tematiche, desideriamo mettere a punto i concetti che seguono.
Secondo noi non si può ignorare che su questo territorio le decisioni sono sempre piovute dall’alto, a prescindere dal colore politico di chi ci governava, e ci sono sempre state imposte delle scelte non effettute da noi, anche quando il territorio ha mostrato con forza di non condividerle. E pertanto siamo contrari, come e più di altri, all’ipotesi che la città possa divenire l’immondezzaio di Roma. Ma qui finisce la condivisione con la nostra interlocutrice, dal momento che siamo convinti che realizzando la politica dei rifiuti che abbiamo ripetutamente illustrato - e che non limita affatto alla sostituzione del 5% di carbone con il CDR - facciamo qualcosa di più del manifestare la nostra contrarietà all’eventualità sopra accennata; ci adoperiamo concretamente per scongiurarla.
Ed infatti, se emerge, come emrge, che il limite della politica locale storicamente intesa, è quello della mancata proposizione di soluzioni alternative, allora dobbiamo convenire che è improduttivo continuare a delegare ad altri le scelte che ci riguardano elevando proteste e basta, giocando una partita tutto sommato sulla difensiva. E’ l’ora che elaboriamo noi la soluzione che riteniamo più vantaggiosa, e cerchiamo di farla capire ai cittadini per ottenerne la massima condivisione.
Noi partiamo dalla consapevolezza dello stato in cui versa questo territorio e delle servitù che tuttora insistono su di esso, e dalla carenza sempre più avvertita di finanziamenti da utilizzare per migliorare l’ambiente ed attivare iniziative di sviluppo e occupazione. Ora, la molla che ci spinge ad avanzare la nostra proposta è proprio il fatto che la servitù di TVN noi ce l’abbiamo già. Non è che dobbiamo fare oggi la centrale a carbone per bruciarvi domani il CDR di qualità. No, quella c’è già, e se non brucia il CDR brucia comunque il carbone: non rimane certo ferma. Allora – ci domandiamo - perché non sfruttare una servitù, perché non ottimizzare il suo utilizzo, quando così facendo:

1-Non si aggiunge inquinamento;
2-Non si aumenta la quantità di combustibile bruciato perché il CDR, ripetiamo, è in sostituzione del carbone e non in aggiunta ad esso;
3-Si attivano risorse finanziarie ingenti che non sono erogate una tantum ma si ripetono anno dopo anno
4-Con le stesse si possono intraprendere tutte le iniziative atte a migliorare l’ambiente, facendo diminuire l’inquinamento e migliorando la qualità della vita dei cittadini, fondamentali per la crescita e lo sviluppo della città e del suo comprensorio;
5-La raccolta differenziata sarà finalmente resa possibile perché ci saranno le risorse per coprire gli elevati costi che ne derivano. Civitavecchia fa parte infatti della stragrande maggioranza di comuni della Provincia che la differenziata non l’hanno attivata perché appunto il contributo provinciale è dato per la fase di avvio e poi tutto deve ricadere sulle tasche dei cittadini, Tant’è che c’è già chi ha chiesto la proroga dei contributi per quei Comuni che sono già partiti e per i quali il sostegno è scaduto.
Ecco perché diciamo basta demagogia, basta contrapposizioni, basta divisioni ma ragioniamo con fredda determinazione cercando di essere noi stessi a decidere per noi, mettendo e richiedendo tutti i paletti possibili, pretendendo tutte le garanzie necessarie. Ma facendo attenzione, perché veramente con la politica del NO questo territorio potrebbe condannarsi alla servitù senza nessuna prospettiva possibile. Questo vogliamo evitarlo: perciò cerchiamo di far comprendere che la proposta che avanziamo offre tutte le condizioni per ottenere un domani migliore. Con un ambiente migliore.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

sabato 4 dicembre 2010

RIFIUTI: CHI SI NASCONDE DIETRO AL CDR A TVN ? NESSUNO


Riteniamo doveroso chiarire a chi sospetta che qualcuno o qualcosa si nasconda dietro la nostra proposta di bruciare il CDR a Torre Nord che dietro ad essa non altro si nasconde che un ragionamento stringente, basato su presupposti oggettivi. Unito alla volontà di fare uscire la città da un prolungato e insipiente stato di impasse. La volontà di migliorare l’ambiente e di attivare le iniziative di sviluppo rese possibili dai proventi che dall’attuazione della proposta possono derivare.
La città, come la stragrande maggioranza delle città d’Italia, è a corto di finanziamenti, anche a seguito dei tagli operati dallo Stato nei confronti di Regioni ed Enti locali. Disporrà quindi sempre di meno fondi. Per cui ci domandiamo perché mai Civitavecchia non dovrebbe ottimizzare una servitù come quella della centrale a carbone e servirsene per ricavarne ogni possibile risorsa utile a migliorare la situazione ambientale.
D’altro canto, chi argomenta concentrando l’attenzione sulle emissioni di TVN sa dire quanta diossina scaricano nell’aria le auto? E quanti veleni i fumi tossici delle navi ? Perché mai è restio a fare una valutazione sull’inquinamento ambientale più ampia e diversificata ‘? Perché continua a valutare una sola sorgente d’inquinamento che poi da ciò che proponiamo non aggraverebbe ma forse migliorebbe il grado complessivo di inquinamento ? Sa dire che cosa cambia se in luogo di 4 milioni di tonn. di carbone si bruciano 3 milioni e 800mila tonn.di carbone più 200mila di CDR ?
Ciò che sicuramente cambia è che sostituendo il carbone con CDR nella citata misura ci creiamo una fonte di guadagno, attiviamo per la città, per i nosri giovani, finanziamenti che non sono una tantum ma ripetuti anno dopo anno. Se invece si resta così, ci teniamo comunque l’inquinamento prodotto da 4 milioni di tonn. di carbone senza avere niente in cambio, senza possibilità di migliorare l’ambiente, senza possibilità di creare sviluppo.
Sostenere poi che si riesce a fare la raccolta differenziata prescindendo da risorse economiche sostanziose, come quelle che ad esempio si possono ricavare dall’attuazione della nostra proposta vuol dire fare pura demagogia, perché – è inutile negarlo - la raccolta differenziata ha dei costi, e da sola non si sostiene. Altrimenti quanti sino ad oggi hanno ricoperto incarichi di partito o di ammnistrazione in seno ad altre Giunte succedutesi in città avrebbero potuto già attivarla.
Al contrario, con i proventi della valorizzazione del CDR la via della differenziazione dei rifuti sarebbe più certa e spedita: si sarebbe costretti, per legge, a fare almeno il 30% di differenziata, ed i costi avrebbero la loro copertura.
E si badi che non parliamo per noi, per prima cosa perché non sappiamo quando e se la proposta verrà attuata. E poi perché, anche se si farà, durerà finchè la città non avrà trovato soluzioni migliori, e quindi potrebbero essere diverse le amministrazioni chiamate nel tempo a gestire le risorse che annualmente si otterranno, e logicamente ognuna attuerà le sue idee di sviluppo e miglioramento dell’ambiente.
Chi ci contesta non ci dice cosa vuole, a parte la differenziata sulla quale abbiamo risposto. Ci faccia sapere le sue idee: le metteremo a confronto con le nostre e le valuteremo con l’obiettivo di migliorare la qualità ambientale del luogo. Noi siamo convinti della bontà della nostra proposta e sta agli altri convincerci del contrario. Noi siamo disponibili, e lo abbiamo sempre affermato, a sposare le scelte che la città vorrà. Ma la città per poter scegliere deve essere informata su tutte le ipotesi, senza che nessuno si scaldi o si impaurisca. Deve sapere di che cosa si tratta, a che cosa va incontro, i vantaggi e gli svantaggi di ogni possibile soluzione, senza nessuna omissione.
Per quanto ci riguarda, sia chiaro a scanso di equivoci, che noi resteremo qui anche in caso di accettazione della nostra proposta, senza paura di respirare, coscienti e convinti che l’aria sarà migliore di quella che respiriamo oggi..

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

giovedì 2 dicembre 2010

RIFIUTI: CON LE STRUMENTALIZZAZIONI E LE CONTRAPPOSIZIONI IL PROBLEMA RESTA


Quello dei rifiuti è un problema che non si risolve quando le decisioni sono condizionate dagli interessi delle lobby del settore e dall’ipocrisia di quei politici che puntano al consenso elettorale facendo leva sulla paura della gente che guarda ormai con diffidenza persino alle soluzioni più ragionevoli e vantaggiose. E quanto alla nostra ipotesi di bruciare CDR di qualità nella centrale di Torre Nord, premettiamo che siamo allo stadio di una proposta - per la cui attuazione ci batteremo solo se verrà condivisa dalla città – messa a punto anche basandoci su quanto avviene in altre realtà italiane.

Prendiamo come esempio Fusina, città veneta che dopo aver sperimentato in centrale per un decennio la co-combustione CDR-carbone ha chiesto due anni fa di innalzare la quota di rifiuti da 38mila tonn. a 70mila, prefiggendosi tra l’altro un ulteriore abbattimento delle emissioni gassose, in particolare la CO2. Non va taciuto che a promuovere una soluzione del genere è stato un assessore regionale dei Verdi, Ezio Da Villa, a cui i fatti hanno dato ragione perché il comune di quella località incamera così la bella cifra di circa 3MLN di euro all’anno con cui può far fronte alle varie esigenze dei cittadini che peraltro a tutt’oggi godono di ottima salute. E poi Brescia, che ospita sul suo territorio una centrale a carbone, una ad olio combustibile, un cementificio, più di 70 aziende siderurgiche e in aggiunta il più grande termovalorizzatore del mondo che brucia più di un milione e 300mila tonn.di rifiuti TAL QUALE. Chiaramente dopo avere effettuato la raccolta differenziata. Anche in questa città, dove ci siamo recati tempo fa in delegazione, non siamo venuti a conoscenza di contestazioni né di eventi tragici legati a tale opzione. Abbiamo constatato piuttosto la realtà di un comune che grazie a circa 60 MLN di euro introitati ogni anno bruciando i rifiuti stava migliorando la vivibilità della città anche sotto il profilo ambientale.
Nel nostro caso non occorre neppure costruire un termovalorizzatore, che ingenera communque timori. E’ sufficiente ottimizzare la presenza di una servitù di cui purtroppo siamo già gravati, la centrale di TVN, dove si può bruciare senza problemi sino al 5% di CDR in sostituzione del carbone in quanto entro tale limite l’impianto non abbisogna di essere modificato. Basta porre in essere un duplice sforzo inteso a portare la raccolta differenziata, come legge prevede, ad una quota di almeno il 30% e a dotarci di un centro di produzione di CDR di qualità, inserendo nella convenzione con l’Enel una clausola che impegni l’azienda elettrica ad acquistare il detto materiale esclusivamente da tale impianto (così da rendere agevoli monitoraggi e controlli data la tracciabilità del prodotto).
Per dare una dimensione della scelta, ove si accettasse la taglia del 5% vi sarebbe la proporzione di 5 Kg di CDR per ogni quintale di carbone, se invece la taglia fosse solo del 2% la quota di CDR scenderebbe addirittura a 2 Kg per quintale. Si tratta, all’evidenza, di quantità minime, non comparabili con quelle di altre località che adottano soluzioni del genere, che veramente non dovrebbero mettere paura, perchè non ve n’è ragione alcuna. E proseguendo nel vaglio delle conseguenze di tali scelte, abbiamo che ad esempio, con la taglia del 5% (che non significa correre neppure lontanamente il pericolo di bruciare tutti i rifiuti della Capitale) il comune potrebbe incassare (dalla vendita del CDR, dall’acquisizione dei contributi regionali, ecc.) tra i 10 e i 15 MLN di euro ogni anno. Il che significherebbe in sostanza per una città come Civitavecchia voltare pagina, avviare una serie di processi economici che si sostengono e sviluppano a catena. Si potrebbe infatti ridurre la bolletta, affrontare i costi della raccolta differenziata, assegnare incentivi ad impianti energetici alternativi e a chi vuole cambiare auto acquistandone magari una elettrica, piantumare centinaia e centinaia di essenze arboree ogni anno, migliorare la circolazione con piani del traffico e dei parcheggi., ed altro. A noi pare, in definitiva, di additare una soluzione doppiamente vantaggiosa, che mentre ci libera dai rifiuti senza aumentare l’inquinamento, il cui conto va peraltro fatto sulla base del complesso delle fonti inquinanti, ci permette anzi di adoperarci efficacemente per diminuirlo.

Alvaro Balloni - Segretario Polo Civico

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO CIVITAVECCHIA

domenica 21 novembre 2010

1° CONGRESSO DEL POLO CIVICO - CIVITAVECCHIA


1° CONGRESSO DEL POLO CIVICO - CIVITAVECCHIA
22.11.2010
M O Z I O N E F I N A L E

I sottoscritti componenti il gruppo dirigente uscente

Premesso che

Il movimento politico denominato POLO CIVICO si è costituito il 27 febbraio 2007 in Civitavecchia per promuovere lo sviluppo socio-economico e culturale della città e del suo comprensorio, per essere strumento di partecipazione e coinvolgimento nella vita politica cittadina, indipendente da qualsiasi appartenenza politica e libero da vincoli ideologici;

esso vuole rappresentare un necessario punto di riferimento e di incontro di persone di diversa estrazione sociale, esperienza e bagaglio culturale, e costituire la sintesi di questa pluralità di idee, valori e proposte;

in occasione delle elezioni comunali del maggio 2007 il movimento, vista la crisi politico-ammnistrativa in cui versava la città dopo tre sindaci che avevano terminato anticipatamente il loro mandato e altrettanti commissari prefettizi che gli erano succeduti, si è fatto promotore di una larga intesa fra tutte le forze politiche disposte a compiere, a prescindere dalle distinzioni di parte e di schieramento, uno sforzo comune inteso a stimolare il processo di rinascita e sviluppo della città. Ed ha contribuito efficacemente, con tale impostazione politica, all’avvento della Giunta Moscherini, guadagnando un seggio nel consiglio comunale e ottenendo un assessorato che tuttora mantiene;

l’anno successivo, al momento delle elezioni per il rinnovo dell’amministrazione provinciale, a seguito di invito rivoltogli dall’Italia dei Valori che in quel periodo parlava la nostra stessa lingua giacchè guardava agli uomini e ai programmi anziché agli schieramenti, il movimento ha inserito nella lista dei candidati consiglieri provinciali Idv il segretario del POLO CIVICO Alvaro Balloni, che ha realizzato un grosso successo personale risultando eletto con una percentuale di voti dell’8,61% a Palazzo Valentini, dove è tuttora in carica;

anche durante la doppia militanza, inaugurata con l’adesione ad Italia dei Valori, i sottoscritti dirigenti del movimento, consapevoli dell’importanza della cultura del confronto, hanno continuato a dialogare con persone e organismi vari sulle scelte che andavano effettuando

per questa loro naturale disponibilità al confronto sono entrati in rotta di collisione con quei cultori della teoria dello scontro che in seno ad Idv premevano per convertirci ad una logica di schieramento che avrebbe dovuto condurci all’abbandono della Giunta di questa città e al conseguente passaggio all’opposizione

e che non riuscendovi si sono determinati, inopinatamente, a promuovere la revoca della candidatura di Balloni a consigliere regionale, iniziativa che ha indotto questo gruppo dirigente a rassegnare in blocco le dimissioni da Idv e quindi a procedere alla riorganizzazione



interna del POLO CIVICO per imprimergli, con la riconquista della totale libertà di azione, una maggiore e più estesa incisività;

cedere a tali insistenze avrebbe significato per noi rinunciare ai nostri principi che ci portano a privilegiare progetti, programmi ed uomini rispetto ai colori della politica. Rinunciare ad una candidatura importante e prestigiosa come quella a consigliere regionale del Lazio ha provocato senz’altro una grande amarezza, che però è stata superata dalla soddisfazione di essere rimasti, anche di fronte a tale proposta, noi stessi, leali con i nostri elettori;
conseguendo un obiettivo perfettamente centrato, dal momento che oggi tutti percepiscono il POLO CIVICO come l’unica formazione politica lontana da ambiguità, contraddizioni e laceranti spaccature interne;

un movimento che costruisce il suo crescente consenso sulla capacità di dar voce a settori della società di diversa matrice politica e ideologica e sulla capacità di creare e sviluppare una forte vicinanza alle molteplici e spesso inespresse esigenze dei cittadini;

dal momento che questi ultimi si sentono rappresentati soltanto da chi, nei fatti, dimostra di coltivare la trasparenza, il rispetto delle regole, l’uguaglianza, la giustizia, la partecipazione, l’iniziativa e la solidarietà;

a distanza di poco più di tre anni dall’avvio dell’esperienza delle larghe intese possiamo dire che i risultati sono stati apprezzabili e speriamo di poter confermare un giudizio positivo anche “a fine corsa”: la città sta gradualmente avviandosi verso la stabilità amministrativa, i primi progetti di riqualificazione si stanno attuando, altri di vero e proprio sviluppo sono stati messi in cantiere.
Certo questo non vuol dire che tutto ci piace e tutto è stato fatto come noi vorremmo ma quando si sta in una squadra, pure puntando a far valere il proprio punto di vista, bisogna essere pronti ad accettare quello degli altri, se prevale. Purchè ciò non diventi una costante, cosa che ad oggi non è stato.

Tutto ciò premesso,
in occasione del presente congresso

i sottoscritti vogliono, oggi e in avvenire, condividere con gli iscritti, i sostenitori e i simpatizzanti le scelte strategiche che guideranno il nostro lavoro a Civitavecchia e in Provincia per analizzare le posizioni da assumere nei vari settori d’intervento:

INFRASTRUTTURE
Per svilupparsi, il territorio ha bisogno di una maggiore attenzione al tema delle infrastrutture che pensiamo sia stato sinora piuttosto trascurato. Il nostro modo di vedere le cose ci porta a ritenere essenziali i seguenti grossi interventi:
l’allargamento e la messa in sicurezza della Braccianese Claudia, che collega Civitavecchia con Bracciano e Roma;
la costruzione della bretella A12-Porto, che collega lo scalo marittimo con l’uscita dell’autostrada a Civitavecchia Nord;
il completamento dell’autostrada litoranea, la Civitavecchia-Livorno;
il completamento della superstrada Civitavecchia-Orte.
Nella rete viaria cittadina, che abbiamo contribuito, con l’azione del nostro assessorato a migliorare sensibilmente anche tramite l’inserimento delle rotatorie (di cui siamo da sempre i



più convinti fautori) che aboliscono i semafori e fluidificano il traffico abbattendo sensibilmente l’inquinamento, vanno ricavati più parcheggi. Per intanto occorre accelerare
l’iter per la costruzione di quel parcheggio di scambio (il multipiano) in prossimità della stazione ferroviaria da tempo progettato e finanziato dalla Provincia, opera che è in grado di
dare una risposta alle attese dei pendolari, studenti e lavoratori.
Ma un ulteriore passo avanti va compiuto con la realizzazione a Tarquinia dell’aeroporto a servizio di tutto l’Alto Lazio, obiettivo strategico su cui speriamo converga una buona volta anche Viterbo che ha ormai sperimentato l’impossibilità di vederlo nascere in quel capoluogo.

URBANISTICA
Premesso che a nostro avviso Civitavecchia presenta marcate caratteristiche di disomogeneità e disordine edilizio, con edifici spesso sovradimensionati, di scarso pregio architettonico e di insignificanza sociale, contornata com’è da periferie cresciute spesso in modo spontaneistico e che versano tuttora in uno stato di separatezza e di dipendenza dal centro, nel settore urge mettere un po’ d’ordine. Occorre un nuovo piano regolatore che si armonizzi con quello provinciale e che faccia intendere a chi ha voglia di investire nella nostra città quali prospettive gli si offrono. Uno strumento che eviti il frequente ricorso, come invece avviene oggi, a continue varianti che abbisognano di tempi lunghi per essere approvate così da procurare abbandoni di progetti e conseguente perdita di occasioni di lavoro.
E’ noto che la variante 29 ha visto confronti - scontri tra diverse ed opposte posizioni, e alla fine la soluzione approvata è tale che lascia una scia di malcontento, nonostante lo sforzo fatto per accogliere i rilievi che gli sono stati mossi: per cui pensiamo che sia bene cercare di migliorarla ulteriormente.

FEDERALISMO FISCALE E ROMA CAPITALE
La promozione della Città Eterna al rango di Roma Capitale rappresenta senza meno un fatto che possiamo definire di portata storica, che attribuendo a Roma vantaggi economici e autonomia normativa fa nascere una situazione assolutamente inedita che sicuramente porterà ad un diverso equilibrio di poteri non solo con la Regione ma soprattutto con la Provincia di Roma.
E veniamo a Civitavecchia.
E’ chiaro che noi guardiamo con attenzione al nuovo assetto amministrativo che si sta delineando. Per cui se non dovessero esserci quelle risposte che ci aspettiamo, se la Città Capitale o Metropolitana che dir si voglia dovesse vedere l’esclusione di Civitavecchia, a quel punto dovremmo guardare in altra direzione, e ciò non può rappresentare una sorpresa per nessuno.

ECONOMIA- LAVORO
Se consideriamo la forte percentuale di disoccupazione presente soprattutto tra i giovani ci rendiamo conto della impellente necessità di accelerare sul fronte del lavoro, puntando su un’economia diversificata che ci metta al riparo dalle crisi che affliggono periodicamente l’uno o l’altro settore imprendotoriale. E’ chiaro che in questo campo, oltre agli insediamenti attesi in zona industriale, riveste un’importanza decisiva, con le sue molteplici attività e la rilevanza che va assumendo l’industria cantieristica e il relativo indotto, il nostro scalo. Tanti sarebbero gli argomenti da trattare, su cui peraltro ci siamo più volte espressi, ma, per essere concisi, riteniamo che la logistica avanzata vada ripresa con decisione per dare corpo ai due punti inseriti nel programma del primo cittadino e fatti propri dalla coalizione, il Terminal Cina e il District Park.

SANITA’
Siamo favorevoli ad una revisione dell’ambito territoriale della nostra Asl, la RmF, che al momento accorpa zone con caratteristiche eccessivamente diverse, affette da avvertibili


difficoltà di comunicazione. Puntiamo poi ad avere un ospedale più moderno ed efficiente, adeguatamente finanziato, provvisto di più spazi e attrezzature.
A tal proposito rinnoviamo l’invito all’amministrazione comunale a provvedere all’acquisto della risonanza magnetica.
Riteniamo poi che il concentrasi nel nostro scalo di un movimento estremamente denso di passeggeri provenienti dai più vari paesi del mondo debba indurci a meglio considerare le esigenze di natura sanitaria che ne derivano, e quindi ci facciamo portavoci dell’esigenza, da tempo rappresentata dall’Ammnistrazione comunale, della costruzione di un Port Hospital munito delle fondamentali capacità d’intervento per una diagnostica funzionale e di livello, che svolga anche l’attività di pronto soccorso.
Vogliamo inoltre scongiurare il pericolo che le ambulanze dell’Ares vengano spostate da Civitavecchia ad altra città.

BENI CULTURALI
Costituisce un punto chiave del nostro sviluppo e va detto che non è sin qui mancata una visione complessiva degli interventi da effettuare.
Di fondamentale importanza è stato l’inserimento nella restaurata Infermeria Presidiaria della Cittadella della Musica, oltre all’esecuzione di interventi di riqualificazione su vari manufatti che sono stati resi possibili grazie ai fondi provinciali acquisiti ad iniziativa di Balloni. Ora si tratta di andare oltre, e di procedere, all’interno del cimitero monumentale, al completamento del restauro del Tempietto Bramantesco e di porre le basi per iniziare quello sull’Emiciclo, che appare improcrastinabile.
Siamo convinti, poi, della indifferibilità e della convenienza di allestire una rinnovata Galleria Calamatta in cui esporre finalmente le opere del grande incisore civitavecchiese e di ripristinare il Museo Civico.

SCUOLA E FORMAZIONE
Anche in relazione alla forte crisi economica e ai deludenti livelli occupazionali che affliggono la nostra zona e agli evidenti legami che esistono tra questi preoccupanti fenomeni e il grado di istruzione e cultura della popolazione, riteniamo doveroso impegnarci per una politica che moltiplichi gli investimenti sulle risorse umane. E in particolare che punti su una formazione mirata di figure professionali di alto livello atte ad essere rapidamente inserite nel mondo del lavoro e a far crscere il tessuto sociale ed economico cittadino e territoriale.
Avvertiamo inoltre la necessità di migliorare le strutture scolastiche dotandole dei laboratori e dei supporti anche informatici indispensabili per lo svolgimento di una didattica valida e al passo con i tempi.

SICUREZZA E PROTEZIONE CIVILE
Il nostro territorio è fortemente a rischio sul fronte della sicurezza in quanto ospita oltre ad attività produttive di ridotte dimensioni ben due centrali termoelettriche e un porto che vanta un sostenuto traffico passeggeri e merci, potenziali fonti di grossi rischi la cui ampiezza non è esattamente valutabile. Nel caso si verifichino eventi del genere occorrerebbe che i Vigili del Fuoco, sia di mare che di terra, di stanza nella nostra città, fossero provvisti di mezzi ed organici adeguati e che il loro intervento fosse strettamente integrato con quelli di altri corpi.
E’ per questo motivo che abbiamo presentato all’Amministrazione provinciale la proposta di farsi promotrice di un investimento, da attivare in comune con l’Autorità portuale, il Comune, la Regione e il Ministero degli interni, mirato a realizzare nella nostra città un grande Polo di eccellenza per la Sicurezza, che sarebbe poi unico in tutta Italia.
Il progetto prevede la costruzione di una struttura unica da adibire a sede dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile e di quel Port Hospital cui abbiamo già fatto cenno, per la sicurezza sanitaria.



Connesso alla realizzzazione del progetto è il conseguimento dell’obiettivo del passaggio del porto di Civitavecchia ad una categoria superiore, che tra l’altro gli compete per le trasformazioni che hanno portato il nostro scalo a livelli di traffico di rilevanza mondiale.
La misura, se adottata, consentirebbe l’adeguamento di uomini e mezzi del pronto soccorso e della protezione civile alle reali esigenze.

RETE IDRICA
Continuiamo a ritenere che sia giovevole per la nostra città il passaggio ad Acea ATO 2, scelta che ormai s’impone soprattutto a causa della vetustà della rete di distribuzione e della necssità di interventi competenti e mirati sul ciclo completo dell’acqua, depurazione compresa. Solo così avremmo importanti garanzie sul fronte degli investimenti e del contenimento delle tariffe, evitando le evidenti disfunzioni funzionali e organizzative.
Ricordiamo che il Comune di Civitavecchia accusa la perdita mediamente dell’ordine di 4 milioni di euro l’anno dalla gestione idrica, e perciò il passaggio ad Acea garantirebbe l’eliminazione di questo pesante passivo di bilancio, senza contare il beneficio infrastrutturale e il miglioramento del servizio offerto ai cittadini. Come già detto, questa società gestirebbe non solo gli impianti di fornitura dell’acqua, ma anche quelli di smaltimento, quindi si farebbe carico anche del necessario investimento infrastrutturale sul depuratore.

RIFIUTI
Sul problema dello smaltimento dei rifiuti siamo dell’avviso che si debba trovare una soluzione condivisa con la città e il suo comprensorio, un accordo - vogliamo sottolinearlo con forza - che offra la soluzione immediata ad uno stato critico di pre-emergenza nel territorio e in aggiunta la possibilità di ricavare garanzie e risorse da investire nello sviluppo di politiche ambientali ecosostenibili.
Ciò che dobbiamo assolutamente evitare è che perdurando la mancanza di scelte, si verifichi l’eventualità di un intervento d’imperio dell’autorità governativa che, con decreto giustificato dallo stato di emergenza, bypassi la Regione Lazio, favorisca l’adozione di soluzioni suscettibili di determinare un inquinamento aggiuntivo in una zona che come la nostra non ne ha proprio bisogno, e al quale siamo fermamente contrari.
Riteniamo invece che sarebbe più sensato affrontare la questione attrezzandoci per la produzione di CSS e utilizzarlo non in aggiunta ma in sostituzione del carbone nella centrale di Torre Nord. Per noi, una clausola della convenzione dovrebbe imporre all’Enel innanzitutto l’obbligo di rifornimento del detto prodotto da un unico centro di produzione (tale da favorire monitoraggi e controlli) che poi non dovrebbe superare la soglia massimale del 5% sul totale del combustibile bruciato. Misura per cui la società non sarebbe costretta a strutturare diversamente l’impianto e quindi a firmare impegni a lungo termine. Il caso della centrale di Fusina fa comunque scuola.
Per completare, l’Amministrazione comunale dovrebbe assumere il preciso impegno ad investire le risorse ricavate da ciò (acquisto del CDR da parte dell’Enel, conferimenti di altri comuni del comprensorio, contributi regionali) nelle politiche ambientali, con particolare attenzione alla sperimentazione e alla realizzazione di impianti innovativi. Misura che consentire nel più breve tempo possbile la sostituzione di quanto conferito in centrale.
Siamo in definitiva per una soluzione doppiamente vantaggiosa - che ci libera dei rifiuti senza aumentare l’inquinamento -, e procura inoltre una serie di risorse da impiegare per l’adozione di misure idonee ad abbattere ulteriormente il livello d’inquinamento.

A conclusione dei lavori il gruppo dirigente uscente sottopone alla volontà dell’Assemblea, che è invitata a decidere con votazione palese, la nomina tra gli iscritti, del nuovo Segretario e dei membri del nuovo Consiglio Direttivo.

I Componenti del gruppo dirigente uscente

mercoledì 17 novembre 2010

PORTO: CAMBIANO LE PERSONE MA NON I METODI


Apprendiamo che nella mattinata di ieri il Ministro dei trasporti e delle infrastrutture ha provveduto alla sostituzione del presidente dell’Autorità portuale Fabio Ciani con il commissario Fedele Nitrella, comandante la Capitaneria di Porto di Civitavecchia.
Prendiamo atto della nomina e auspichiamo che il provvedimento assicuri la indispensabile funzionalità dello scalo marittimo in questo periodo di grossi cambiamenti nel settore delle comunicazioni navali.
Ci dispiace, ovviamente, per la rimozione di Ciani, e ciò in conseguenza dei convincimenti da noi maturati e sempre manifestati in materia di nomina ai vertici di enti pubblici di importanza rilevante quali sono per l’appunto le autorità portuali. Tutti ricorderanno infatti il grande rammarico da noi espresso quando, anni addietro, ad essere inesorabilmente esautorato dall’Autorità fu Moscherini, nonostante gli innegabili risultati raggiunti e il sostegno convinto offerto della grande maggioranza degli operatori portuali e della città.
Non condividiamo invece il commento dell’esponente di uno schieramento politico che avendo a suo tempo creato una cultura amministrativa deleteria che - restia ad ogni altra valutazione - pretende di allineare al colore politico di chi governa tutti gli altri organismi che gli sono subordinati, parla ora di “colpo di coda della politica”.
Di chi, insomma, non avendo a suo tempo valutato le conseguenze negative che una tale condotta avrebbe prodotto, vede adesso applicato lo stesso principio nei confronti di un soggetto ancora più esposto all’estromissione per avere interpretato la presidenza dell’ente portuale adottando modalità di gestione di tono e qualità certamente minori del suo predecessore.
Auspichiamo che quanto prima si determini un clima di autentica collaborazione fra Amministrazione comunale e Autorità portuale che produca consistenti e benefici effetti sulla città e sull’entroterra.
Al comandante Nitrella - cui esprimiamo le nostre più vive congratulazioni per l’incarico ricevuto - auguriamo di farsi interprete di una tale esigenza.
IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

1° CONGRESSO CITTADINO POLO CIVICO

venerdì 12 novembre 2010

CONFERENZA DEI SERVIZI - MESSA IN SICUREZZA DELLA ROTATORIA DI VIA TERME DI TRAIANO INTERSEZIONE STRADA MEDIANA


Questa mattina, presso gli uffici dell’Assessorato alle Manutenzioni Ordinarie e Straordinarie, si è svolta una Conferenza dei Servizi alla presenza dell’Assessore alle Manutenzioni Campidonico, del Dirigente Marta e del Maresciallo Valeri riguardo la messa in sicurezza della rotatoria di Via Terme di Traiano intersezione Strada Mediana. E’ stato stabilito che verranno effettuati interventi per ridurre la velocità dei veicoli che percorrono la Strada Mediana (Roma direzione Tarquinia), verrà rafforzata la segnaletica verticale ed orizzontale, verranno installati dei cordoli spartitraffico e dispositivi di rilevamento della velocità. Si sta valutando l’opportunità di inserire un passaggio pedonale sopraelevato con il fine di far rallentare la velocità dei veicoli. Mi auspico comunque che gli utenti alla guida dei veicoli utilizzino il buon senso, nonché il rispetto delle norme del codice della strada.

Mauro Campidonico – Assessore alle Manutenzioni

venerdì 5 novembre 2010

INSTALLAZIONE MONITOR ORARI TRENI SOTTOPASSAGGIO FERROVIARIO


Circa gli interventi di ammodernamento in fase di realizzazione da parte di RFI Centostazioni dei monitor informativi all’utenza degli orari Partenze/Arrivi dei treni, l’Assessorato esprime soddisfazione per l’attività in corso e per la sollecitudine con la quale RFI stessa, recepita l’urgenza segnalata da parte dello scrivente Assessorato, ha inteso procedere con immediatezza alla realizzazione dei lavori. L’intervento da parte di RFI va a completare in maniera definitiva quanto già realizzato dall’Amministrazione circa l’intervento di restauro del sottopasso ferroviario recentemente compiuto con il Patrocinio di Tirreno Power.

Mauro Campidonico – Assessore alle Manutenzioni

mercoledì 3 novembre 2010

GUARDARE OLTRE IL GOSSIP DELLA POLITICA


Gli ultimi fatti di “gossip della politica” avvenuti in questi giorni stanno distogliendo l’attenzione dai problemi reali che sta affrontando il paese in questo periodo di crisi; con molta probabilità, ai cittadini, interessano in modo relativo se non dal punto di vista della moralità e del rapporto soggetto-ruolo istituzionale: esempi “eclatanti” sono le notizie rilasciate dai notiziari nazionali riguardo la vita privata del Premier.
In questo periodo si è lungamente discusso di ville che emergono come d’incanto su isole caraibiche, sul ruolo di una giovane ragazza di origini africane ed il Presidente del Consiglio, sul savoir-faire del Cavaliere con le belle donne e una delle ultime perle riguarda proprio un’affermazione da lui recentemente rilasciata “Meglio essere appassionati delle belle ragazze che essere gay”. Tale espressione ha suscitato sentimenti di sdegno nel mondo lgbt e della politica. A fronte di questi fatti recenti mi domando: “Dato che il Premier possiede emittenti televisive ed è un professionista della comunicazione, perchè non chiarisce a noi cittadini quali saranno le misure di questo Governo per ostacolare la crisi che avanza? Per quale motivo l’opposizione cade spesso in queste trappole mediatiche dando l’idea che anche per loro queste siano cose di importanza fondamentale, anziché costruttivamente proporre soluzioni alternative concrete ai molti problemi che affliggono questo paese?” Penso che gli italiani quando ascoltano i notiziari nazionali vogliano sentir parlare non, per lo più, del “gossip della politica” ma di come affrontare in modo concreto le difficoltà che si abbattono quotidianamente sulle famiglie che, a stento e con non poche fatiche, riescono ad arrivare a fine mese; sui giovani che non riescono ad inserirsi nel mondo del lavoro e, conseguentemente, a costruirsi un proprio futuro; sugli anziani che vedono pian piano sparire le loro pensioni ed i risparmi accumulati; sulle donne che secondo il Premier potrebbero essere corteggiate da uomini facoltosi (quelle belle). E le altre? Quelle normali fatte anche loro di cuore e spirito, non sono ugualmente donne che devono essere tutelate ed avere pari dignità e diritti nella società? Sarebbe bene che il Governo si adoperasse per leggi ad hoc ed i mezzi di informazione, anziché occuparsi del “gossip politico”, che sembra dire tanto ma non dice niente, svolgessero un ruolo che spinga il Parlamento a legiferare in quella direzione.

Sara Fresi – Membro del Consiglio Direttivo del Polo Civico

ANNARITA LA ROSA: IGNORANZA O MALAFEDE


La Presidente della III Circoscrizione è evidentemente in cerca di visibilità, altrimenti non avrebbe rilasciato delle dichiarazioni francamente sorprendenti, che non trovano peraltro alcun riscontro oggettivo in quanto Balloni non si è mai permesso di attribuirsi meriti che non sono suoi.
Balloni ha invece parlato a nome del Polo Civico, di cui Campidonico è autorevole esponente, contestando il contenuto del volantino che attribuiva il merito degli interventi che a breve saranno realizzati nella zona sud della città alla Circoscrizione e al Sindaco quando esso è soprattutto dell’Assessore alle manutenzioni, che ci sta lavorando sin dal primo giorno dell’insediamento al pari del movimento politico che lo sostiene. Per confutare insomma un’asserzione falsa che mentre dimostra un totale non cale per chi, come Campidonico, si adopera con metodo e capacità ad esclusivo vantaggio della collettività, vuole accreditare la tesi che vedrebbe un Assessorato inerte rispetto al dinamismo dell’organo decentrato dell’Ente locale.
Quanto sin qui addotto non vuole affatto sminuire il ruolo delle Circoscrizioni, nelle quali abbiamo sempre creduto, ma piuttosto ricondurre le cose nel loro alveo neturale, dando a ciascuno il suo. E’ vero infatti che l’assessore Campidonico ha predisposto il piano degli interventi. E’ vero che ha accoito ben volentieri, ogni volta che lo ha ritenuto opportuno, i suggerimenti che gli venivano offerti dall’organo circoscrizionale. E che, circa le richieste di intervento su Campo dell’Oro ricevute dalla III Circoscrizione è andato anche più in là del relativo accoglimento, redigendo un progetto definitivo concernente “lavori di manutenzione straordinaria reticolo viario di Campo dell’Oro: via De Gasperi, via Don Minzoni, P.le Di Vittorio, P.le Buozzi, Via Turati, via Grandi” dell’importo complessivo di € 800mila, finalizzato al miglioramento della qualità della vita di quanti abitano nella zona. Per non parlare di altri progetti di intervento, in particolare sull’idrico, che pure predisposti non hanno (ancora) ricevuto l’approvazione del Sindaco.
Vediamo poi che la Presidente confonde – fatto inammissibile per chi presiede una amministrazione pubblica - la manutenzione straordinaria con quella ordinaria. Per quest’ultima, putroppo, ad oggi non ci sono fondi. E poiché la cosa ci pone in comprensibile imbarazzo di fronte agli amministrati e, d’altro canto, chi ci critica fa capire di essere molto influente, la invitiamo ad adoperarsi presso il primo cittadino per acquisire fondi volti a coprire anche un così essenziale settore.
Sulle altre sortite di La Rosa non diciamo niente, essendo esse di un livello tale che si commentano da sole.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

venerdì 22 ottobre 2010

UNDICI PROGETTI SULLA VIABILITA' MESSI IN CAMPO DALL'ASSESSORATO ALLE MANUTENZIONI


Nell’ultima seduta di Giunta Comunale, sono stati approvati alcuni dei progetti messi in campo dall’Assessorato alle Manutenzioni Ordinarie e Straordinarie riguardanti il settore viabilità. Si tratta di ben undici progetti atti a migliorare la viabilità cittadina: lavori di manutenzione straordinaria nel reticolo viario Campo dell’Oro: Via De Gasperi, Via Don Minzoni, P.le Di Vittorio, P.le Buozzi, Via Turati, Via Grandi; lavori di manutenzione straordinaria e riqualificazione della strada litoranea – Via Aurelia Sud fino a V.le Garibaldi; lavori di rifacimento del sedime stradale e dei marciapiedi Viale Lazio; lavori di rifacimento del sedime stradale e dei marciapiedi di Via Buonarroti, Via Bernini; lavori di rifacimento del sedime stradale e dei marciapiedi delle arterie varie primarie di V.le P. Togliatti, V.le Nenni; lavori di rifacimento del sedime stradale di Viadotto Sandro Pertini; lavori di rifacimento del sedime stradale e dei marciapiedi di Viale delle Sterlitzie; lavori di rifacimento del sedime stradale e dei marciapiede di Via Novello; lavori di riqualificazione urbana di Borgo Odescalchi; lavori di manutenzione straordinaria del reticolo viario del Quartiere di S. Liborio; lavori di manutenzione straordinaria del sedime stradale di V.le G. Matteotti, Viale Etruria, Via degli Agricoltori, Via Fratelli Cervi, Via P. Antonini.
Con l’attivarsi di questi progetti e l’attuazione degli stessi e quelli messi in campo nell’anno 2009-2010 si raggiungerà un buon risultato per quanto riguarda il settore della viabilità.

Mauro Campidonico – Assessore alle Manutenzioni

giovedì 14 ottobre 2010

PROGETTO RIGUARDANTE IMMOBILI COMUNALI


Sulla scorta di una relazione redatta dall’Ing. Bove, Dirigente al Patrimonio, che riguarda lo stato degli immobili abitativi comunali, l’Assessorato alle Manutenzioni sta predisponendo un progetto di manutenzione straordinaria degli immobili comunali ad uso abitativo che, entro ottobre, verrà portato all’attenzione della Giunta Comunale.
Tale progetto prevede un impegno di spesa avente un costo di 1.500.000 euro e, una volta ottenuto il parere favorevole della Giunta Comunale, potrà essere realizzato per fornire quelle risposte vere e concrete ai cittadini.

Mauro Campidonico – Assessore alle Manutenzioni

mercoledì 13 ottobre 2010

UNO STOP ANNUNCIATO QUELLO DEL MULTISALA


Quando sul capitolo multisala si trattò di passare dalle enunciazioni ai fatti e iniziarono a delinearsi le prime ipotesi progettuali ci sentimmo in dovere di intervenire pubblicamente per correggere l’impostazione che veniva data al problema della sua costruzione.
Infatti, la maggiore difficoltà cui l’Amministrazione comunale andò subito incontro fu quella dell’ubicazione dell’impianto, per cui dovette abbandonare la scelta della zona prossima al Tribunale e orientarsi per un’area situata all’ingresso sud della città, dove già esistono impianti sportivi e/o deputati alla vita di relazione e al divertimento.
Noi cercammo con un nostro comunicato di indirizzare diversamente la scelta, preoccupati da subito per la sua intrinseca debolezza. Il fine del nostro intervento era unicamente quello di porgere un contributo spassionato alla creazione dei presupposti per la migliore realizzazione della struttura. Struttura che, beninteso, sin dal momento della stesura del programma elettorale rivestiva una valenza molto positiva, quella di una spiccata attenzione alle esigenze e ai gusti delle fasce più giovani della popolazione, alle quali soprattutto voleva offrire una opportunità in più per dedicarsi ad attività ricreative e culturali.
L’ubicazione ipotizzata per la struttura, vista sotto un tale profilo, era compatibile con l’ipotesi portata avanti dall’Amministrazione; ma pressocchè incompatibile sul piano realizzativo, troppi essendo gli ostacoli che si frapponevano al progetto.
Per cui, cercando di non scadere nella polemica, accennammo all’esigenza di evitare inutili addensamenti in una stessa area di strutture deputate all’impiego del tempo libero, alla difficoltà di coabitazione con i residenti, alla insufficienza dei parcheggi e alle difficoltà di innesto della viabilità del sito con una strada statale (Aurelia) sovraccarica di traffico.
Si poteva invece tranquillamente evitare tutto quanto emerge, determinandosi sin dall’inizio per una scelta di altro genere, quella da noi prudentemente ma con evidente lungimiranza proposta: la Scaglia, che è un luogo abbastanza lontano dall’abitato, dove, data l’ampiezza degli spazi, è possibile creare senza problemi una struttura più capiente, corredata di ulteriori impianti, dove maggiori sono le possibilità di manovra e di parcheggio, agevolmente raggiungibile dalla città e dalle altre località del comprensorio. Così non è andata, ma si è ancora in tempo per riconvertire la scelta.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

lunedì 11 ottobre 2010

CONFERIMENTO DELL’INCARICO DI COORDINATORE REGIONALE IdV A VINCENZO MARUCCIO


Civitavecchia, 11 Ottobre 2010

La notizia che Vincenzo Maruccio, attuale capogruppo dell’Italia dei Valori nel Consiglio Regionale del Lazio, ha assunto nei giorni scorsi la carica di coordinatore regionale del partito ci giunge senz’altro gradita.
Gradita sia per il fattore anagrafico, data la giovane età del neo-coordinatore, sia per il cambiamento che un tale avvicendamento sembra annunciare, avendo il suddetto evidenziato, nella carica di assessore regionale già ricoperta, una particolare efficienza coniugata con un metodo di lavoro innovativo, idoneo ad affrontare con successo le varie questioni politiche ed amministrative.
Un approccio, il suo, calibrato sulla natura dei problemi, improntato a dosi di concretezza e di equilibrio che oggi non è facile riscontrare in coloro che espletano mandati politici di un certo rilievo. E che costituisce nello stesso tempo l’unico criterio che promette di recuperare alla classe politica il credito e l’autorevolezza che gli sono assolutamente necessarie per ben governare il nostro Paese.
Per questi precisi motivi ci sentiamo di congratularci con Maruccio per il nuovo incarico e di esprimergli l’augurio di espletarlo nel migliore dei modi.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

AUGURI AL COMANDANTE GENERALE DELLE CAPITANERIE DI PORTO


Registriamo un ulteriore cambio al vertice dei comandi militari, e questa volta nell’ambito della Marina. L’ammiraglio Ferdinando Lolli ha infatti lasciato l’incarico di Comandante Generale del Corpo Capitanerie di Porto - Guardia Costiera e ad esso è stato assegnato l’ammiraglio ispettore capo Marco Brusco.
Il nuovo comandante, al quale rivolgiamo le nostre più vive congratulazioni per il brillante risultato raggiunto, appartiene, come sappiamo, alla schiera di quei civitavecchiesi che si sono fatti onore lontano dalla città natale. E lo ha fatto nel modo migliore, rivestendo, nel corso di una lunga e brillante carriera, i ruoli più vari e prestigiosi e fregiandosi delle più alte ed ambite onorificenze.
Siamo certi che anche nella qualifica ora assunta non mancherà di evidenziare il suo impegno e le sue capacità e di rinsaldare i legami con la città e il porto di Civitavecchia.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

venerdì 17 settembre 2010

INTERVENTO SULLA RETE FOGNARIA


E’ stato eseguito un importante intervento effettuato dagli operai del Servizio Fognature che hanno provveduto alla sostituzione di circa sei metri di tubazione fognaria completamente ostruita dal calcare, che provocava la fuoriuscita di acque nere da una griglia posta tra Via Sabatini e Via Morandi.
Si è trattato di un intervento, durato circa due giorni, di importanza fondamentale per risolvere un problema che da anni presentava disagi ai cittadini. In tal senso, ringrazio gli operai dell’Ufficio Fognature per aver arginato un problema ed i relativi disagi attraverso un intervento eseguito a regola d’arte.

Mauro Campidonico – Assessore alle Manutenzioni Ordinarie e Straordinarie

SOLO A TITOLO DI PRECISAZIONE


Con riferimento alle dichiarazioni rilasciate dal collega Frascarelli

Chiarisco che questo Assessorato predispone i suoi interventi manutentivi, ovviamente anche quelli riguardanti il canile, non di autonoma iniziativa ma sulla base delle varie richieste che gli pervengono. Ad esso, come Frascarelli potrà verificare tra le carte del suo ufficio, è stata fatta pervenire una sola richiesta urgente d’intervento, con prot. 42456 del 13 settembre 2010, giorno del rilascio delle dichiarazioni in questione, per l’esecuzione dei lavori prescritti dall’Asl RmF già con verbale di contravvenzione e prescrizione nr 59/F1/2010 del 5. 07. 2010, punto A). Richiesta per la quale sarà messo a punto un progetto con istanza di finanziamento all’Amministrazione.
Mi sembra opportuno puntualizzare, nell’occasione, che questo Assessorato ha gestito il canile limitatamente al periodo agosto 2008 /aprile 2009, durante il quale ha effettuato importanti interventi di messa a norma degli impianti tecnologici e dell’infermeria veterinaria, di cui peraltro l’assessore subentrante Guidoni si è dichiarata soddisfatta in un comunicato diramato nel settembre 2009, anche perché i carabinieri del NAS avevano accertato, in una loro visita effettuata congiuntamente ad un medico veterinario, il corretto funzionamento della struttura e l’adeguato livello di igiene, verificando altresì l’operatività dei chip e il ripristino dell’infermeria.
Per ciò che riguarda le richieste di finanziamento, vorrei precisare che è proprio da questo Assessorato alle Manutenzioni che sono stati richiesti alla Regione - con delibera di G. M. nr 209 del 25.06.2009 – non i 35mila euro citati nell’articolo, bensì 100mila euro per la “Ristrutturazione e messa a norma del Canile Municipale”- che sono stati concessi in misura pari al 50% dell’importo richiesto con determina dirigenziale nr. 3263 del 5.11.2009. Si è in attesa di accreditamento della cifra.
Sento solo il dovere di aggiungere che, ad oggi, la gestione del canile municipale costa la bella cifra di 300/350mila euro, che mi sembra così tanto elevata che l’Amministrazione dovrebbe porsi il problema di come abbatterla, risultato che si potrebbe ottenere affidandone la gestione a privati tramite gara.
E, considerato che il bando proposto a suo tempo dal sottoscritto dell’importo di 186mila euro suscettibili di ribasso andò deserto, lo si potrebbe rimodulare per renderlo più appetibile. Magari innalzando l’importo a 200/210 euro, così da realizzare l’ affidamento e impiegare per il mantenimento e l’ampliamento della struttura quei 100mila euro che ora si spendono per la sua gestione.

Mauro Campidonico - Assessore alle Manutenzioni Ordinarie e Straordinarie

venerdì 10 settembre 2010

Alla Famiglia di Alberto Gianvincenzi


Profondamente colpiti dalla triste notizia della morte del caro Alberto, che ricordiamo con stima ed affetto, partecipiamo con cordoglio e commozione, anche a nome di tutti i componenti il nostro movimento, al vostro dolore, rattristandoci del fatto che il numero di persone che perdono la vita per incidenti sul lavoro è purtroppo in continua e inarrestabile ascesa.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

TIDEI E GLI APPALTI - QUANDO IL SOLE FA BRUTTI SCHERZI


L’estate è ormai alle spalle ma qualcuno mostra per intero i danni che il sole può provocare.
Non abbiamo infatti altra spiegazione da dare alle esternazioni dell’Onorevole, che sinceramente ci lasciano perplessi e preoccupati, ma per lui, non per noi che riteniamo di operare nella massima trasparenza e perfettamente in linea con le norme di legge.
Siamo sicuri che a quanti da anni seguono le vicende politiche e in primo luogo l’attività degli amministratori pubblici il pensiero dev’essergli corso subito indietro negli anni, quando l’Onorevole aveva un ruolo diverso dall’attuale, quando a fare la parte del leone negli appalti erano i soliti noti. Non è così Onorevole?
Sappia comunque che non ci interessano le sue esternazioni e neanche l’annuncio che si recherà dal magistrato; anzi, nal caso ci vada, gli suggeriamo di portare con sé anche un po’ di quella roba del passato perché non è detto che l’ufficio giudiziario non possa trovarvi cose più interessanti.
Quello che invece ci preme sottolineare è che noi siamo abituati a rendere noto tutto ciò che facciamo, tanto è vero che abbiamo già divulgato agli organi di informazione le opere che intendiamo realizzare nei prossimi mesi. E, benchè non siano ancora partiti i bandi ,abbiamo esposto quanto deve essere eseguito e gli importi di ogni opera. Altro quindi che carte segrete: le cose che andremo a fare noi le rendiamo note in anticipo. La realtà è questa, il resto è cialtroneria.
Per quanto riguarda l’altra illazione, quella sulla droga, stia tranquillo l’Onorevole, perché nessuno di noi beve o si droga. E chissà se su questo punto la lingua non batta dove il dente duole.
Non sappaimo se è così, ma un consiglio nonostante non se lo sia guadagnato glielo vogliamo dare: anziché parlare e straparlare faccia un po’ di meditazione e di autocritica perché solo così finirà di pensare che lui è il più bravo e tutti gli altri sbagliano. Perché non è questa la verità, anzi è solo una bugia, che come tutte le bugie ha le gambe corte.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

martedì 7 settembre 2010

MIGLIORATO IL SERVIZIO IDRICO


Durante il periodo estivo Civitavecchia è stata, numerose volte, sulle cronache nazionali a causa dell’alta temperatura e l’eccessiva calura che ha provocato non pochi disagi alla cittadinanza. Tuttavia la situazione, per quanto riguarda il settore idrico, è migliorata notevolmente rispetto agli anni scorsi, soprattutto, grazie alle misure preventive messe in campo dall’Assessorato alle Manutenzioni guidato da Mauro Campidonico e alla sinergia tra lo stesso ed il Medio Tirreno, diretto dal commissario ad acta Franco Grassi, che ha contribuito notevolmente al miglioramento del servizio idrico cittadino.
Condivido e apprezzo il lavoro svolto sia dall’Assessore Mauro Campidonico che dal Commissario ad acta Franco Grassi che considerano ciò non un punto d’arrivo ma, sicuramente, un fatto importante per ridare all’utenza un servizio di qualità.

Giuseppe Magro – Coordinatore dei Lavori Pubblici Consigliere IV Circoscrizione

giovedì 2 settembre 2010

RIPARAZIONE IDRICA IN VIA ADIGE INCROCIO VIALE BACCELLI


L’Assessore alle Manutenzioni Mauro Campidonico si scusa, in prima persona, per i disagi subiti in questi giorni riguardanti le interruzioni idriche, tra Via Adige incrocio Viale Baccelli, che hanno comportato la sostituzione integrale di una condotta di circa 30 metri, per la quale si è dovuto interrompere il flusso idrico dalle cisterne. Tale operazione è stata differita nelle ore pomeridiane al fine di creare minor disagi alla cittadinanza consentendo l’uso dell’acqua nelle ore mattutine.
Si è trattato di un intervento mirato a migliorare il servizio idrico risolvendo un problema che spesso presentava notevoli disagi alla cittadinanza, seppure la scelta effettuata, nonché il ripristino effettuato in due mezze giornate, ha comportato l’allungamento dei tempi di ripristino.

Mauro Campidonico - Assessore alle Manutenzioni Ordinarie e Straordinarie

INTERVENTI DI VIABILITA' SEDIME STRADALE E MARCIAPIEDI


Riguardo l’articolo apparso in data 01 settembre 2010 su un notiziario locale dal titolo “I lavori d’asfaltatura non partono protestano gli abitanti del centro”, questo Assessorato alle Manutenzioni sta lavorando anche per la miglioria di quelle strade come: Via G. Matteotti, Viale Etruria, Via degli Agricoltori, Via P. Antonini, ecc. sulle quali debbono essere effettuati degli interventi di viabilità che riguarderanno sedime stradale e marciapiedi, già programmati che saranno realizzati nei prossimi mesi. E’ compito di questo Assessorato prevedere, programmare e rendersi conto tramite sopralluoghi dello stato in cui sono le strade cittadine, ma ben vengano comunque le segnalazioni dei cittadini che spesso sono preziosi suggerimenti.
Il lavoro che si è protratto in questi ultimi due anni ha tenuto conto di tutto ciò, riducendo notevolmente il pesante bagaglio di mancati interventi ereditato a suo tempo. Sono stati programmati lavori anche in Via Calisse, Via Buonarroti e via Bernini come in altre zone centrali e, giustamente, oltre a quelli già eseguiti, saranno effettuati interventi anche nelle zone periferiche.
Questo Assessorato come sempre disponibile al confronto, invita i cittadini a recarsi con fiducia presso gli uffici dell’Assessorato alle Manutenzioni in via Tarquinia 30 (ex Centrale Fiumaretta).

Mauro Campidonico – Assessore alle Manutenzioni Ordinarie e Straordinarie

lunedì 30 agosto 2010

FELICITAZIONI AL NUOVO COMANDANTE LA STAZIONE NAVALE GdF DI CIVITAVECCHIA


Desidero esprimere, anche a nome della segreteria e del consiglio direttivo di questo movimento politico, le più vive congratulazioni al capitano Attilio Spampinato per l’assunzione del prestigioso incarico di nuovo Comandante della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Civitavecchia, incarico che, considerati i tanti e risaputi meriti di servizio acquisiti dallo stesso nel corso della carriera, siamo certi svolgerà con grande professionalità e impegno. Pari felicitazioni rivolgo al tenente Alberto Lippolis che subentra nel comando della Sezione Unità Navali.
Con l’occasione rivolgo al Comandante uscente della Stazione Navale maggiore Giampiero Carrieri il nostro sentito apprezzamento per tutto ciò che che ha saputo dare in termini di sicurezza alla collettività nel corso del suo mandato e gli auguri di un proficuo espletamento del prestigioso incarico cui è destinato presso il Ministero dell’Interno.

Per il POLO CIVICO
Alvaro Balloni

giovedì 19 agosto 2010

AEROPORTO. VITERBO O TARQUINIA ? TARQUINIA SENZA DUBBIO


Civitavecchia, 1 settembre 2007

L’Alto Lazio deve crescere, deve sviuluppare, deve diventare quel volano dell’economia del Lazio che in molti, e noi siamo tra quelli, si aspettano, convinti delle sue potenzialità.
E’ certo che per raggiungere tale ambizioso obiettivo bisogna cercare di non vanificaele occasioni che si prsentano e la possibile ealizzzaione dell’aeroporto a Tarquinia può rappresenare una di queste.
Non ce labbiamo con Viterbo, città he anzi vediamo con simpatia e con la quel ci iace dialogare e costruire il futuro dell’Alto Lazio, sia chiaro. E’ che vediamo le potenzialità che arquinia può esprimee come nettamente superiori a quelle di Viterbo.
La realizzazione a Tarquinia dell’aeroporto potrebbefr di questo territorio un polo di infrstrutture unico pe la sua importanza in Europa, in grado d diventare anche uno dei maggiori poli economici del continente, propso perché dall’intersecarsi di strade frrovia, porto aeroporto in un raggio di pochi chilometripuò svilupparsi tutto un fiorire di inziative che altrimenti non sarebbe possibile far vivere.
Viterbo appresenterebbe una realà distaccata attualmente malamnet colegata in particolare con il porto.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

UNO SVILUPPO VOLUTO E PROGETTATO


Civitavecchia, 6 marzo 2008

Grosse difficoltà finanziarie che riverberano i loro effetti sul presente e sull’immediato futuro, tanto da rendere tuttora problematica l’impostazione del bilancio preventivo. E’ questa senza meno la situazione in cui si inquadra al momento l’attività ammInistrativa del nostro Comune. Ma anche una grande determinazione nel tentare di migliorare l’assetto organizzativo della macchina comunale e delle società partecipate, con lo sguardo attento alle possibilità di ripresa che il futuro non mancherà di assicurarci. Un grosso sforzo, insomma, per impostare l’attività futura, compiuto con lucida risolutezza dal primo cittadino e dal suo staff.
E’ questo il contesto che ci induce a valutare positivamente l’accordo sottoscritto ieri nella Capitale tra Moscherini e i responsabili di Sviluppo del Mediterraneo e Centrale Finanziaria Generale.
Intesa che in tutta evidenza mira a realizzare il definitivo decollo del territorio dell’Alto Lazio collegando Civitavecchia, Tarquinia, Allumiere e Viterbo in un unico patto che fa perno sui motori dello sviluppo. Che sono essenzialmente il porto, l’interporto e la zona industriale di Civitavecchia, l’aeroporto di Tarquinia, il District-Park e i collegamenti viari e ferroviari cui sono interessati sia il territorio laziale che quello umbro.
IL POLO CIVICO saluta con soddisfazione questo protocollo d’intesa e si augura che gli obiettivi che vi sono inclusi, unitamente a quelli perseguiti attraverso gli altri progetti sin qui varati e in attesa di attuazione, che peraltro si presentano in perfetta sintonia con gli obiettivi che da sempre anche noi andiamo convintamente perseguendo, consenta alla nostra città e all’Alto Lazio di effettuare quel salto di qualità cui aspira inutilmente da troppo tempo.

Alvaro BALLONI - Segretario del Polo Civico

UN GROSSO SFORZO PER LA SICUREZZA


Civitavecchia, 16 agosto 2007

E’ tempo di bilanci sull’andamento di questa calda estate anche sotto l’aspetto della sicurezza,
che diventa un aspetto sempre più importante della nostra esistenza in un periodo in cui si susseguono con sempre maggior frequenza eventi che modificano profondamente convinzioni fortemente radicate nel nostro inconscio sulla incolumità delle persone. Ciò in presenza del progressivo diffondersi di comportamenti gravemente irresponsabili e delittuosi connessi al dilagante fenomeno del consumo di alcool che investe generazioni di giovani e meno giovani.
Per quamto riguarda gli incendi dovuti ad atti dolosi essi devastano anno dopo anno superfici sempre più ampie delle nostre aree verdi già afflitte dalla grossa siccità, accentutata dall’avverso andamento stagionale e dai profondi cambiamenti climatici globali.
Come forza politica sentiamo il dovere di ringraziare pubblicamente il Distaccamento locale dei Vigili del Fuoco per il lavoro svolto in tali occaioni al servizio della collettività, per il suo adoperarsi con professionalità e dedizione al fine di utilizzare al meglio le inadeguate disponibilità di mezzi e di uomini. Dobbiamo esssere grati a questi uomini se tante situazioni difficili si sono risolte col minimo della remisione in termini di risorse e di vittime.
Micidiale è stata poi l’incidenza anche da noi dell’alcoolismo sul verificarsi degli incidenti stradali, dal momento che sempre maggiore è il numero delle persone sorpreso alla guida degli autoveicoli in stato di ubriachezza.
E’ concetto acquisito dalle persone più responsabili che l’assunzione di alcool oltre una certa misura produce in chi guida effetti micidiali.
I riflessi ne vengono disturbati, mentre aumenta la tendenza ad agire in modo irresponsabile e si riduce la percezione del rischio.
Aumentando l’assunzione di bevande alcooliche si ha una riduzione della visione laterale, della capacità di percezione degli stimoli sonori, luminosi e uditivi, un abbassamento della capacità di reazione.
Da un ulteriore incremento del consumo di alcool deriva anche un’incapacità di adattamento all’oscurità, la compromisone dell’adattamento oculo-motorio.
Se la quantità di alcool assunta è ancora maggiore si ha la disabilità alla guida, la vista sdoppiata, la mancanza di equilibrio, l’errata valutazione delle distanze.
Sappiamo che i militi della Compagnia Carabinieri di Civitavecchia in questi ultimi tempi non si sono limitati a colpire:si sono adoperati in una campagna di sensibilizzzazione dei giovani sui pericoli della guida in stato di ubriachezza dialogando con essi nei luoghi di divertimento più frequentati.
E’ stato questo un modo intelligente di affrontare l’ergomento, tanto più persuasivo in quanto attuato proprio dall’Arma, che sappiamo godere di grande reputazione oltre che nell’intera popolazione soprattutto presso tale fascia di età. Ricorrere a tale metodo significa anche prediligere la prevenzione rispetto alla più comoda ma sterile repressione.
Rivolgiamo petanto il nostro plauso al Comando di Compagnia e ci auguriamo che altre forze dell’ordine vogliano seguire il loro metodo nello svolgimento dei compiti istituzionali.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

E’ TARQUINIA, LA LOCALIZZAZIONE IDONEA


Civitavecchia, 25 agosto 2007

Lo diciamo subito. La scelta di Tarquinia come sede del terzo aeroporto civile del Lazio ci piace, la condividiamo e la sosteniamo, fermamente convinti come siamo che serva non solo per il decollo definitivo del nostro scalo marittimo ma per quello dell’economia di tutto l’Alto Lazio. Si trattarebbe di una soluzione preferibile a qualsiasi altra, compresa quella di Viterbo, che al massimo può rappresentare una soluzione di ripiego, però non sostenibile con altrettanta validità.

E’ un dato acquisito che le infrastrutture di collegamento vanno realizzate laddove contribuiscono a risolvere determinati problemi in quanto, insieme ad altre già esistenti, rappresentano un polo di interconnesione dei diversi mezzi di comunicazioe e trasporto.
E infatti, uno scalo aereo a Tarquinia entrerebbe in stretta relazione con il porto e le autostrade del mare, con l’autostrada A12, e cosa assolutamente da non dimenticare, con la rete stradale e ferroviaria longitudinale, con la trasversale per Viterbo/Orte/Terni in via di completamento. L’infrastruttura avrebbe quindi tutti i crismi per essere fuzionale sia al traffico merci che a quello passeggeri, e conseguentemente per fungere da propulsore al tanto atteso rilancio economico e occupazionale della parte settentrionale della nostra regione e dellUmbria. Tanto più che la zona individuata, altro elemento da non trascurare, può mettere a dosisizione della struttura aeroportuale una grande vastità di superfici.
Va inoltre considerato che la scelta di Tarquinia come sede del terzo aeroporto comporterebbe un abbattimento dei tempi di spostamento sia dei passeggeri che delle merci derivante dall’accorciamento delle distanze tra le località da servire. E la conseguente sensibile riduzione dei costi rappresenta sempre un fattore importantissimo per l’acquisizione di un consistente volume di traffici.
Per questa serie di motivi non riusciamo a comprendere le resistenze di Viterbo ad un progetto che sicuramente non la danneggerebbe, ma anzi più di qualsiasi altro valorizzerebbe il Viterbese aggiungendo vantaggi veri e non teorici a tutta la provincia. Tanto più che nessun’altra località di questo territorio ha le stesse potenzialità di Tarquinia. Pur comprendendo le aspirazioni della città di Viterbo desideriamo ricordare ai suoi Ammnistratori che un territorio cresce quando effettua le scelte più imortanti guerdando ai reali presupposti delle opzioni e cercando di applicare la logica più che il sentimento.
Per assicurare all’Alto Lazio un futuro migliore occorre unire le forze per dare spazio a quei progetti che una volta realizzati saranno in grado di assicurare lo sviluppo che negli ultimi decenni è mancato e l’opportunità di far diventare il nostro territorio un concreto punto di riferimento dei più grandi armatori, imprenditri e industriali.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO