
Quando sul capitolo multisala si trattò di passare dalle enunciazioni ai fatti e iniziarono a delinearsi le prime ipotesi progettuali ci sentimmo in dovere di intervenire pubblicamente per correggere l’impostazione che veniva data al problema della sua costruzione.
Infatti, la maggiore difficoltà cui l’Amministrazione comunale andò subito incontro fu quella dell’ubicazione dell’impianto, per cui dovette abbandonare la scelta della zona prossima al Tribunale e orientarsi per un’area situata all’ingresso sud della città, dove già esistono impianti sportivi e/o deputati alla vita di relazione e al divertimento.
Noi cercammo con un nostro comunicato di indirizzare diversamente la scelta, preoccupati da subito per la sua intrinseca debolezza. Il fine del nostro intervento era unicamente quello di porgere un contributo spassionato alla creazione dei presupposti per la migliore realizzazione della struttura. Struttura che, beninteso, sin dal momento della stesura del programma elettorale rivestiva una valenza molto positiva, quella di una spiccata attenzione alle esigenze e ai gusti delle fasce più giovani della popolazione, alle quali soprattutto voleva offrire una opportunità in più per dedicarsi ad attività ricreative e culturali.
L’ubicazione ipotizzata per la struttura, vista sotto un tale profilo, era compatibile con l’ipotesi portata avanti dall’Amministrazione; ma pressocchè incompatibile sul piano realizzativo, troppi essendo gli ostacoli che si frapponevano al progetto.
Per cui, cercando di non scadere nella polemica, accennammo all’esigenza di evitare inutili addensamenti in una stessa area di strutture deputate all’impiego del tempo libero, alla difficoltà di coabitazione con i residenti, alla insufficienza dei parcheggi e alle difficoltà di innesto della viabilità del sito con una strada statale (Aurelia) sovraccarica di traffico.
Si poteva invece tranquillamente evitare tutto quanto emerge, determinandosi sin dall’inizio per una scelta di altro genere, quella da noi prudentemente ma con evidente lungimiranza proposta: la Scaglia, che è un luogo abbastanza lontano dall’abitato, dove, data l’ampiezza degli spazi, è possibile creare senza problemi una struttura più capiente, corredata di ulteriori impianti, dove maggiori sono le possibilità di manovra e di parcheggio, agevolmente raggiungibile dalla città e dalle altre località del comprensorio. Così non è andata, ma si è ancora in tempo per riconvertire la scelta.
IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO
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