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giovedì 29 marzo 2012

DICHIARAZIONE DEL CONSIGLIERE PROVINCIALE ALVARO BALLONI Candidato Sindaco di Civitavecchia


A ridosso delle consultazioni elettorali tutto può essere trasformato in occasione di propaganda, e pertanto occorre che senza polemica si riferiscano le cose per quelle che sono.
L’assessore provinciale alla scuola Rita Stella, intervenendo oggi insieme al presidente Nicola Zingaretti alla posa della prima pietra dell’edificio aggiuntivo dell’indirizzo alberghiero inserito nell’Istituto d’Istruzione Superiore di Via della Polveriera, è stata molto vaga nel menzionare le vicende della copertura finanziaria dell’opera da parte dell’Ente Provincia.
Si è “dimenticata” di dire, ad esempio, che il finanziamento dell’alberghiero, che superava di circa un milione l’entità di quello attuale, risale a circa dieci anni fa, cioè al tempo della Giunta Moffa, ed è da ascrivere all’interessamento dell’allora consigliere provinciale Alvaro Balloni.
Il progetto, poi, prevedeva una struttura d’avanguardia, un polo alberghiero di eccellenza che si sarebbe avvantaggiato delle grosse potenzialità che offre il nostro porto. Si trattava di qualcosa che avrebbe proiettato su un piano di qualificazione internazionale i diplomati.
Si è però voluto ridimensionare il progetto, e all’attuale assessore provinciale alla scuola va il merito - se una riduzione può costituire un merito - di avere ridotto notevolmente il finanziamento ripiegando su una realizzazione più modesta.
Poiché però sempre di un passo avanti si tratta, chi scrive si compiace egualmente dell’ ampliamento e rende grazie alla Provincia di Roma per avere erogato il finanziamento.

Consigliere provinciale Alvaro Balloni
candidato Sindaco di Civitavecchia

La crisi di Holding Civitavecchia Servizi


Il sottoscritto Balloni Alvaro, in qualità di Segretario del movimento politico POLO CIVICO e di candidato alla carica di Sindaco nelle elezioni amministrative del 6 e 7 meggio 2012, esprime forte preoccupazione per l’aggravarsi dello stato di crisi che interessa ormai in modo continuativo e pesante la holding HCS.
Una crisi che mentre compromette l’erogazione di alcuni importanti servizi causando evidenti disservizi, si riverbera anche sul personale ritardando il regolare pagamento degli emolumenti e promette inoltre di avere consenguenze pesanti sui cittadini anche in conseguenza dell’indebitamento che produce alle casse comunali.
Per quanto addotto il sottoscritto
CHIEDE
che la S.V. in qualità di il primo cittadino si esprima in ordine a quanto sta accadendo e chiami a rispondere del loro operato i responsabili della holding.

Alvaro Balloni- Segretario del POLO CIVICO e Candidato Sindaco

mercoledì 28 marzo 2012

BALLONI SULLA CRISI DELLA DITTA GUERRUCCI


Si comunica che Alvaro Balloni, in qualità di segretario del movimento politico POLO CIVICO e di candidato alla carica di Sindaco di Civitavecchia nelle prossime elezioni amministrative ha inviato all’a.d. e d.g. di Enel spa Fulvio Conti e al direttore della centrale di Torre Valdaliga nord Giuseppe Molina una nota in cui con riferimento allo stato di allarme procurato presso i lavoratori della ditta Guerrucci dalla mancata assegnazione dell’appalto manutentivo in centrale a seguito del criterio di assegnazione seguito, esprime la solidarietà sua e del movimento alla direzione e alle maestranze della società nonchè forte preoccupazione per la crisi apertasi in un’azienda da sempre caratterizzata da elevata competenza ed efficienza.
Ha chiesto ai responsabili della Società elettrica di soprassedere all’attribuzione degli appalti in corso in attesa di definire, d’intesa con l’Amministrazione comunale che scaturirà dalle elezioni del 6 e 7 maggio, regole più idonee a salvaguardare, nel rispetto della normativa vigente, i livelli occupazionali delle imprese di Civitavecchia. E per evitare che la presenza di Enel in città significhi unicamente inquinamento.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

sabato 17 marzo 2012

ANCHE LEANDRO ACCUSA IL PESO DEGLI ANNI


Un giornalista di un quotidiano locale che si firma con lo pseudonimo di Leandro si è prodotto venerdì scorso in un editoriale intitolato Valanghe di asfalto. Vestendo i panni dell’utente della strada ha magnificato con attributi celestiali la perfetta percorribilità, sia in auto che a piedi, conseguita a Civitavecchia da un certo numero di strade prima infestate da buche e avvallamenti in quanto finalmente si è provveduto al loro totale rifacimento. Le considerazioni da lui aggiunte vogliono accompagnare il lettore a ricavare una morale convergente sull’assunto che non ci voleva granché per realizzare quei lavori che servono a conferire definitivamente un po’ di decoro alla città, e che a fare il miracolo ci ha pensato, nel giro di qualche settimana, l’attuale assessore Frascarelli, che a dire dell’articolista “programma, dispone, assicura”.
Da una sortita del genere, semplicemente stupefacente, si capisce che il nostro comincia ad accusare il peso degli anni. Non si comprende infatti come un giornalista provvisto dell’esperienza procuratagli da una così lunga carriera, e che pertanto conosce quanto basta i tempi – che si misurano rigorosamente in mesi ed anni – cui sono assoggettate nel loro iter amministrativo le opere pubbliche, arrivi a sostenere la tesi che le stesse si possono fare nel giro di qualche settimana.
Ad una siffatta mistificazione della realtà noi non ci stiamo.
La verità, che sempre va detta, è che quelle opere che a buon diritto vengono elogiate per la cura con cui sono state eseguite, giungono semplicemente alla conclusione di un cammino, reso più difficile dai ritardi di chi ha gestito le procedure delle gare di appalto, in questo momento in cui si trova a rivestire l’incarico assessorile persona diversa da quella che le ha impostate e seguite.
Per cui, tenuto conto del fattore tempo, se qualcuno è oggettivamente meritevole di elogio questi non è certo l’assessore attuale, ma quello che nei quattro anni del suo mandato ha tracciato con determinazione e competenza l’intero percorso delle manutenzioni, cioè Campidonico. E, per limitarci alla manutenzione straordinaria, per renderci conto della mole di lavoro svolto al servizio della collettività, basti considerare che i progetti da lui predisposti sono stati in questo periodo la bellezza di 170, di cui 77 ammessi al finanziamento. Ogni commento è fuori luogo.
E le sole opere di cui ora si parla, denominate complessivamente ”Civitavecchia: la rinascita”, hanno un valore di ben 3 milioni di euro. Si tratta, tra lavori eseguiti o in via di esecuzione o prossimi ad iniziare, della manutenzione straordinaria del reticolo viario di Campo dell’Oro - che include viale De Gasperi, via Don Minzoni, i piazzali Di Vittorio e Buozzi, via Grandi -, e del sedime stradale di via Buonarroti e via Bernini, dei viali Togliatti e Nenni, di viale delle Sterlizie, della manutenzione straordinaria della rete fognaria, e di una serie di interventi sugli edifici scolastici finanziati con i ribassi d’asta (e non invece con risorse finanziarie che avrebbe rinvenuto chi è subentrato nel settore).
Per cui ci si attenga strettamente al vero, specialmente in questo periodo in cui l’operato degli amministratori e dei politici in genere è giustamente sotto la lente d’ingrandimento dei cittadini.
Anche perchè NON si possono sostenere delle tesi assurde, non vere, viziate dall’evidente partigianeria e nel contempo continuare a pretendere che come per magia si produca quella svolta risolutiva nella vita sociale e politica di questa nostra comunità cittadina che in tanti ci auguriamo. Convinciamoci che il miglioramento della situazione è impossibile quando viene inficiata da tanti comportamenti incongrui, e magari da false affermazioni. Bisogna convincerci che ad impegnarci per cambiare le cose debbono essere tutti. E che non basta essere critici e magari pessimisti o ironici per dare un contributo al cambiamento.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

mercoledì 14 marzo 2012

TUTELIAMO IL DIRITTO D’AUTORE DI CAMPIDONICO


Riscontriamo un comunicato letto in data 14 u.s. contenente l’annuncio di una sequela di lavori in corso o di imminente avvio che investono strade e marciapiedi delle più diverse zone della città. Accompagnati da estese considerazioni e propositi di chi ricopre al momento l’incarico di assessore alle manutenzioni intese a correlarli ad un’attività e ad una valutazione sua propria circa la opportunità di eliminare determinare disfunzioni e situazioni di degrado.
Ebbene, sia chiaro che gli annunci sono una cosa, il lavoro che vi sta dietro un’altra.
Si tratta infatti di opere aventi tutte un retroterra di programmazione, di progettazione, di reperimento della copertura finanziaria, di continuità di visione, di espletamento gare che hanno visto l’impegno inesausto del precedente assessore al ramo, Mauro Campidonico. Non è altro che una parte del programma d’interventi da lui presentato alla stampa nell’ottobre del 2010, una volta ottenuto il finanziamento dalla Cassa Depositi e Prestiti.
Una serie di importanti opere che in forza dei vari adempimenti amministrativi a suo tempo soddisfatti procede ormai verso l’attuazione indipendentemente dalla volontà del Comune, che anzi incorrerebbe addirittura in pesanti penali nel caso volesse dare loro uno stop.
Che cosa di proprio l’autore del comunicato voglia invece mettere in campo per il soddisfacimento delle esigenze pubbliche del settore manutenzioni è ancora da vedersi.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

martedì 13 marzo 2012

VARCHI ELETTRONICI: IL PROBLEMA ESISTE


L’apposizione dei varchi elettronici ZTL era stata introdotta diversi anni addietro per eliminare l’inconveniente del continuo transito dei mezzi pesanti nelle zone centrali: un fatto che oltre a compromettere l’incolumità delle persone procurava sensibili rallentamenti della circolazione e un forte aumento d’inquinamento. Ma la sua applicazione era stata interrotta nell’anno 2005/2006.
Con la mia attività di Assessore risolvere il problema di come riattivarli non fu una cosa affatto semplice, mi impegnai su questo fronte promuovendo una complessa attività in sinergia con la Polizia Municipale che si concluse con disposizioni atte ad obbligare e dirottare sulla bretella autostradale, anzichè attraversare la città, i mezzi pesanti unitamente agli autobus di grosse dimensioni. Furono installati due varchi elettronici su Via Aurelia Sud e Via Terme di Traiano.
Ritenevo che la questione fosse risolta ma, giorni fa, il Sindaco, con l’emanazione di un’ordinanza sindacale, consentì nuovamente l’attraversamento della città ai mezzi pesanti come “soluzione alla crisi economica che sta attanagliando le imprese locali e che hanno subito notevoli disagi nel raggungimento delle zone a monte della città”. Questo è il motivo per cui si è giunti alla situazione segnalata attraverso i mezzi di comunicazione da alcuni nostri concittadini, alla quale esprimo anche il mio rammarico.

Mauro Campidonico - ex assessore manutenzioni

LE CATTIVE NOTIZIE DALLE PARTECIPATE


Sempre più allarmante, da quanto si apprende, la situazione finanziaria delle municipalizzate, in particolare di HCS, che gestisce il settore rifiuti e i servizi pubblici locali. La holding, sempre più a corto di capitali a causa della mancata riscossione dei crediti che vanta verso l’utenza, omette da mesi di versare gli accantonamenti del personale della Sot Città Pulita, che trascina pertanto nella crisi più nera. Si parla di un buco che oscilla tra i 5 e i 10 milioni di euro. Si ipotizzano anche sottrazioni indebite di risorse finanziarie e si evidenzia il forte passivo causato dalle assunzioni di nuovo personale.
Ma la crisi delle nostre holding, costituite con l’obiettivo di migliorare i servizi offerti all’utenza, è complessiva. Non è un caso che l’impegno dei manager Mocci e Lupi, la cui nomina aveva fatto tanto ben sperare, venga meno, puntualmente, alla scadenza pattuita. In tale frangente i maggiori pericoli sono per il personale, ed anche per le casse del Comune. Scontati sono gli attacchi di alcune forze politiche, e immancabili le polemiche. Anche perché chi dovrebbe rispondere della preoccupante situazione fa finta di niente, e nonostante il discredito si contiene come se nulla fosse successo.
Ormai è proprio il caso di chiedersi: sulla gestione delle risorse pubbliche, e più in particolare sull’attività amministrativa delle holding, non esistono persone ed organi deputati al controllo ? Che fine hanno fatto ? Come è stato possibile che non abbiano avuto sentore o prove dell’esistenza di deficit così tanto elevati ? E la commissione del controllo analogo perché non ha riferito, come doveva, al Consiglio ? E che cosa ha invece fatto ?
Noi ci chiediamo se è mai possibile che non si riesca a “mettersi nei panni” dei cittadini che apprendono cose del genere. Non si pensa all’effetto devastante che tali notizie comportano sulla pubblica opinione proprio in un momento in cui la credibilità dei partiti tocca il minimo storico ? Il senso comune ci porterebbe a ritenere che tutti possano condividere preoccupazioni di questo tipo, ma evidentemente non è così.
E allora bisognerà che in qualche modo ci si ricordi che anche a Civitavecchia una grossa fetta di cittadini non si sente più rappresentata da buona parte dei politici attuali. Si va facendo strada la convinzione che il sistema dei partiti, degenerato all’evidenza e senza distinzione di sigle in partitocrazia, non vada più tollerato né tantomeno sostenuto. Molti dicono che non andranno a votare, altri sono semplicemente infuriati e pensano a quanto benefico impulso avrebbe ricavato la città da una gestione corretta e lungimirante dei servizi pubblici da parte di società che potrebbero essere dei veri punti di forza dell’assetto economico e sociale cittadino ove interpretassero al meglio il senso dell’organizzazione basata sulle holding. Specialmente in tempi di profonda crisi economica come gli attuali.
A tutti coloro che sono profondamente delusi per quanto avviene noi vogliamo lanciare un messaggio di speranza, dicendo loro che il futuro, come sempre, sta nelle nostre mani. Nelle mani del cittadino, che deve avvertire per intero la responsabilità di votare solo persone che veramente conosce e stima per comportamenti irreprensibili e trasparenti.
Noi ci auguriamo che su questo tema giungano le più ampie smentite e rassicurazioni, perché altrimenti la divaricazione tra amministratori e ammnistrati diverrebbe incolmabile.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

sabato 10 marzo 2012

IL CAPITOLO BENI CULTURALI


Salutiamo con estrema soddisfazione, anche perché costituisce testimonianza dell’impegno profuso dal POLO CIVICO nel recupero dei beni culturali, la ripresa dei lavori di restauro conservativo del cosiddetto Tempietto Bramantesco, il prezioso monumento del cimitero di via Aurelia Nord realizzato dall’architetto Piernicoti nel 1806 che accoglie le salme dei militari caduti nell’ultimo conflitto mondiale. Questo primo nucleo del cimitero monumentale fu il primo in Italia ad essere costruito all’esterno delle mura cittadine in attuazione dell’editto di Saint Cloud.
Per il recupero dell’edificio tutto è iniziato nell’anno 2000, quando il consigliere provinciale Alvaro Balloni, sensibile alle istanze delle associazioni ex combattentistiche e d’arma, e in particolare dell’associazione Famiglie dei caduti in guerra, concepì il disegno di promuovere il restauro del prezioso edificio. E in Provincia, in sede di assestamento di bilancio, propose al consiglio di Palazzo Valentini, che approvò, di stanziare 300 milioni di lire per il restauro di quel monumento. In parallelo, a Civitavecchia, in occasione dell’esame del bilancio comunale di competenza, il consiglio stanziò allo stesso fine 400 milioni di lire. Nel frattempo, un altro finanziamento fu reperito da Balloni in Provincia per avviare il ripristino della Galleria Calamatta. Nel 2001, ulteriori finanziamenti furono reperiti da Balloni in Provincia per il restauro della facciata della Cattedrale e della chiesa di San Giuseppe e per sostenere le iniziative culturali di varie associazioni locali. Nell’anno 2002, in conseguenza della partecipazione del nostro Comune ad un bando di restauro dei beni culturali, la Provincia deliberò l’assegnazione per il recupero del Tempietto di ulteriori 360mila euro. Cosicchè la disponibilità complessiva degli stanziamenti raggiunse un importo non troppo inferiore al totale preventivato per il completo recupero dell’opera. Dopo tante sollecitazioni, a maggio 2004 si dette finalmente il via ai lavori del Tempietto, che produssero poco più che il consolidamento dell’opera. In tempi recenti, sia Balloni e Campidonico sono stati assiduamente impegnati per mettere al sicuro in Provincia il finanziamento di 360mila euro a suo tempo concesso, e presso la Sovrintendenza ai beni architettonici per la messa a punto del progetto di restauro conservativo ai fini dell’espletamento della gara relativa. Esprimiamo quindi pieno compiacimento per il fatto che il lavoro svolto con impegno e assiduità encomiabili da Balloni e Campidonico si stia traducendo in realizzazione, perché questo era il nostro e loro obiettivo finale.
Ma quanto richiamato non esaurisce il tema dell’attenzione rivolta dal POLO CIVICO al recupero e alla valorizzazione del patrimonio monumentale, architettonico e artistico della città. Tutti infatti ricorderanno come ripetutamente, in questi anni, abbiamo sollecitato con vari comunicati l’ente locale e la pubblica opinione ad attivarsi per il completamento del restauro dell’Infermeria Presidiaria, il ripristino del Museo Civico e della Galleria Calamatta, il restauro del muro perimetrale esterno e del Sacrario del cimitero di Via Aurelia Nord. E come gli appelli lanciati e le iniziative svolte rientrassero in un disegno organico di progressivo recupero e valorizzazione del centro storico e di salvaguardia dell’aspetto architettonico complessivo della città. Ebbene, alcune di queste istanze si sono realizzate, altre no. Ma troveremo il modo, se i concittadini ci sosterranno alle elezioni di maggio, per tradurre in realtà tutte le altre importanti opere di recupero non attuate o rimaste in sospeso.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

martedì 6 marzo 2012

PIU’ RISPETTO PER LA CITTA’


La città calpestata nelle più essenziali esigenze, nelle più autentiche aspirazioni, nel decoro.
Questo si deduce dalle scelte effettuate in materia di urbanistica, lunedì scorso, dal consiglio comunale, e dal comportamento tenuto da quei partiti che si ostinano ad imbrattare la città dei loro manifesti. Tanto che viene da chiedersi come mai quegli stessi politici che si dichiarano innamorati di questa città la violentano poi nel peggiore dei modi. E’ come se ad una persona bisognosa di una determinata cura medica si insista a propinargliene un’altra che provoca invece l’effetto contario a quello voluto.
Perchè, con i piani integrati, si spacciano per riqualificazione urbanistica e migliore utilizzo del territorio alcune soluzioni edilizie che favoriscono lo sfruttamento intensivo del suolo, che arricchiscono solo chi costruisce senza assicurare vantaggio alcuno ai cittadini. Non si fa altro, con tali misure, che infittire oltre ogni limite le aree edificate, annullare i pochi spazi ancora liberi, acuire gli scompensi tra le varie zone cittadine, consumare il terreno con la progressiva cementificazione. Lasciando non altro che pesanti inconvenienti una volta terminata quel po’ di occupazione offerta dal cantiere. Non è certo questo il rapporto tra urbanistica e territorio che noi del POLO CIVICO auspicavamo per Civitavecchia quando, per evitare che essa soccombesse alla pressione costante della speculazione edilizia, invitavamo a governare il fenomeno della crescita dell’abitato attraverso un autentico strumento urbanistico, evitando di ricorrere sistematicamente alle varianti e alle varianti delle varianti al PRG.
Sia chiaro che al punto in cui siamo proporremo puntuale ricorso avverso le decisioni che reputeremo non conformi alla legge tra quelle deliberate nella citata occasione dal consiglio comunale, e in caso di una nostra vittoria nelle amministrative ci determineremo per l’annullamento di quanto deliberato.
Non ci sembra poi tollerabile che si continui a procedere con l’affissione, ovunque vi sia uno spazio disponibile, dei soliti manifesti di propaganda politica, alcuni recanti per giunta inviti a mobilitarsi nella lotta al vandalismo.
E’ ora, insomma, che le buone intenzioni che i vari attori della campagna elettorale vanno professando siano messe alla prova. Noi li invitiamo a tradurli in atti concreti.
Il primo dei quali potrà consistere proprio nell’adesione formale alla proposta da noi già avanzata nel gennaio scorso di affidare ad un’agenzia terza il compito di gestire in esclusiva le diverse affissioni di natura elettorale, così da eliminare alla radice il problema della compromissione del decoro urbano.
Non ci vorrebbe molto a realizzarla: in tal caso tutto diverrebbe estremamente più semplice, dal momento che tutto il materiale propagandistico dei vari partiti/movimenti dovrebbe essere consegnato all’organismo incaricato, che ovviamente ne curerebbe l’affissione negli spazi assegnati.
Attendiamo che qualcosa di nuovo accada, e che la campagna elettorale si trasformi, anche in virtù dell’adozione di una tale misura, in una bella e civile competizione.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

domenica 4 marzo 2012

FORMAZIONE DELLE LISTE, occasione per recuperare la fiducia dei citttadini


In vista dell’appuntamento elettorale di primavera è partita tra vari esponenti delle forze politiche un’autentica gara a chi è più bravo a blandire gli elettori con proposte, rassicurazioni, accelerazioni, promesse di ogni genere. E a manifestare quell’alta considerazione verso gli amministrati e gli interessi di carattere generale che è purtroppo mancata nell’ordinario.
Per quanto ci riguarda, non partecipiamo alla corsa ad appagare ad ogni costo i votanti con improbabili scenari di sviluppo della realtà locale o di soluzione automatica di problemi di natura strutturale. Per il semplice motivo che noi non limitiamo il nostro interesse verso i cittadini e le questioni locali al momento delle elezioni: lo pratichiamo – come i lettori ben sanno - lungo tutto l’arco della nostra attività, proponendo soluzioni, contestando opinioni errate, avanzando critiche costruttive, lavorando concretamente e con senso di responsabilità per migliorare la nostra città. E adesso, stiamo affrontando la fase della candidatura dei consiglieri comunali e del sindaco, pienamente consapevoli del fatto che anche a Civitavecchia il problema di attualità è la lotta alla corruzione, e che la politica è il veicolo principale della corruzione. E per intervenire efficacemente su quello che la Corte dei Conti denomina “il male che pervade tutto il sistema”pensiamo di debba cominciare dall’inizio, prestando la massima attenzione alle persone che una volta elette andranno a comporre il nuovo quadro politico cittadino.
Andiamo acquistando coscienza del fatto che la prossima competizione elettorale pone non tanto il dilemma se confermare al governo dell’ente locale una cordata di partiti o di sostituirla con un’altra di diversa colorazione politica o di far nascere delle coalizioni inedite quanto di far scaturire un modo diverso e più sano di gestire la cosa pubblica, lontano dall’ingiustizia e dal malaffare. Pensiamo sia questa l’occasione di convincere il maggior numero di persone possibile che gli appalti truccati, l’impiego dissennato delle risorse finanziarie, la cattiva gestione degli enti, la realizzazione difettosa di opere pubbliche, il clientelismo, la mancata premiazione della competenza e del merito sono lussi che non possiamo più permetterci. Perché procurano il discredito delle istituzioni, l’impossibilità di condurre tranquillamente le attività economiche, l’alterazione della concorrenza, l’indebolimento del tessuto sociale e imprenditoriale, la disaffezione alle urne. Producono in sostanza un autentico avvelenamento della società, come andiamo ormai constatando ad ogni livello.
Ci stiamo pertanto contenendo conseguentemente. E allora, prudenza ci consiglia di premiare la professionalità, l’esperienza, la capacità e l’amore per la città sempre;e di dare credito a quelle persone che manifestano per la politica un interesse genuino e disinteressato, ma anche di escludere dalla/e lista/e le persone moralmente inaffidabili e quelle che vivono di politica, e anche gli assuntori di droga, se non altro perché maggiormente bisognosi di mezzi finanziari per soddisfare il loro vizio, e pure le persone faziose, perché incapaci di esprimere giudizi spassionati su quanto accade, quelle malate di autoritarismo, perché incapaci di ascoltare e aggregare. Con l’obiettivo dichiarato di offrire all’elettorato, che oggi fortunatamente è più esigente e apre gli occhi su quanto realmente avviene, non più il classico ripiego, ma la possibilità di effettuare una scelta di prim’ordine, espressione di una opzione convinta ed entusiasta.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO