Insieme per il "PROGETTO CIVITAVECCHIA" Ideare e Realizzare Oltre i Colori della Politica

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sabato 27 agosto 2011

SICUREZZA AL PRIMO POSTO


E’ stato di una estrema gravità, anche se appare legato ad una pura fatalità che non autorizza ad illazioni e speculazioni di sorta, l’incidente accaduto ieri alla centrale di Torre Nord. Ed è una vera fortuna che si sia concluso senza danni alle persone.
Ora assistiamo a un susseguirsi di commenti, tutti (finalmente) orientati al riconoscimento dei rischi cui è sottoposta la città e il territorio. Si esternano preoccupazioni, si chiedono approfondimenti. Il sindaco finisce per proporre la creazione di un pronto intervento all’altezza della situazione. Per quanto ci riguarda riteniamo che da parte degli organi competenti, e del primo cittadino in particolare, si sarebbero potute assumere con debito anticipo le opportune iniziative. E che sul fronte della prevenzione dei rischi si sia comunque perso del tempo prezioso.
Sono infatti trascorsi quasi tre anni da quando Alvaro Balloni, in qualità di consigliere provinciale, sottopose all’assemblea di Palazzo Valentini un ordine del giorno finalizzato alla promozione di un investimento da attivare d’intesa con l’Autorità portuale e il Comune di Civitavecchia, la Regione e il Ministero degli interni, volto a realizzare nell’area portuale di Civitavecchia un POLO DI ECCELLENZA DELLA SICUREZZA. Il documento, puntualmente approvato dal Consiglio provinciale di Roma, prevedeva la costruzione di una struttura destinata ad ospitare in un’unica sede i vigili del fuoco e gli operatori della protezione civile, da dotare degli uomini e dei mezzi indispensabili per affrontare qualsiasi evento emergenziale. Ciò in considerazione delle peculiarità dello sviluppo economico determinatosi negli ultimi decenni nella nostra città.
Ebbene, non si è trattato di una iniziativa rimasta ferma allo stadio di mera proposta consiliare e poi accantonata, perché essa è stata più volte divulgata, portata alla conoscenza dei nostri concittadini e delle forze politiche, economiche e sociali attraverso gli organi d’informazione, ampiamente illustrata in conferenze stampa e in trasmissioni televisive. Invitiamo il sindaco Moscherini a rileggersi la proposta a suo tempo comunicatagli formalmente, e riascoltata all’atto della sua partecipazione al primo congresso del nostro movimento che tenemmo nel dicembre 2010 al Teatro Traiano.
Anticipavamo, allora, le stesse valutazioni che si vanno facendo ora alla luce di quanto è accaduto, evidenziando i forti pericoli cui è esposto il nostro territorio sul fronte della sicurezza in quanto ospita, oltre ad attività produttive per lo più di ridotte dimensioni, ben due centrali termolelettriche, un vasto scalo marittimo che vanta un sostenuto traffico di passeggeri e merci, che costituiscono potenziali fonti di grossi rischi la cui ampiezza non è esattamente valutabile. Nel caso si verifichino incidenti o disastri di grave portata occorrerebbe che i Vigili del fuoco sia di mare che di terra di stanza nella nostra città fossero provvisti di mezzi e di organici adeguati alle dimensioni e alle caratteristiche delle navi, e degli impianti, e che il loro intervento fosse strettamente integrato con quello di altri corpi di pronto intervento, pubblica sicurezza e sanitari.
Connesso alla realizzazione del progetto in questione sponsorizzato dal nostro consigliere, è il conseguimento dell’obiettivo del passaggio del porto di Civitavecchia ad una categoria superiore, che tra l’altro gli compete per l’importanza che da anni lo scalo riveste avendo ormai raggiunto livelli di traffico di rilevanza mondiale. L’adozione della misura consentirebbe l’adeguamento di uomini e mezzi del pronto soccorso e della protezione civile alle reali esigenze.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

venerdì 19 agosto 2011

NUOVE REALIZZAZIONI IN CITTA’


Continua l’esecuzione di opere dirette a migliorare la circolazione pedonale e quella veicolare in varie zone della città.
Per intanto si sono conclusi i lavori di realizzazione di nuovi marciapiedi in alcune delle più frequentate strade cittadine. Si tratta delle vie Gobetti, degli Agricoltori, Etruria e Antonini, nelle quali – come si sarà constatato - la costruzione dei marciapiedi è stata corredata delle opere indispensabili all’abbattimento delle barriere architettoniche. Accorgimenti che risulteranno graditi alla generalità dei cittadini, ma soprattutto a quelli, e ne sono tanti, che accusano difficoltà di carattere motorio.
A settembre prenderanno il via i lavori di rifacimento dell’intero sedime stradale e delle isole spartitraffico che separano longitudinalmente le correnti veicolari su due grandi arterie, i viali Togliatti e Nenni. Dove inoltre i marciapiedi esistenti verranno opportunamente sistemati, e creati ex novo nei tratti mancanti. Anche in questo caso verranno poste in essere le opere necessarie per aumentare la sicurezza nella circolazione e negli attraversamenti dei pedoni, e per eliminare le barriere architettoniche.

Mauro Campidonico - Assessore alle Manutenzioni Ordinarie e Straordinarie

giovedì 18 agosto 2011

BOSCO ENEL, DOVE E PERCHE’


In un territorio dalle dimensioni tanto ridotte come è quello del Comune di Civitavecchia non è indifferente che un’area verde di circa 40 ettari venga impiantata in una zona piuttosto che in un’altra. Ecco perché sull’ubicazione del cosiddetto Bosco Enel - che l’azienda è tenuta a realizzare a titolo di compensazione ambientale per avere operato la riconversione a carbone di TVN - si è sviluppato in questi giorni un così ampio dibattito. E mentre alcuni insistono perché venga realizzato laddove è previsto, e cioè a ridosso della centrale, altri propendono per una scelta più meditata, intesa ad individuare un sito che dia migliori risposte in termini di risanamento e riequilibrio ambientale. Anche perché non ci nascondiamo che un parco di adeguata ampiezza e concezione è un po’ “ l’oggetto del desiderio ” di tutti i civitavecchiesi considerato il deludente aspetto dei parchi che ora abbiamo. Si confrontano due punti di vista egualmente rispettabili su cui i cittadini sono chiamati a maturare una loro propria opinione. Per quanto ci riguarda vogliamo preliminarmente evidenziare come l’intervento di cui si parla associ finalmente al fine compensatorio la creazione di altre strutture non più circoscritte alla mera produzione di energia, come il centro informativo, l’eliporto, la scuola di management, il centro congressi e la foresteria.
Circa l’ubicazione di questo bosco è però da obiettare che la scelta di farlo crescere ai piedi dell’enorme ciminiera della centrale termoelettrica e a confine con la linea ferroviaria non contribuisce certo a valorizzare l’architettura del verde. E ancora, la sua vicinanza alla zona industriale e la lontananza invece dal centro abitato sono elementi che ne ostacolano la fruizione da parte dei cittadini, possibile all’atto pratico solo con l’utilizzo di mezzi propri.
Noi vedremmo con favore un suo impianto nel fosso di Zampa d’Agnello che sfrutti l’area di rispetto e il percorso che a monte si addentra sino al punto di congiunzione con altri fossi e coi terreni dell’Associazione Agraria. Questa vasta area vedrebbe così arricchito il suo valore naturalistico, storico e archeologico, e si avvarrebbe dei percorsi di trekking da tempo realizzati dalla stessa Associazione Agraria e che andrebbero semplicemente ripresi e riattivati. La zona, come tutti possono convenire, è piuttosto vicina al centro urbano, e si sviluppa in perfetta continuità col parco dell’Uliveto, con cui andrebbe a costituire un’unica ampia e interessante zona verde, facilmente raggiungibile anche a piedi. La pendenza delle scarpate potrebbe essere facilmente attenuata: ridotta a gradoni costituenti un adattamento degli attuali camminamenti. Interventi del genere la renderebbero percorribile anche dagli anziani e dalle famiglie con figli in tenera età. Le ricadute sulla qualità della vita, sull’ossigenazione dell’aria e sul conseguente contrasto all’inquinamento sarebbero davvero notevoli e di diretta incidenza sulla popolazione.
In un caso del genere saremmo in presenza di una logica di risanamento dell’ambiente davvero ineccepibile, che d’altro canto sarebbe sicuramente presente anche qualora una parte del bosco fosse impiantata nell’ampia area antistante l’ospedale civile, dove da decenni si favoleggia della creazione di un grande parco urbano.
Insomma non è che solo per paura di non veder realizzato il progetto in tempi brevi ci si debba necessariamente incaponire in una scelta che potrebbe pacificamente essere rivista. Meglio aspettare quel tanto che basta per adottare la soluzione ottimale.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

venerdì 12 agosto 2011

I PARCHI


E’ soltanto in ossequio ad una vecchia consuetudine che continuiamo a chiamare parchi alcune delle maggiori aree verdi cittadine, dal momento che tutti sappiamo come il termine andrebbe riservato a qualcosa di più significativo dai punti di vista architettonico e naturalistico.
Ci sembra invece quanto mai positivo che a Civitavecchia si produca finalmente una riflessione su parchi urbani, giardini pubblici e zone verdi che vada oltre l’interesse per l’agibilità, la sicurezza, l’igiene, la potatura e il taglio delle erbe. Non ci sembra però appropriato continuare a trasferire su tale specifico aspetto della realtà urbana il dilemma pubblico/privato, ignorando i chiarimenti offerti dall’assessore al ramo. Anche se non è da sottovalutare la proposta di Sanzolini intesa a privilegiare, a parità di condizioni, l’affidamento in gestione alle associazioni ambientaliste e - vorremmo aggiungere per quanto ci riguarda - di procurare il coinvolgimento di esperti del settore, anziani e guardie zoofile, per assicurare la cura e la preventiva dissuasione dal vandalismo. Il dibattito deve essere in ogni caso assolutamente pacato, e va corretto e integrato focalizzando l’attenzione sui requisiti irrinunciabili dei parchi.
Noi, che siamo convinti assertori e interpreti del ruolo del verde in ambito cittadino pur non essendo esperti in materia, pensiamo a soluzioni sensate che si possono desumere proprio dando ascolto a ciò che il cittadino utente cerca al momento in cui si rifugia nel parco: un ambiente vario e naturale che gli assicuri o restituisca tranquillità, sicurezza, armonia, svago. Aspetti che nei parchi della nostra città può trovare solo in parte, compromessi come sono dalla trascuratezza, dall’insipienza generalizzata e dalla insignificante estensione. Colpa anche della carenza di risorse finanziarie che ci impedisce di realizzare qualcosa di diverso e di alternativo anche quando siamo in grado di presentare le relative proposte.
Siamo convinti, e vorremmo estendere la nostra convinzione ai lettori, che non è più tempo di offrire a cittadini degli impianti che si presentano all’evidenza di una consistenza assolutamente residuale, provvisti a mala pena dei soliti alberi, vialetti, panchine e giochi. Occorrono strutture “importanti”, ampie, costruite secondo un nesso logico compositivo che le renda anche belle o per lo meno gradevoli e varie. Caratterizzate da essenze che diano sì ombra e ossigeno, ma non solo, in quanto provviste di fioriture così calibrate nell'arco dell'anno da chiazzare di colori le aree prescelte, e da creare un ambiente che appaghi la vista e disponga l'animo alla serenità.
E il fiore deve essere introdotto o rinforzato sia nelle zone tenute a prato sia negli elementi verticali, in queste ultime con la piantumazione di rampicanti e arbusti idonei. Occorrono parchi finalizzati a pochi ma ben individuati utilizzi. E’ in ogni caso indispensabile conferire un minimo di discontinuità e riservatezza all’area occupata dal parco marcandone la recinzione con una serie ininterrotta di siepi. Un’attenzione particolare va rivolta all’assetto da conferire a due preziose aree verdi neppure troppo periferiche, quelle del Bricchetto (area della Stazione) e di via Veneto (fosso Scarpatosta).

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

martedì 9 agosto 2011

Riguardo l’illuminazione di Parco Baden Powell di Boccelle


Sono venuto a conoscenza, attraverso i mezzi d’informazione tra cui carta stampa e telematici locali, del problema relativo alla mancata illuminazione del Parco Baden Powell di Boccelle. Ho avuto modo di verificare, in collaborazione con i tecnici dell’Assessorato da me diretto, che a seguito di una richiesta eseguita in data 09 Luglio c.a. dall’Assessorato alle Manutenzioni, in data 20 Luglio c.a. la Società Enel Energia ha attivato l’erogazione dell’energia elettrica.
Ad oggi non risulta trasferito l’impianto realizzato dalla Società REC agli Uffici del Settore Manutenzioni; tale passaggio comporta la consegna all’Ufficio che ne dovrà eseguire la manutenzione i certificati di realizzazione e collaudo dei vari impianti.
A riguardo si rappresenta che l’attivazione degli impianti può essere effettuata solo dopo aver prodotto il collaudo e le certificazioni di conformità degli impianti stessi come previsto dalle normative vigenti. Sarebbe opportuno e di pubblica utilità che prima di alzar polemiche ci si informasse sul reale stato delle questioni e si collaborasse costruttivamente con gli uffici competenti in modo tale da risolvere quanto prima le problematiche.

Mauro Campidonico – Assessore alle Manutenzioni

giovedì 4 agosto 2011

BUONE VACANZE E ARRIVEDERCI DAL 04 SETTEMBRE


Sono circa 6 mesi con 50 articoli che dal quotidiano "La Provincia" vi abbiamo spiegato quali sono le soluzioni che il Polo Civico vorrebbe adottare per risolvere i problemi del territorio, quindi anche la nostra linea politica sempre improntata a una solidarietà che deve correre trasversale per spingere le buone proposte da qualsiasi parte vengano. Non abbiamo mai mancato all'appuntamento del mercoledì e della domenica e questo è costato un impegno notevole sia nella composizione degli articoli che tenessero unita linea politica, programma, aspettative dei nostri iscritti sia dal punto di vista economica che come più volte abbiamo sottolineato, di tasca nostra in autotassazione.
Ora come vuole la tradizione, anche noi ad Agosto ci prenderemo una vacanza, che tempo permettendo, utilizzeremo per riposarci e ricaricare le batterie pronti a ripartire dal 04 Settembre, sempre con un nostro spazio da questo giornale e gli stessi giorni, convinti che al centro della nostra azione ci deve essere Civitavecchia e i suoi abitanti. Buone vacanze a tutti!

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO