Insieme per il "PROGETTO CIVITAVECCHIA" Ideare e Realizzare Oltre i Colori della Politica

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martedì 27 dicembre 2011

QUELLO CHE VI ABBIAMO PORTATO PER LE FESTIVITA' NATALIZIE


Nel mese di Dicembre molti problemi da tempo affrontati sono stati risolti grazie all'azione del Polo Civico, rappresentato a livello locale sia dall'Assessore alle Manutenzioni Mauro Campidonico che dal Consigliere Alvaro Balloni, nostro rappresentante anche in Provincia.
Una soluzione che renderà più sereni gli abitanti delle zone periferiche è quella del problema delle Strade Vicinali: strade il cui suolo è di proprietà privata ma che sono soggette al pubblico transito come ad esempio strade di collegamento tra strade comunali o provinciali o statali; strade in cui esistono servizi di interesse pubblico, quali scuole, edifici di culto, uffici e servizi comunali, ecc.. Infatti nel consiglio comunale del 22 Dicembre c.a. è stato approvato all'unanimità, maggioranza e opposizione, il Regolamento per la Gestione delle Strade Vicinali, in virtù del quale l'Amministrazione Comunale avrà lo strumento giuridico per poter concorrere alla manutenzione delle strade interessate, in accordo con gli abitanti.
Altro importante risultato è la messa in funzione dei Varchi Elettronici, che impediranno ai mezzi pesanti l'accesso e il transito nel centro della città pena salatissime multe, eliminando parte dei problemi del traffico veicolare e dell'inquinamento dell'aria. È necessario sottolineare che queste due realizzazioni sono nuove di zecca, perché a Civitavecchia provvedimenti in tal senso non erano stati mai adottati.
Terzo risultato conseguito è l'attivazione di un finanziamento provinciale di euro 145.000 su proposta del Consigliere Provinciale Alvaro Balloni per il progetto riguardante i lavori di adeguamento dell’ecocentro comunale ubicato in via Alfio Flores snc (Zona Industriale).
Quarto, l'illuminazione di Via Fontanatetta realizzata con il contributo della Provincia che ammonta a circa euro 130.000 su proposta del Consigliere Provinciale Alvaro Balloni, al cui merito, rispetto all'impegno profuso, va anche il finanziamento di euro 50.000 della Provincia per l'allargamento e la messa in sicurezza del tratto della Strada Braccianese Claudia all'ingresso del Nuovo Cimitero, intervento resosi necessario per il transito veicolare e pedonale notevolmente aumentato in quella zona.
Possiamo dichiararci soddisfatti di aver chiuso l'anno 2011 in maniera proficua per noi del Polo Civico e per la Città tutta, anche se ci rendiamo conto che molto c'è ancora da fare... se ce lo consentirete.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO DEL POLO CIVICO

venerdì 23 dicembre 2011

UN MONDO DI LUCE A COSTO ZERO


Un Mondo di Luce a Costo Zero… è il progetto proposto dalla Soc. Beghelli Servizi S.r.l. e accolto dall’Assessorato alle Manutenzioni.
Si tratta di una sperimentazione che, a breve e per la prima volta, prenderà luce nel plesso “Scuola Media Calamatta” sita in Via Don Milani. Il nuovo impianto prevede l’installazione di corpi illuminanti di nuova generazione, che garantiranno, un risparmio energetico ed una migliore qualità illuminotecnica.
I vantaggi saranno quelli di ottenere un maggior confort visivo; risparmio energetico fino al 70%; salvaguardia ambientale grazie alla riduzione delle emissioni inquinanti attraverso i processi produttivi di energia, il tutto in linea con le direttive comunitarie e nazionali in materia di risparmio energetico.
La Soc. Beghelli Servizi S.r.l. si occuperà, oltre che dell’installazione, anche della manutenzione ordinaria e straordinaria dei corpi illuminanti, anche qualora potrebbero esserci eventuali rotture e/o esaurimento dei tubi fluorescenti, per tutta la durata della convenzione (10 anni a partire dalla sostituzione dei precedenti impianti), il tutto senza oneri per l’Amministrazione Comunale con un introito del 10% sul totale del risparmio energetico.
Questa sperimentazione vuole essere un passo in avanti per quanto riguarda la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, soprattutto per chi vive quotidianamente la scuola, con un’attenzione maggiore per la qualità dell’illuminazione di tutti gli ambienti, sia quelli deputati allo svolgimento delle lezioni, che quelli destinati alle segreterie ed al personale amministrativo. Al termine della sperimentazione, che sarà monitorata per un periodo di 10-12 mesi, tali applicazioni saranno adottate per tutti i plessi scolastici comunali.

Mauro Campidonico – Assessore alle Manutenzioni

mercoledì 21 dicembre 2011

REALIZZAZIONE ROTATORIA STRADA MEDIANA INTERSEZIONE VIA DELLA POLVERIERA


Sono iniziati i lavori riguardanti la realizzazione della rotatoria ubicata tra la Strada Mediana intersezione Via della Polveriera; si tratta di un progetto co-finanziato dalla Regione e dall’Amministrazione Comunale.
In questa prima fase è stata delimitata l’area di cantiere con la chiusura parziale di Via della Polveriera, necessaria per dare l’avvio alle operazioni preliminari; nella seconda fase, si procederà alla realizzazione della rotatoria con la chiusura parziale della Strada Mediana per consentire i lavori necessari per l’ultimazione finale.
Tale opera ha il quadruplice obiettivo di: diminuire il percorso di coloro che quotidianamente si immettono su Via della Polveriera per raggiungere gli istituti scolastici, gli edifici di culto, gli impianti sportivi e le attività commerciali; diminuire le emissioni di gas inquinanti rilasciate dai veicoli in transito; diminuire la velocità di coloro che percorrono la Strada Mediana; aumentare la sicurezza dei cittadini che, alla guida dei veicoli, percorrono le suddette arterie viarie.
Il costo dell’opera ammonta a complessive € 290.000,00 e verrà effettuata dalla Società CO.GE.RO.

Mauro Campidonico – Assessore alle Manutenzioni

QUANDO IL NATALE E’ DIVERSO

Il Natale rappresenta non solo la rievocazione suggestiva della natività, la più importante ricorrenza della Cristianità che noi festeggiamo partecipando ai riti religiosi, dedicandoci ad allestire un po’ dovunque l’albero e il presepe, scambiandoci i regali e tanti altri affettuosi pensieri. Con un insieme di iniziative che comunque ci aiutano a costruire un momento assolutamente diverso rispetto alle festività del resto dell’anno. E’ anche e soprattutto per ciascuno di noi il momento in cui, nell’intimità famigliare, ci si scambiano voti augurali nella speranza che il futuro ci riservi il massimo della felicità e della serenità.
Rappresenta anche e soprattutto l’occasione, oltre che per sentire gli amici, anche quelli con cui abbiamo contatti sporadici, per stare un po’ più di tempo insieme ai nostri cari, per dare affetto e riceverne in cambio. E’ l’occasione per realizzare qualcosa di più e di diverso insieme con i propri cari e tutti gli amici. Ed è proprio ciò che rende magica questa festività in cui l’Amore e la Fede si esprimono in tutta la loro forza. In cui i momenti conviviali hanno tutta la loro significativa importanza perché la possibilità di sedere a tavola con più persone ci permette di aprirci di più e di fare, insieme a loro, riflessioni più profonde su ciò che accade e ci circonda. Tutto ciò è bello, ci rende felici, e ci fa aprire il cuore agli altri. E’ questa la forza vera del Natale. Non è importante cosa c’è sulla nostra tavola, è importante ciò che sta nel nostro cuore, è fondamentale quanto amore si riesce a dare. Dare e ricevere regali fa piacere, senz’altro, ma dare e ricevere amore è qualcosa di straordinario che rende veramente felici.
Il problema nasce proprio qui, quando non tutte le persone alle quali tu vorresti dare amore possono essere vicine a te. Allora ti è ancora più chiaro il fatto che il Natale che ora ricorre non può essere uguale a quelli che lo hanno preceduto; semmai può essere uguale a quelli che seguiranno. Purtroppo la realtà è questa: quando una persona cara scompare, manca nella vita di tutti i giorni, manca ancor più in questo periodo. E così ti viene naturale pensare a quanto eri felice quando si stava tutti insieme, quanto ti rendeva felice il sorriso di chi ora non c’è più, quanto invece adesso ti manca. Ora si può rivolgere a colui che è scomparso soltanto il proprio personale pensiero, la propria preghiera nella speranza che Lui sia felice lassù come lo era qui tra noi, non gli si può dare il proprio abbraccio, stringerlo forte, dargli un bacio sulla guancia. Non è più possibile sentirsi dire, come nel mio caso dal caro Andrea, “papà ti voglio bene”. Ecco perché per me, per mia moglie, per mio figlio, per mia madre, per gli zii, i cugini, così come per Ramona, per Mauro e Marina e per tutti quelli che si trovano nella nostra stessa condizione sarà un Natale diverso, un Natale in cui non mancherà né l’amore, né la fede, ma mancherà una persona importante, una persona speciale, la sua cara presenza fisica. Ci dovremo accontentare di saperlo comunque vicino a noi e di sentirlo dentro di noi nel nostro cuore.
Voglio rivolgere a voi tutti in questa circostanza soltanto poche parole: vogliatevi bene, date affetto ed amore ai famigliari, parenti ed amici perché è cosa bella e importante. Una società cresce anche se cresce il grado di solidarietà e di amore che esprime. Facciamo in modo che i nostri ricordi siano pieni di buone azioni, di cose e gesti che hanno un valore positivo. La nostra vita sarà così più serena, statene certi.
Ringrazio gli amici del POLO CIVICO che mi hanno dato la possibilità di rivolgere a voi tutti un mio personale pensiero ed augurio: anche se per me è un Natale diverso, voglio che per tutti sia bellissimo, pieno di serenità, di amore e felicità. Felicità. Una parola che ormai non mi appartiene più, ma che chiedo e anzi voglio ci sia sempre presente in abbondanza per ciascuno di voi e per le vostre famiglie. Buon Natale.

Alvaro Balloni

domenica 18 dicembre 2011

CONTRASTARE LA RECESSIONE, PROMUOVERE LO SVILUPPO


Che cosa può fare Civitavecchia nella circostanza di questa crisi economico-finanziaria globale ? Subire passivamente le conseguenze dell’andamento sfavorevole dei mercati in attesa di tempi migliori, e in particolare che le decisioni degli organi nazionali e internazionali producano gli sperati miglioramenti – peraltro al momento poco probabili – o piuttosto attrezzarsi per evitare il peggio ?
Il dilemma è a nostro avviso un falso dilemma da tramutare immediatamente in un imperativo categorico: cogliere l’occasione di ciò che sta avvenendo per sottoporre a severa critica ogni e qualsiasi aspetto del nostro vivere in ambito sociale e in dimensione individuale per introdurvi elementi di radicale cambiamento. Il solo modo possibile per contrastare l’annunciata recessione e promuovere l’auspicato sviluppo.
A questo punto riteniamo non inutile ricordare che in questi ultimi anni il sistema Italia è stato caratterizzato da un crescendo di divisioni interne di carattere politico e sociale, rivelatesi alla prova dei fatti così forti da essere assolutamente incompatibili. E siamo certi che la conflittualità conseguente ne ha prodotto la massima esposizione al morso della crisi e l’evidente cedimento strutturale. Ed è sotto gli occhi di tutti che mentre molte località di piccole e grandi dimensioni risultano fornite di quel tanto di coesione e unità d’intenti che permette loro di confrontarsi con la crisi senza eccessive remissioni, Civitavecchia appare immersa nello stesso clima di difficoltà e incertezza che vive la generalità del Paese, impaniata com’è nelle beghe e nella irresolutezza di sempre. Ancorata a un passato di guerra totale tra forze politiche e sociali, anche circa l’acquisizione/rifiuto di progetti e risorse finanziarie che erano destinate allo sviluppo di settori vitali dell’economia locale, che faceva pagare alla collettività, e ai giovani in particolare, il prezzo del procurato sottosviluppo..
E invece, nella situazione occorre che ogni organismo (di natura politica, amministrativa, sociale, religiosa, culturale, economica, ecc.) si tramuti in centro propulsore dello sviluppo cittadino. E lanci quei messaggi di impegno e di coesione che sinora sono mancati. Nella convinzione che tanto più ci si tutela contro le avversità del futuro quanto più nel nostro agire quotidiano si mettono a frutto tutte le possibilità di crescita.
Ma per far ciò gli organismi di natura pubblica e privata debbono acquisire maggiore credibilità e incisività, funzionando in modo diverso: le riunioni interne e i confronti tra enti e istituzioni debbono tramutarsi in vere e proprie occasioni di incontro volte ad elaborare nuove tesi, liberare energie, preparare i giovani a capire la complessità della vita pubblica in vista di un naturale turnover, interpellare i cittadini sulle loro proposte di intervento, generare non solo coinvolgimento ma fiducia e addirittura entusiasmo. Andare oltre il concetto di tolleranza delle altrui opinioni per sposare quello di arricchimento delle proprie.
In questa nostra società, dove le sedi di discussione e di decisione sono tante, è indispensabile che si operi nel rispetto dei rispettivi ruoli e funzioni, facendo la necessaria distinzione tra criteri generali e decisioni specifiche, senza mai derogare dagli argomenti in discussione. Questa città ha le energie e competenze che servono per migliorarsi e superare il difficile momento che attraversa. Occorre però che le convogli nella giusta direzione.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

venerdì 16 dicembre 2011

LA RIATTIVAZIONE DEI VARCHI ELETTRONICI E' COSA FATTA


Continua l’impegno dell’Amministrazione comunale per contrastare l’annoso problema dell’attraversamento abusivo del centro cittadino da parte dei mezzi pesanti, un fatto che per la sua caratteristica e dimensione compromette l’ordinato scorrimento degli autoveicoli e aggrava sensibilmente l’inquinamento atmosferico.
Come si ricorderà, dopo un periodo di continue e clamorose proteste elevate per evidenziare i disagi causati dall’ininterrotto transito di autotreni lungo le arterie cittadine, nel giugno 2009 un’ordinanza sindacale aveva introdotto il divieto di circolazione dei TIR nel settore centro-meridionale della città.
Per cui si dispose che questi mezzi, unitamente agli autobus di grosse dimensioni, avrebbero dovuto dirottare sulla bretella autostradale. Si prevedevano ovviamente delle deroghe, allo scopo di non penalizzare alcune attività di importanza essenziale sotto i profili economico e produttivo, amministrativo e della sicurezza. Per controllare il rispetto dell’ordinanza si provvide all’impianto di due varchi elettronici alle due estremità dell’abitato, posizionati rispettivamente su Via Aurelia Sud e su Via Terme di Traiano. L’applicazione delle nuove disposizioni aveva inoltre comportato per il locale Comando dei vigili urbani l’espletamento di un complesso lavoro di disamina di una fitta serie di situazioni/comunicazioni/richieste.
Ben presto, però, gli impianti di rilevamento andarono in tilt, tanto da rendere inefficace la disposizione, specie nelle ore notturne.
Recentemente, tuttavia, a seguito dell’ incameramento dei finanziamenti finalizzati al ripristino dei due impianti, acquisiti tramite la partecipazione a un bando emanato dalla Provincia, si è potuti intervenire per la riparazione dei guasti. Possiamo annunciare che il collaudo dei dispositivi è stato felicemente ultimato e il funzionamento delle due stazioni di rilevamento elettronico è finalmente riattivato.

Mauro Campidonico - Assessore alle Manutenzioni

mercoledì 14 dicembre 2011

GOVERNO TECNICO, QUALE IMPATTO SULLE INFRASTRUTTURE?


Tra proteste e scelte impopolari prosegue il cammino del Governo tecnico diretto a sollevare il nostro Paese dallo stato di crisi che lo attanaglia basandosi sui noti tre pilastri, uno dei quali, lo sviluppo, è suscettibile di rivestire un ruolo determinante. Un processo difficile da rimettere in moto quello relativo alla crescita, per il ritardo con cui è stato percepito uno stato di crescente difficoltà economica e finanziaria che si prospetta ora dalle dimensioni epocali e su cui la politica, dimentica delle sue colpe, ora accentra le critiche più nefaste e generalizzate.
Civitavecchia deve porre particolare attenzione all’andamento di questo momento cruciale della vita nazionale in quanto può rimetterci o guadagnarci più degli altri, a seconda di come sarà capace di giocare la carta del potenziamento delle infrastrutture viarie, ferroviarie e aeree.
Il ministro Passera ha varato un vero e proprio piano per lo sviluppo nazionale e assicurato di voler attingere ai fondi europei ancora recuperabili per investirli in infrastrutture, reti digitali e scuole. Di voler intervenire sul CIPE – l’organismo di programmazione economica - per rendere cantierabili ulteriori grandi opere infrastrutturali, alcune delle quali anche menzionate dalla stampa, in aggiunta a quelle recentemente sbloccate per un ammontare di 12,5 MLD. In ciò seguendo l’esempio concreto della Spagna. Ha assicurato un’intesa costante con i colleghi preposti a sviluppo, coesione e istruzione. Il che appare un approccio indubbiamente positivo.
Ma gli intendimenti e le mosse iniziali sono una cosa, il perseguimento costante di un obiettivo un’altra.
Ora, in tema di infradtrutture, la nostra città ha il problema di controllare l’andamento dei lavori di completamento del cosiddetto corridoio tirrenico e della trasversale per Orte - dove come si sa è entrato finalmente in funzione l’interporto - e di perorare la causa del “terzo aeroporto” laziale, la cui localizzazione che noi vorremmo a Tarquinia, è ancora incerta e dipende d’altronde dall’idoneità dei collegamenti via terra.
Civitavecchia deve sapere con certezza se il nuovo esecutivo si adopererà per incidere in positivo sul finanziamento e sull’iter procedurale delle dette opere. E data l’importanza del tema non può semplicemente attendere che le decisioni ci piovano dall’alto, ma deve possibilmente influire perché siano tempestive e vantaggiose: predisporre quanto occorre per utilizzare le opportunità che ne verranno attraverso un’azione di graduale riqualificazione e ammodernamento strutturale della città. Stare al passo con i tempi sotto l’aspetto delle comunicazioni potrà essere un fatto assolutamente significativo ai fini del potenziamento di ogni attività economica e dell’incremento dell’occupazione, anche nel comprensorio.
Purchè siano queste le intenzioni ed anzi le scommesse della nostra classe politica e non invece le astiose contrapposizioni di parte che a nulla conducono se non ad uno screditamento generale della funzione di governo del territorio. Se non si cambia registro a poco varranno i piani per realizzare la piattaforma logistica, gli accordi stabiliti da port Authority con altri stati e scali del Mediterraneo e i protocolli d’intesa con il Comune sui temi più vari, se di fatto in sede locale mancherà la spinta necessaria per raggiungere il risultato che più sta a cuore alla città, che consiste nell’eliminazione della strozzatura procuratale dalla inadeguatezza delle vie di comunicazione.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

sabato 10 dicembre 2011

LA PRIMA SCELTA


Alle prossime elezioni amministrative solo candidati di prima scelta: è questo che noi vogliamo.
Che cosa manca infatti alla nostra città per conseguire quel livello di sviluppo e quel tasso di benessere cui aspira ? I cosiddetti ferestieri sono forse in grado di rispondere alla domanda con più facilità che non gli stessi civitavecchiesi, forse troppo partecipi della realtà locale. A chiunque appare tuttavia evidente che la città non ha ancora imparato a muoversi nel modo giusto per sfruttare appieno i propri punti di forza e affrontare con successo i problemi che la affliggono. Per cui Civitavecchia progredisce sì, ma meno speditamente di quanto potrebbe. Noi, per il modo di condurre la nostra attività pubblica, lontano da ambiguità, contraddizioni e laceranti spaccature interne, determinati a dar voce a settori della società di diversa matrice ideologica che non si vedono rappresentati dai partiti tradizionali, sollecitiamo da tempo una radicale riforma della politica. Convinti che è in sede locale che si migliora - contesti nazionale, europeo e mondiale permettendo - è qui che in vista dell’appuntamento elettorale di primavera vogliamo offrire ai cittadini la possibilità di una scelta di prim’ordine affinché l’elettore esprima un voto convinto ed entusiasta e non di mero ripiego. Precisando sin d’ora i requisiti che a nostro modo di vedere dovranno avere i candidati alla carica di Consigliere e di Sindaco. Per far sì che la politica, che è sempre chiamata a muoversi tra utopia e realtà, produca questa volta le scelte migliori.
Dei Consiglieri comunali irreprensibili sotto tutti i riguardi, al corrente delle problematiche sociali e competenti nel funzionamento della macchina amministrativa. Che considerano il potere non un privilegio ma un servizio alla collettività, immedesimati nella loro funzione, consapevoli delle responsabilità di governo complessivo che li riguardano a prescindere dalla loro appartenenza alla maggioranza o alla minoranza. Che assumono come platea di riferimento l’intero elettorato e quindi si confrontano con gli altri consiglieri anche di partito o schieramento diverso, e dialogano con soggetti pubblici e privati della città. Che traducono in atti concreti queste loro doti e convinzioni. Sensibili alle richieste della cittadinanza ma risoluti nel respingere le spinte che si connotano di particolarismo.
Un Sindaco che si impegna a trarre la sua forza dal sapiente coordinamento delle istanze dei partiti componenti la coalizione. Che ritiene di prendere le distanze dai metodi impositivi e dalla prassi del muro contro muro, cui spesso sospinge l’opposizione indiscriminata ad ogni decisione e proposta, e preferisce adoperarsi per unire una città tradizionalmente divisa su tutto, dai temi economici a quelli urbanistici a quelli ambientali. Che preferisce spiegare la bontà delle sue scelte di governo magari ricorrendo ad un’analisi delle cause di natura culturale e politica che ci hanno condotto alla situazione attuale così da sottrarre il cittadino al conformismo dell’anticonformismo, alla tendenza a intrupparsi nelle idee dominanti, al pressappochismo supponente. Un sindaco deciso a interpretare le esigenze dei ceti svantaggiati in modo assolutamente autentico. Mettendo a nudo le manovre – evidenti in ambito cittadino - di coloro che tutelano il popolo in modo generico, velleitario o demagogico, adulandolo come depositario di tutte le virtù sociali e come vittima del cinico egoismo e dell’immoralità dei ceti dominanti, formulando proposte politiche atte a giustificare il desiderio di rivalsa da parte dei ceti meno abbienti, ma non idonee a incidere effettivamente sui complessi problemi che pone la società moderna. E di quanti avanzano proposte non di rado pretestuose perché sostanzialmente dirette a perseguire fini di mera conquista o mantenimento del potere o a sostenere progetti politici di sostanziale conservazione.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

NOVITA’ ANCHE PER L’ILLUMINAZIONE


E’ fissato per lunedì 12 dicembre l’inizio dei lavori relativi all’impianto di un nuovo sistema d’illuminazione a LED su Piazza Verdi. L’adozione di detta tecnologia rappresenta anche un nuovo modo di affrontare in via sperimentale il problema dell’illuminazione delle aree urbane a Civitavecchia.
In tutta sostanza si provvederà a rimuovere i pali dell’attuale impianto e li si sostituirà con otto nuovi complessi d’illuminazione provvisti di sostegni alti otto metri e culminanti con due fanali che illumineranno in modo uniforme sia il giardino che la zona stradale.
Lo stesso genere di riqualificazione si estenderà quanto prima al Viale Thaon di Revel.

Mauro Campidonico - Assessore alle Manutenzioni

giovedì 8 dicembre 2011

LE RESPONSABILITA' DI MONTI E QUELLE DELLA POLITICA


La corsa del Governo tecnico verso la defi nizione delle misure da inserire nella cosiddetta manovra, e destinate – per quanto asserito - a traghettare il Paese verso il riordino della sua dissestata economia è seguita in ogni realtà del Paese con attenzione, valutando la pesantezza e la scompensata incidenza dei rimedi prescelti che lasciano inalterate alcune aree di privilegio. L’approvazione del provvedimento avviene nella diffusa consapevolezza della gravità della situazione, e in uno stato d’animo che oscilla tra lo scetticismo e la speranza. Borse, spread, prezzo del petrolio e dell’oro, agenzie di rating, banca centrale europea, fondo monetario, proteste degli indignati e di quanti stanno già pagando gli effetti delle speculazioni fi nanziarie scandiscono da noi, ogni giorno, l’andamento della crisi. Generando la convinzione, alla luce dall’amara esperienza che viviamo, che occorre urgentemente intervenire su alcune esasperate manifestazioni del capitalismo se non si vuole soccombere ad una vera e propria catastrofe economica e sociale dalle dimensioni globali.
In Italia, è accaduto un fatto inusitato che merita di essere colto nella sua enorme portata: la politica ha abdicato al compito di intervenire sull’organizzazione e l’amministrazione della vita pubblica perchè non ha inteso assumersi la responsabilità di correggere gli squilibri insostenibili da essa stessa creati.
Ha però incaricato di tanto un Governo di soli tecnici. Nella circostanza dell’esame parlamentare la si vede intervenire nel merito dei singoli provvedimenti usando lo spirito fazioso di sempre, con i distinguo e lo strabismo che l’hanno così profondamente screditata. Con commenti e proposte che paiono prescindere dalla situazione di emergenza che essa stessa ha causato. Si capisce che il politico abituato a frequentare i palazzi del potere è convinto che basti portare un po’ di pazienza per tornare a muoversi, non appena superata l’emergenza, con il metodo di sempre. Noi siamo dell’avviso che si tratti di una convinzione sbagliata e che il recupero della fiducia dei cittadini passi per un’altra via. Una via che non sarà certamente la demonizzazione di una funzione, quella della politica, che tutti sappiamo quanto sia preziosa e indispensabile all’articolazione della vita democratica di una nazione, ma piuttosto della chiara condanna dei metodi sbagliati con cui è stata praticata e che hanno causato la situazione in cui ora ci troviamo immersi sino al collo. E che ci costringe ad affrontare sacrifi ci che non possiedono
al di là dell’apparenza alcuna equanimità e paiono deboli nel rilancio produttivo. Sacrifici che se fossero stati concordati per tempo tra le diverse forze politiche sarebbero stati di maggiore efficacia, senz’altro minori e più equamente distribuiti. I politici dovranno fare intendere ai cittadini che questa volta sono determinati ad operare una “svolta” radicale: che mai più ometteranno di tutelate gli interessi generali per compiacere alle richieste di categoria, che non dilapideranno le risorse fi nanziarie in tanti rivoli rivolti ad accontentare le clientele ma le concentreranno su obiettivi di crescita e di trasformazione dei vari settori produttivi. Crescita e trasformazione che dipendono chiaramente da un mix di misure appropriate: potenziamento delle infrastrutture, generalizzazione di una mobilità alternativa, gestione oculata delle bellezze paesaggistiche, dei beni architettonici, artistici, monumentali e culturali, difesa dell’ambiente, finanziamento della ricerca, perseguimento dell’eccellenza nello studio e del merito nei concorsi, snellimento dell’apparato assistenziale a favore di misure che incentivino l’iniziativa personale. Nonché diminuzione dei costi della politica, dei doppi o tripli incarichi, sburocratizzazione della pubblica amministrazione capace di agevolare l’impianto e l’espletamento di attività imprenditoriali.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

RIPRISTINO DEL MANTO STRADALE


In riferimento agli interventi di scavo precedentemente effettuati, il giorno 5 dicembre 2011 verranno svolti i lavori di ripristino del manto stradale che interesseranno parzialmente le seguenti strade: via Roma (mezza carreggiata), via Apollodoro, via Paolo III, via Pio IV, via Plinio il Giovane, Corso Centocelle (davanti all’attività commerciale denominata “La Moderna”).
Tali lavori verranno eseguiti dalla Società Italimpianti in accordo con l’Assessorato alle Manutenzioni; si ringrazia la stessa per essersi resa disponibile ad eseguire i suddetti interventi, oltre quanto di loro competenza, senza oneri per l’Amministrazione Comunale.

Mauro Campidonico - Assessore alle Manutenzioniri

martedì 6 dicembre 2011

UNA BOCCATA DI OSSIGENO PER LE MANUTENZIONI


E’ stata una deliberazione importante quella con cui mercoledì scorso il Consiglio comunale di Civitavecchia ha provveduto all’approvazione dell’assestamento di bilancio. Un atto capace di inviare un messaggio di rassicurazione e serietà offrendo un pur minimo supporto alle più urgenti necessità del periodo di fine consiliatura a una città prematuramente bersagliata da dichiarazioni orientate soltanto a carpirne la benevolenza in vista delle prossime consultazioni amministrative. Qualche risorsa fi nanziaria è stata destinata anche alle molteplici esigenze del settore delle manutenzioni, un settore che soffriva da tempo di accentuate carenze di risorse, soprattutto per svolgere lavori di natura ordinaria.
Lavori che ciononostante sono stati sin qui non solo numerosissimi ma anche di non facile esecuzione perché inseriti in un contesto urbano dalle marcate caratteristiche di disomogeneità e disordine edilizio di cui spesso ci siamo tutti
lamentati. E ciò che sinora è stato portato a termine o è in corso di realizzazione costituisce un notevole passo avanti per trasformare l’aspetto della città e metterlo al passo con le esigenze di decoro e funzionalità dei tempi. Per altro verso
l’assegnazione di questi fondi premia l’impegno dell’assessore Campidonico, del dirigente e del personale tutto nel governare il diffi cile settore.
Un impegno che ha rischiato di non essere compreso nella sua effettiva entità dal momento che ad un certo punto del mandato sono venute meno le risorse fi nanziarie. E qualche osservatore superfi ciale che non ha ben chiara la distinzione tra manutenzione straordinaria (a suo tempo pianifi cata e via via tradottasi nelle
varie opere che spesso abbiamo enumerato) con la manutenzione ordinaria (da applicare a eventi imprevedibili) tra risorse fi nanziarie di sicuro/ di incerto reperimento, ha confuso questa obiettiva impossibilità ad effettuare interventi
con una pura e semplice inoperosità. Quando invece abbiamo a suo tempo accettato il compito assolutamente nuovo nella nostra città di provvedere a mantenere funzionali strutture e impianti pubblici cittadini proprio per misurarci con le diffi coltà che vi sono ricomprese. La dirigenza del POLO CIVICO ha avuto un bel da fare, a fronte di critiche immeritate e talora tendenziose, per spiegare con articoli, conferenze
stampa, dibattiti e incontri informali le difficoltà del momento. Ed è solo grazie a questo forte impegno, che pure noi reputiamo parte integrante del dovere di qualsiasi forza politica, che il rapporto tra il nostro movimento e i cittadini,
tra amministratori e amministrati, è stato mantenuto e alcune volte rafforzato. Con le nuove risorse messe ora a disposizione si potrà intervenire sulla depurazione delle acque che tutti sanno riveste una importanza fondamentale per i risvolti di natura igienico- sanitaria che implica. Si potranno riprendere gli interventi sulle perdite della rete idrica nella misura del 50% in attesa di affrontare e risolvere una volta per tutte il problema della rete colabrodo con risorse di ben altra
entità. Un ulteriore stanziamento verrà utilizzato, unito a quelli provinciale, per ampliare l’area che fronteggia i locali commerciali del Cimitero della Braccianese-Claudia così da fl uidifi care l’ingresso e l’uscita degli autoveicoli e rendere più sicuro il transito pedonale. In definitiva, anche se francamente avremmo voluto di più, alcune risorse e benefi cio della città sono venute. E per impiegarle nella giusta direzione ci spenderemo con la consueta determinazione che ci deriva dalle
convinzioni che ci animano.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

giovedì 1 dicembre 2011

UNA POLITICA SANA A FAVORE DEI CITTADINI


A chi confonde gli annunci con le promesse e i fatti con le parole ricordiamo che si tratta di cose ben diverse. Il POLO CIVICO sta sempre più dimostrando il valore del suo apporto all’operato di questa Amministrazione. L’annuncio dell’avvio dei lavori di Viale della Sterlizie fa seguito a quello di Viale Togliatti e precede di poco quello di Via Buonarroti e di Campo dell’Oro: opere che sono il frutto del lavoro da noi impostato quando tre anni fa ricevemmo l’incarico di dirigere l’assessorato alle manutenzioni. Da allora abbiamo programmato e prestato la massima attenzione sia agli
interventi di carattere ordinario - sui quali torneremo - sia a quelli di manutenzione straordinaria. Quest’ultima attività è sfociata lo scorso anno nel rifacimento di Via Terme di Traiano, Via Montanucci, strada Mediana (sezione urbana e tratto diretto in zona industriale), oltre che nella riqualifi cazione del centro storico (Via Doria, Via Mazzini, P.zza del Conservatorio, ecc.), quest’anno nell’abbattimento delle barriere architettoniche dei viali Garibaldi e della Vittoria. Mentre è in corso la ripavimentazione di P.zza Fratti. Ora vorremmo far notare che talune opere pure indifferibili non si facevano da decenni: proprio la parte più datata di Campo dell’Oro, i Piazzali Di Vittorio, Buozzi, Grandi e zone limitrofe, così come ad esempio Viale delle Sterlizie. Così come alcune altre, ad esempio il tratto di Mediana che va dalla rotatoria di Via Terme di Traiano alla zona industriale. E non può essere sottaciuta l’utilità ai fini dello snellimento del traffi co e dell’abbattimento dell’inquinamento atmosferico delle molte rotatorie inserite nella rete viaria. Ciò per dimostrare quanta attenzione abbiamo posto alle esigenze dei cittadini utilizzando in modo oculato le non molte risorse e calando gli interventi proprio laddove maggiormente urgevano, spesso accogliendo le sollecitazioni che ci pervenivano. Ed allora? Che cosa è che non va? Perché qualcuno – voci isolate per la verità – non vuol vedere in faccia la realtà e si lascia andare ad affermazioni che non stanno né in cielo né in terra tanto alterano e distorcono i fatti? Noi nel nostro lavoro come nella nostra azione politica ci abbiamo sempre messo la faccia, e continueremo a fare così fi no a quando ce ne verrà data la possibilità. Si deve porre maggiore attenzione alla appropriatezza degli interventi: se infatti si critica chi lavora bene e se ne indebolisce la posizione all’interno di una Amministrazione si ottiene il risultato di far prevalere solo chi lavora male. E i danni che ne vengono li pagano i concittadini. E’ chiaro il concetto? Nei giudizi ci vuole sempre obiettività ed onestà intellettuale. Se si è superficiali o ci si fa guidare da logiche di schieramento
allora si dimostra che non si lavora per la città ma solo per distruggere qualcosa. Bisogna essere consapevoli del fatto che ognuna di queste realizzazioni ha richiesto grande attenzione e molto lavoro. E quindi le critiche, tutte immeritate, sono assolutamente denigratorie e offensive. Nessuno, neanche nel passato, ha fatto quello che noi in questi tre anni siamo riusciti a fare. Ora non cerchiamo applausi, ma obiettività nei giudizi sì. Per quanto riguarda invece la manutenzione ordinaria siamo consapevoli che molto di più andrebbe fatto, ma dobbiamo fare i conti con le risorse disponibili. Ma anche sul punto non si può ignorare come, pur organici all’Amministrazione, abbiamo denunciato (lettere aperte e conferenze stampa) l’inadeguatezza dei fondi chiedendone ripetutamente l’incremento. E se anche in questo avessimo ricevuto un aiuto per far pesare di più le nostre istanze forse molto di più si sarebbe potuto fare. Ma evidentemente qualcuno ha preferito il calcolo elettorale all’interesse della città. Chi non vede il nostro lavoro o lo critica lo fa molto probabilmente per una logica elettorale, ignorando anche in questo che noi invece la nostra campagna elettorale la facciamo tutto l’anno e per tutta la durata del mandato con il nostro lavoro serio e responsabile, mettendoci la
faccia, sempre. E anche questo non è da tutti.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO