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mercoledì 29 giugno 2011

LAVORI DI ABBATTIMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE E SISTEMAZIONE PIAZZA FRATTI E VIE LIMITROFE


Attualmente sono in corso i lavori di abbattimento delle barriere architettoniche “percorsi pedonali” che hanno interessato viale della vittoria e stanno interessando i percorsi pedonabili lato monte di Viale Garibaldi. Non appena verrà completato il percorso su dette aree i lavori saranno estesi anche alle vie adiacenti (via Cialdi, G.Bruno e S.Fermina) al fine di dare completezza ad un percorso privo di ostacoli per tutte quelle persone che presentano difficoltà di carattere motorio.

Contestualmente sono stati avviati i lavori di messa in sicurezza della pavimentazione stradale in blocchetti di basalto (sampietrini) nel centro storico urbano di Piazza Fratti, Piazza degli Eroi e vie limitrofe. La prima fase dei lavori, visibile su Piazza degli Eroi, prevede la sistemazione delle zone dissestate con la finalità di eliminare ogni possibile pericolo alla transitabilità pedonale; sarà impegnato presumibilmente un termine ristretto di tempi operativi che non andranno oltre il mese di luglio per evitare ogni possibile turbativa a tutte le attività commerciali comprese nelle aree di cantiere. Nel mese di Ottobre verrà effettuata la messa in sicurezza della pavimentazione stradale di Via Toti, al momento, l’area maggiormente dissestata. Stiamo lavorando per ridare il giusto decoro ad un’area che rappresenta, in modo significativo, una parte di storia della città ed è, inoltre, una delle piazze più amate e frequentate dai cittadini.

Mauro Campidonico – Assessore alle Manutenzioni Ordinarie e Straordinarie

martedì 28 giugno 2011

INGRESSO IN ACEA ATO 2: UN PASSO CHE S'HA DA FARE


Quanto compare sulla stampa in merito ai riflessi del passaggio ad ATO 2 non pare accettabile per i toni decisamente allarmistici e merita comunque di essere commentato.
Innanzi tutto sgombriamo il campo dagli equivoci: gli impianti idrici, acquedotti compresi, non sono cedibili: ciò che può essere affidata ad altri soggètti è la gestione del servizio. Nel momento che sarà operativo anche da noi ATO 2, avrà il compito di far funzionare acquedotti, fognature e depuratori.
Quando ci si interroga su chi metterà i capitali necessari per rifare quel “colabrodo” di rete idrica cittadina, ora che in ATO 2 entriamo non per scelta contrattata ma per ingiunzione del Garante dei Servizi, la risposta si può trovarla proprio considerando che l’impegno a investire 30 milioni di euro sulla rete idrica cittadina sarebbe stato già acquisito se questa Amministrazione non si fosse attardata nell’architettura delle Holding ma si fosse semplicemente attenuta alle prescrizioni della legge vigente in materia di servizio idrico, ossia la Legge Galli del '94, e se una parte del Consiglio Comunale non avesse fatto una strumentale e sterile opposizione all'ingresso della nostra città in ATO2.
Il quale, occorre sottolinearlo per entrare nel merito della tariffa, è un consorzio che per ora comprende 80 Comuni della provincia di Roma con circa 4 milioni di utenti, ove a decidere la tariffa è la Conferenza dei Sindaci dei comuni consorziati di cui è Presidente Zingaretti (PD), lo stesso che presiede l’Ente Provincia di Roma. In questo organismo non si stabilisce una tariffa differenziata Comune per Comune, ma una tariffa unica per tutti i 4 milioni di utenti. Ed è proprio per questo che l'investimento sulla rete idrica di Civitavecchia ad opera di ATO2 è possibile: lo è in quanto non viene pagato unicamente dai civitavecchiesi ma spalmato sui componenti del consorzio, cioè su 4 milioni di utenti.
Per quanto riguarda il costo a metro cubo dell'acqua a Civitavecchia – che attualmente è fornita in gran parte dall’Acea - che però non ha in carico la gestione della rete idrica - quando viene detto che la tariffa è la più bassa della Regione (il che tra l’altro non è vero) non vengono considerati i costi che ricadono sul bilancio e che ammontano a diversi milioni di euro, né quelli dovuti alla scarsa qualità dell’acqua che ci costringe all’acquisto di acqua minerale, né quelli dovuti alla dispersioni. Sono costi che non compaiono in tariffa ma che pesano sui bilanci dei concittadini. I civitavecchiesi pagano attualmente tutta l'acqua che si disperde dalla vetusta rete idrica e che non arriva mai alle loro case, perché Acea, come gli altri fornitori, presenta il conto sull'acqua in uscita dai propri invasi che va divisa per i metri cubi che i contatori delle varie utenze segnano e che gli addetti rilevano. Così nasce la tariffa, comprensiva di manutenzione e quant'altro, ma che, non includendo il passivo che provoca sul bilancio, non è poi quella reale.
Restare in questa situazione vuol dire anche avere un servizio scadente, con zone in cui l'acqua arriva a singhiozzo, con una potabilità che desta diffidenza. In ATO2 la potabilità sarebbe garantita e il risparmio per le famiglie già coprirebbe il costo di un semestre di erogazione del servizio. I miglioramenti colti ad esempio nei paesi della Tolfa per effetto di tale gestione sono verificabili. L'ingresso in ATO2 non ha nulla a che fare con la privatizzazione prevista dalla legge approvata dal Governo Berlusconi e messa in discussione dall’esito del referendum. Tale legge prevedeva infatti la cessione al privato di almeno il 40% dei servizi pubblici. ATO2 è invece un consorzio di Comuni il cui capitale è a maggioranza pubblico.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

sabato 25 giugno 2011

MERCATO: BENE L'OK DELLA SOPRINTENDENZA, ORA SI DIA INIZIO AI LAVORI!


Riteniamo che sia giunto finalmente il momento di realizzare la riqualificazione e messa a norma del mercato centrale essendo trascorso circa un mese da quando la Soprintendenza ai Beni culturali del Lazio ha comunicato al Comune di Civitavecchia il parere favorevole al progetto relativo, superando le obiezioni prima espresse in ordine agli interventi sui box di San Lorenzo e sulla struttura dell’ittico. Riteniamo che un grosso ostacolo sia stato superato, anche se non pare sia l’ultimo in tema di autorizzazioni. Mentre apprezziamo il lavoro sin qui svolto dall’assessore Nunzi, lo invitiamo però ad accelerare su questo fronte, perché i commercianti non possono più attendere. Bisogna ormai passare dal progetto ai fatti, e superare una volta per tutte lo stallo che si è determinato.
Stante l’allungamento dei tempi, ci sentiamo ancora più vicini agli operatori del mercato che da troppo tempo sopportano i disagi procurati dal loro laborioso trasferimento, nonostante esso sia avvenuto in una zona limitrofa. La loro condizione è stata penalizzata due volte: dal sensibile contrarsi dei consumi e dall’anticipato spostamento. Comprendiamo la loro amarezza nello assistere al degrado in cui è precipitata la zona prima occupata, che giustamente ritenevano potesse essere, a questo punto, già cantierata.
Bisogna riconoscere che nella travagliata circostanza la categoria ha mostrato un grande senso di responsabilità, che va premiato innanzi tutto con un sollecito inizio dei lavori e poi anche con un incentivo finanziario accordato a titolo di risarcimento dei tanti riflessi negativi patiti. Invitiamo l’Amministrazione ad impegnarsi per il reperimento delle risorse relative, esperendo tutti i tentativi ritenuti donei a raggiungere questo fine.
Se la sollecitazione al rapido inizio dei lavori ci è suggerita dai motivi sopra esposti e che ci paiono senza meno i più importanti, ovviamente essi non sono gli unici. Ve ne sono altri.
Si tratta infatti di intervenire sull’assetto urbanistico di un’area situata nel cuore stesso della vecchia città in un punto di grande importanza strategica. Perché incluso in un sistema di spazi e di piazze che si apre nel tessuto urbano, risalendo dal lungoporto addirittura sino all’area della copertura ferroviaria, e che mette in relazione tra loro ampi tratti del centro storico. E’ qui che abbiamo quella Agorà su cui giornalmente si ritrovano – e con vivo piacere – tanti e tanti civitavecchiesi e numerosi visitatori: per fare acquisti, sì, ma anche per socializzare. E il progetto di cui parliamo non rappresenta più solo un punto programmatico, pure qualificante, di questa Giunta Comunale: è quello in un certo senso auspicato, con accentuazioni diverse, da Civitavecchia, che ne attende la realizzazione da quasi tre lustri. Che ha seguito, ben sappiamo, un percorso tortuoso e tribolato, intriso di contrasti, polemiche e ricorsi relativi al posizionamento e alle scelte progettuali, di proteste dei residenti, di opposizioni a tutela dei reperti, di difficoltà nel reperimento e impegno dei finanziamenti, di crisi delle giunte locali. E di tanti altri intoppi, da ultimo quello dovuto alla “falsa partenza” di cui abbiamo detto. Per cui chiediamo che si dia subito inizio ai lavori di restauro del mercato di piazza Regina Margherita e si realizzi un’opera che gli operatori commerciali e la città avvertono come indispensabile per il suo migliore assetto economico, sociale e urbanistico.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

giovedì 23 giugno 2011

TARIFFE AGEVOLATE AI PENDOLARI GRAZIE ALLA PROVINCIA DI ROMA


Finalmente una buona notizia per coloro, e ne sono tanti, che quotidianamente, si avvalgono del treno per raggiungere i luoghi di studio, quali scuole secondarie superiori, accademie, centri di cultura /di ricerca o università, e i vari posti di lavoro. E questa volta non sul fronte della frequenza o dell’agibilità dei convogli ferroviari ma su quello, anch’esso scottante, delle tariffe.
Apprendiamo infatti, con grande soddisfazione, che anche quest’anno la Provincia di Roma ha rilanciato il servizio “le Agevolazioni Tariffarie per Abbonamenti Annuali Metrebus Lazio”, rivolto a tutti quei pendolari, quali studenti o lavoratori, abitanti nei Comuni dell’ambito provinciale, che hanno un reddito personale imponibile ai fini IRPEF, riferito all’anno precedente alla richiesta, non superiore a 22mila euro.

Maggiori informazioni sono desumibili dal sito http://www.provincia.rm.it/abbonamenti/home.asp.

Ci sembra opportuno, nell’occasione, ringraziare la Provincia di Roma, e in particolare il Presidente Nicola Zingaretti, l’Assessore al Bilancio Antonio Rosati, l’Assessore alla Mobilità e Trasporti Amalia Colaceci ed anche i Referenti Locali in Provincia che hanno contribuito fattivamente alla realizzazione di un progetto avente un congruo finanziamento, attraverso il quale, l’Ente Provincia intende conseguire il duplice obiettivo di migliorare la vita dei pendolari che fruiranno dell’agevolazione e nel contempo premiare l’utilizzo del mezzo pubblico, nel caso il treno, rispetto a quello individuale costituito solitamente dall’autovettura privata, nell’ottica di una politica che mira a salvaguardare, laddove è possibile, l’ambiente e la salute dei cittadini.

Sara Fresi e Valentina Dolci - Responsabili Donne e Giovani Polo Civico

martedì 21 giugno 2011

ACQUA, TRA RITARDI E OPPOSIZIONI


Lo stuolo di coloro che si oppongono all’ingresso di Civitavecchia in ATO2 sottovaluta la maturità di giudizio dell’elettorato se ritiene che esso sia disposto ad ignorare l’assoluta incongruità della iniziativa posta in essere in nome di un principio pretestuosamente agitato.
La prima nostra considerazione ci induce a ricordare che la gestione dell’idrico è fonte, da decenni, di una generale e avvertibile insoddisfazione dei concittadini.
Le numerose proteste degli amministrati stanno lì a denunciare la non eccelsa qualità dell’acqua, le ripetute interruzioni dell’erogazione per i guasti alle tubazioni che disperdono una grossa percentuale dell’elemento liquido, l’inadeguatezza della rete di depurazione, oltre ai ritardi nella fatturazione dei consumi e alla forte evasione. Le inefficienze si ripercuotono anche sul livello di ricettività della città e sulla balneabilità del mare, e quindi sulle stesse prospettive turistiche di Civitavecchia.
Noi del POLO CIVICO , consapevoli delle insostenibilità della situazione, che tra l’altro aggrava il passivo del bilancio comunale, abbiamo preso più volte posizione in seno alla coalizione e nei confronti degli altri partiti, sostenendo convintamente da un triennio l’ingresso di Civitavecchia in ATO2. Richiamando l’attenzione dell’Amministrazione e della pubblica opinione sulla serietà del problema. Dimostrando, dati alla mano, in un articolo dal titolo Perché Acea Ato2 va bene, comparso su La Provincia il 22 febbraio scorso, la falsità dell’equazione ingresso in Acea ATO2 = privatizzazione dell’acqua, dal momento che Acea è una società mista con maggioranza pubblica, in cui peraltro Doddi (Idv) è il Vicepresidente del Cda e Zingaretti (PD) il Presidente della Conferenza dei sindaci. Su un tema tanto importante è mancata, ancora una volta, l’auspicabile e pur ricercata convergenza delle forze politiche, la capacità di curare gli interessi locali non a parole ma con scelte tempestive coerenti e incisive. E conseguenti ad un esame attento e obiettivo della situazione.
A questo punto ci rammarichiamo, e non poco, del fatto che il ritardo nella decisione abbia depotenziato la nostra azione volta a spuntare condizioni d’ingresso più favorevoli sotto i diversi riguardi e ci porti in seno all’organismo per il fatto che il Garante della Regione Lazio, rompendo gli indugi, ha scritto ad Acea e al Comune di Civitavecchia imponendo l’adesione.
La seconda considerazione da fare si connette intimamente alla prima.
Introdurre, come si sta facendo, la speculazione politica nel problema concreto e reale dell’acqua non procura solo disattenzione all’invito alla collaborazione che proviene dal Capo dello Stato; produce addirittura una minor tutela del cittadino-utente perchè inserisce nel problema dell’idrico il forte rischio che non si giunga più ad una effettiva soluzione. Impedisce infatti che si realizzino i lavori necessari per ovviare alle carenze sopra richiamate, data la limitatissima entità dei finanziamenti pubblici reperibili, che si reputa pari al 10% di quelli occorrenti. Confligge con la politica portata avanti dalle istanze di livello superiore di alcuni partiti che pure supportano la protesta di cui parliamo, dando la misura dei limiti della politica locale. Spesso egemonizzata da persone aliene dall’esercitare un corretto e lineare ragionamento, affette da protagonimo e propense ad improvvisarsi esperte di tutto, ovviamente anche di questioni giuridiche che magari sarebbe meglio lasciar valutare da chi ne ha competenza.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

domenica 19 giugno 2011

HOLDING, PARTECIPATE E AUTORITA’ PORTUALE: FINALMENTE PERSONE GIUSTE AL POSTO GIUSTO


Vogliamo spendere qualche parola sulle nomine operate di recente nei confronti di Lupi, Fano, Mocci e Monti ai vertici di organismi che rivestono un’importanza strategica ai fini dello sviluppo economico, convinti come siamo che si tratti di persone capaci di confrontarsi con la dura realtà del momento. Sicuramente i nuovi arrivati non hanno il potere di risolvere immediatamente tutti i problemi che li attendono ma siamo convinti che sapranno cogliere tutte le opportunità che gli si offrono: hanno quelle doti di professionalità, onestà e serietà che gli consentono di avere una visione d’assieme dei rispettivi settori e di assumere decisioni incisive sui processi di crescita e di sviluppo della città e del territorio. Requisiti che fanno ben sperare per il futuro e guardare alle prospettive economiche con occhi diversi rispetto agli ultimi mesi.
Ora, noi non vorremmo infierire su coloro che li hanno preceduti alla guida di quegli stessi enti - perché non è nostro costume e perché siamo convinti che in alcuni casi si siano sforzati di operare al meglio - ma è certo che i risultati raggiunti non sono stati all’altezza delle aspettative, sia in termini di servizi che di bilanci. Ed è per questo motivo che la cittadinanza ha accolto con soddisfazione le nomine di cui in premessa, giudicandole un importante segnale di cambiamento.
Noi siamo stati tra coloro, non vogliamo pensare di essere stati gli unici, che hanno suggerito al Sindaco questo cambio di rotta, ed il fatto che esso sia stato condiviso dalla città e, in modo trasversale anche dalle altre forze politiche, ci ha fatto enormemente piacere. In particolare abbiamo puntato su due nomi che sono risultati entrambi vincenti.
E ciò vuol dire che ancora una volta abbiamo visto giusto.
Facciamo loro gli auguri di buon lavoro, dato che ce n’è tanto da fare: la città lo merita e lo attende, guai a deluderla. Riponiamo in loro la nostra fiducia ricordando che sono tante le responsabilità che gravano sulle loro spalle, ma siamo convinti che riusciranno a farvi fronte grazie alla loro esperienza e alla loro preparazione, e sapranno rispondere alle aspettative della popolazione.
In particolare, vogliamo rivolgerci al nuovo Presidente dell’Autorità Portuale, Pasqualino Monti, nei cui confronti nutriamo una profonda stima, perché a conclusione della gestione Ciani è chiamato a svolgere il compito più importante e gravoso, quello di rilanciare il Porto di Civitavecchia..
Il Porto, è superfluo ribadirlo, rappresenta il cuore della nostra economia, e proprio esso, in questi ultimi anni, ha subito un calo di battiti: si tratta del chiaro sintomo di una patologia a cui viene richiesto di porre urgente rimedio. E adesso spetta al neopresidente trovare la medicina giusta: a lui compete di eliminare gli scompensi facendo tornare a pulsare l’economia, come e meglio della fase antecedente all’era Ciani.
Abbiamo puntato su di lui per il motivo che ci è sembrato più valido: la convinzione che sia la persona giusta al posto giusto. E siamo pronti a sostenerlo nel suo cammino.
In ciò distinguendoci da tanti altri, votati alla politica della convenienza, i quali hanno prima cercato di sabotare la candidatura del suddetto, in spregio totale dell’interesse generale della città e del network, ed ora corrono ad ossequiarlo, forse nella speranza di un tornaconto magari differito nel tempo. Per adesso ci auguriamo che il Presidente sappia tenerli a debita distanza, non fosse altro che per evitare intralci al suo prezioso lavoro.
Auguri a tutti e buon lavoro.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

martedì 14 giugno 2011

PIAZZA FRATTI: QUANDO CORRETTEZZA, ETICA ED ONESTA’ MANCANO, MA LA POLITICA ABBONDA


E’ di questi giorni il caso relativo a Piazza Fratti dove i cittadini sono rimasti al buio per diversi giorni, purtroppo non per nostro volere. Di seguito, forniremo maggiori spiegazioni chiare ed esaustive alla cittadinanza su quanto è accaduto, dato che la precedente nota non è stata ben compresa da qualche giornalista che, tornando nel week end sull’argomento, ha posto delle domande attraverso la stampa alle quali, se avesse fatto precedere una telefonata come spesso accade, si poteva capire come veramente stavano le cose e si sarebbe potuto evitare di scendere in polemiche non utili al serio dibattito politico, visto che il sabato sera le luci erano accese.
Rispondiamo di buon grado alle domande apparse su stampa, certi di essere utili ai cittadini. I Comuni con almeno 1 utenza in MT (media tensione) 20.000 volts o superiori a 15.000 abitanti entrano, se non hanno scelto il mercato libero, in regime di salvaguardia. La Società Hera-Com, partecipando ad una gara nazionale, si è aggiudicata la salvaguardia in alcune regioni, tra cui il Lazio, per l’erogazione di energia elettrica ai Comuni.
Nel nostro Comune, dal 01 Gennaio 2011, 31 utenze sono passate ad Hera-Com. Ora per quanto riguarda Piazza Fratti e zone limitrofe, ripetiamo che l’Uff. dei Servizi Finanziari del Comune nel disdire un’utenza elettrica, non più attiva, ha erroneamente trasmesso il numero di POD (ex numero cliente) dell’utenza di Via Cesare Battisti che alimenta appunto Piazza Fratti e zone limitrofe, anziché il numero di quella che doveva essere staccata.
L’Ufficio Manutenzioni ed il nostro Assessore Mauro Campidonico erano completamente all’oscuro di tutto ciò e nel momento in cui hanno ricevuto le segnalazioni dei cittadini e verificato con Enel Sole, gestore per il comune della pubblica illuminazione, il funzionamento dell’impianto, si sono subito attivati per il ripristino dell’utenza con lo scopo di far tornare la luce nella zona, interessando di quanto accaduto la Società Hera-Com e l’Enel Distribuzione che, di fatto, deve eseguire gli allacci. Purtroppo anche qui c’è stato assicurato che sarebbe stata ripristinata la situazione entro il 10 c.m. ed, invece, è slittato al giorno successivo cioè a sabato 11. A questo punto vorremmo capire quale sia la colpa dell’Assessorato alle Manutenzioni che si è adoperato al massimo e, in riferimento a quanto accaduto, vorremmo ricordare che per staccare un’utenza ci vuole poco ma per farla riattivare i tempi sono più lunghi.
Possiamo assicurare i cittadini sull’efficienza del lavoro svolto dal nostro Assessore e vorremmo dire anche a coloro che, dall’interno della maggioranza, non potendo offrire alla cittadinanza la bontà del proprio lavoro pensano di poterli conquistare cavalcando la protesta contro i propri compagni di viaggio di verificare e distinguere chi ha colpe e chi ha sbagliato da chi invece lavora con serietà ed impegno per dare risposte serie e concrete. Non amando certe diatribe avremmo fatto volentieri a meno, in particolare, di quest’ultima precisazione, perché siamo abituati a chiarire sempre i nostri comportamenti senza lasciare dubbi di nessun genere. A noi viste le domande del giornalista sorgono alcuni dubbi: non sarà per caso il nuovo vento del Porto? Ci auguriamo di no, sarà quanto potremo verificare nel prossimo futuro, più che le smentite, a chiarircelo. Vogliamo augurarci che non sia così altrimenti la delusione sarebbe tanta.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

venerdì 10 giugno 2011

EUROPRIDE: REALTA’ CHE DEVONO ESSERE TUTELATE


Sabato 11 giugno, a Roma, si svolgerà la 21° Edizione dell’Europride che vedrà la partecipazione di cittadini provenienti da ogni parte d’Europa; la manifestazione prevede un corteo pacifico che si snoderà lungo le principali arterie della capitale. Si svolge annualmente, in una differente città europea, per celebrare la giornata internazionale dell’orgoglio LGBTQ: un percorso che inizia dall’autoaccettazione, si snoda alla visibilità dei singoli e delle coppie ed, infine, si dovrebbe concludere con la presa di coscienza che la diversità sessuale sia un punto di forza e non un elemento da deprecare.
Spesso sentiamo sui notiziari nazionali di atti omofobi che sfociano in violenze fisiche e/o verbali ai danni di gay o lesbiche e, in alcuni casi, si arriva a parlare perfino di omicidi e suicidi. Noi aborriamo qualsiasi tipologia di violenza e riteniamo che ogni persona debba essere considerata in base a caratteristiche quali la personalità, la cultura e la professionalità. Al contempo riteniamo che la sfera privata, in questo caso l’intimità, non debba essere oggetto di scherno o giudizi inappropriati, soprattutto se il sentimento sia condiviso tra due persone consenzienti.
In tale contesto, riteniamo opportuno che il Governo prenda coscienza anche di queste realtà che ancora attendono di essere tutelate attraverso leggi atte a garantire diritti e doveri sia individuali che della coppia. La legislazione italiana è lacunosa e spesso carente per quanto riguarda l’unione civile tra persone sia eterosessuali che omosessuali, quindi ci auspichiamo che tali mancanze vengano colmate. Se diamo uno sguardo ai Paesi Europei, ci si rende conto che passi in avanti sono stati fatti; numerosi sono gli Stati nei quali vigono leggi a tutela dei singoli e delle coppie, come ad esempio: Austria, Belgio, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Islanda, Liechtenstein, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera e Ungheria.
Siamo convinti che anche l’Italia potrebbe fare quel passo in avanti, sulla scia di quanto accade negli altri Paesi Europei, adottando leggi che garantiscano un futuro a tutte quelle persone che, per motivi differenti, non ricorrono al tradizionale vincolo matrimoniale.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

PINETA LA FRASCA: UN TAGLIO CHE NON CI CONVINCE


Il taglio degli alberi alla pineta della Frasca, che ha sollevato molte polemiche in città, vede anche noi tra coloro che non sono convinti delle giustificazione fornite dall'ARSIAL. Non vorremmo strumentalizzare la vicenda né cavalcare la tigre della contestazione, ma vorremmo solo che venga fatta luce in tutta questa vicenda, poiché la città ha bisogno di sapere la verità!
Il lavoro effettuato sino ad oggi francamente non ci appare idoneo per la fruibilità della pineta da parte dei cittadini. L'ARSIAL, nelle sue note, ha evidenziato che l'abbattimento riguardava solo 176 pini marittimi malati, 1.500 completamente secchi, 50 stroncati già a terra, 2.000 pericolanti, parzialmente stroncati, cariati e senza futuro per un totale stimato ed arrotondato di 4.000 alberi. Questi dati non ci convincono; sembrano cifre approssimative e non frutto di una analisi seria e approfondita.
Abbiamo fatto un sopralluogo alla Pineta e, da una prima osservazione, abbiamo potuto notare le modalità con cui sono stati effettuati i tagli, nell'area interessata dall'intervento fitosanitario, ed eclatante era l'immagine delineata: un vero e proprio abbattimento a tappeto. Per intenderci non è stato effettuato, secondo noi, l'abbattimento solo di alberi malati o secchi o cariati, ma anche di essenze arboree sane.
L'ARSIAL ha giustificato il taglio affermando che lì vi erano alberi senza futuro, ma questo non ci convince, poiché abbiamo visto alberi con un bel tronco ed una bella chioma, quindi per noi con un buon futuro. Per quanto è avvenuto chiediamo che venga fatta chiarezza anche da parte della magistratura; riteniamo che un'opera di manutenzione straordinaria, visto il degrado nella quale versa la pineta, andava effettuata, ma nel modo opportuno, eliminando veramente e solo i pini malati, secchi o compromessi e diradandola il necessario per far penetrare i raggi solari, rendendola meglio fruibile alla cittadinanza, agli amanti del jogging e a tutti coloro che avrebbero desiderato riunirsi lì in classiche scampagnate.
Se viene tagliato tutto, oltre a svolgere un cattivo lavoro, si va incontro alle giuste contestazioni. Non riteniamo l'Assessore al Demanio Pierfederici colpevole di qualcosa, perché le intenzioni dell'ARSIAL erano giuste e condivisibili, ma applicate in modo errato, tra l'altro siamo convinti che, da parte loro, non ci sia stato quel controllo necessario per far si che quanto previsto venisse realizzato nel migliore dei modi. Non certamente facendo tabula rasa.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

giovedì 9 giugno 2011

INTERVENTI COLLETTORE FOGNARIO PROVENIENTE DA DEPURATORE A SERVIZIO CASERMA DE CAROLIS


In queste ultime settimane l’Italia è stata in prima fila, rispetto le altre nazioni europee, per quanto riguarda la questione relativa all’accoglienza degli immigrati provenienti dai paesi del Nord Africa e, in tale contesto, anche Civitavecchia ha mostrato una notevole sensibilità aprendo le porte della Caserma De Carolis. Numerosi e tempestivi sono stati gli interventi utili a ripristinare le funzioni di una caserma che, da tempo, era dismessa. In questi giorni, a fronte di numerose segnalazioni riguardanti una copiosa perdita di acqua sulla strada provinciale Braccianese Claudia, i tecnici del reparto fognature dell’Assessorato alle Manutenzioni in collaborazione con i tecnici dell’Assessorato al Demanio guidato da Andrea Pierfederici, stanno effettuando degli interventi di ripristino su un collettore fognario proveniente dal depuratore a servizio della Caserma De Carolis. Il problema evidenziato dai tecnici riguarda l’ostruzione del collettore che causa la perdita di acque sulla strada provinciale, con conseguente disagio per il traffico.

Mauro Campidonico – Assessore alle Manutenzioni Ordinarie e Straordinarie

mercoledì 8 giugno 2011

RIGUARDO LA MANCATA ILLUMINAZIONE DI PIAZZA FRATTI E ZONE LIMITROFE


In riferimento al mancato funzionamento dell’impianto di pubblica illuminazione di Piazza Fratti e zone limitrofe, si comunica alla cittadinanza che tale disservizio è dovuto ad un’errata comunicazione da parte degli Uffici Finanziari del Comune alla Società Hera-Com, quale gestore del servizio di erogazione dell’energia elettrica di detto impianto.
L’Assessorato da me guidato si è immediatamente attivato dal momento in cui è venuto a conoscenza dell’erronea disattivazione dell’energia elettrica; la Società Hera-Com ha garantito il ripristino della stessa entro il giorno 10 giugno 2011.

Mauro Campidonico - Assessore alle Manutenzioni Ordinarie e Straordinarie

martedì 7 giugno 2011

PASQUALINO MONTI: UN GIOVANE SERIO E PREPARATO ALLA GUIDA DELL'AUTHORITY


Apprendiamo con soddisfazione l'ufficialità della nomina di Pasqualino Monti alla Presidenza
dell'Autorità Portuale; finalmente un giovane serio, preparato, dal punto di vista professionale e culturale, al timone di un ente importante come l'Authority che utilizzerà la sua conoscenza della materia per la crescita del porto e lo sviluppo del territorio. A lui esprimiamo i nostri più sinceri auguri.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

POSTE IN TILT E CITTADINI LASCIATI AL VERDE


Questa volta l’attesa allo sportello delle Poste è stata davvero lunga; praticamente da mercoledì 1 giugno e non si sa se sia ancora finita.. La causa di tutto questo, da quanto ci dice Poste Italiane è stato un guasto ad una centrale informatica, che a livello nazionale avrebbe causato “l’inconveniente”; questo anche nella nostra città dove tanti cittadini in ordinata fila agli sportelli dopo oltre mezz’ora di attesa si sono sentiti dire, fra la costernazione degli operatori, che “c’era ancora il blocco”. Quindi dietro front e a casa. Niente ritiro dei propri soldi, pagamento dei bollettini rimandato compresi quelli delle finanziarie con cui moltissimi cittadini hanno assunto un impegno. Giovedì 02 giugno, giorno festivo, e domenica 5 giugno sono stati utilizzati per risolvere il disservizio? Mistero.
Come solitamente si dice, la riflessione nasce spontanea: Se vengono affidati i risparmi con l’impegno da parte di chi custodisce che quando vengono richiesti debbono essere restituiti si può dire “si è bloccato il sistema informatico”? I cittadini li hanno affidati a Poste Italiane, poi i sistemi di cui questo si dota per la gestione del servizio non sono responsabilità dell’utenza. Crediamo che il primo dovere sia la restituzione dei soldi con qualsiasi mezzo anche magari quello della nonna: moduli predisposti, ossia carta e penna; niente di tutto questo è stato fatto.
Che dire poi dei ritardati pagamenti? Chi ha fatto esperienza della propria cattiva memoria per il pagamento alla finanziaria sa bene che le penali applicate sono veramente esagerate. Qui bisogna sottolineare che i vari bollettini spesso non arrivano al domicilio entro le scadenze e in questo caso chi paga?
Le associazioni a difesa del consumatore invitano alla class action: figurarsi! A parte l’equazione costi-ricavi, con il nostro sistema giudiziario si rischia di avere una sentenza alla memoria; ma poi per quale ragione si deve impostare un’azione legale per venir riconosciuto il sacrosanto diritto di riavere i propri soldi? Anzi ci sarebbero i presupposti di un reato.
Naturalmente adesso ci diranno che per risolvere tutti questi problemi c’è il bancomat, la domiciliazione bancaria e quant’altro. Ma se non si vuole sottostare ai vari balzelli, nonché all’assottigliamento dei propri risparmi, l’utenza deve necessariamente essere incanalata in questo tunnel? Riteniamo che gli inconsistenti interessi che vengono dati sui risparmi siano già abbastanza penalizzanti a fronte di quelli che poi vengono richiesti quando per necessità si chiedono dei prestiti. Che sia il caso di ritornare al vecchio materasso?

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

domenica 5 giugno 2011

PENDOLARI: I PROBLEMI VANNO RISOLTI


Ormai siamo alla goccia che ha fatto traboccare il vaso. I pendolari hanno superato qualsiasi limite di pazienza possibile. Non si può stare fuori casa una media di 10-12 ore, dal viaggio in treno con possibili ritardi fino al raggiungimento del luogo di lavoro o la sede di istruzione, vivendo continui disagi che i pendolari quotidianamente sono costretti a subire. È chiaro che le colpe non sono solo delle Ferrovie ma anche della Regione Lazio, essendo il trasporto locale materia di competenza della Regione. Non trovano alcuna condivisibilità le giustificazioni che i responsabili del trasporto locale delle Ferrovie hanno voluto fornire all'utenza per giustificare disagi e disservizi, anzi ciò che hanno detto serve solo a far capire ancora di più quanto, in poca considerazione, è tenuto questo settore dai loro vertici aziendali. Perché non si è più investito sui mezzi di trasporto? Perché non si è tenuto in considerazione lo sviluppo che avrebbe avuto complessivamente, ma in particolare su questa tratta, il trasporto pendolare? E non si parli oggi di contratto di servizio con la Regione, perché questa scusa non regge né per loro né per la Regione. Non possono e non devono essere i pendolari a far le spese di eventuali divergenze tra Regione ed FF.SS., assolutamente no. Per quale motivo non si è mai voluto lavorare per far circolare su rotaia treni pendolari no-stop? Perché se un treno parte da Civitavecchia o da Roma Termini già pieno deve effettuare tutte le fermate creando solo disagio ai pendolari allungando, in tal modo, i tempi di percorrenza? Tutto ciò non porta nessun beneficio. Invece sarebbe opportuno prevedere, per arginare in parte il problema, l'inserimento in orari di maggior afflusso, quali la mattina e nel pomeriggio, treni no-stop sia per l'andata che per il ritorno in aggiunta a treni che effettuano tutte le fermate. In tale contesto è fondamentale prevedere anche la manutenzione dei treni con maggiore frequenza per ottimizzare il servizio e migliorare la vita dei pendolari. Sarebbe opportuno lavorare in tal senso, senza aspettarsi che, come già accaduto in precedenza, siano altri soggetti ad intervenire: la Provincia di Roma andò incontro ai problemi legati al pendolarismo attraverso l'acquisto di treni Vivalto e Minuetto.
E' arrivato il momento che Regione e Ferrovie facciano la loro parte fino in fondo, perché i pendolari necessitano di una risposta seria in grado di risolvere i loro problemi.
Non abbiamo partecipato alla loro manifestazione rispettando un loro invito, ma interveniamo poiché, al di là di qualsiasi strumentalizzazione, siamo convinti che i pendolari abbiano ragione e non saranno le minacce di querele a fermare le loro proteste ma solo la soluzione dei problemi che purtroppo si vedono costretti ad affrontare quotidianamente. Noi siamo dalla loro parte.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

mercoledì 1 giugno 2011

REALIZZAZIONE ROTATORIA STRADA MEDIANA INTERSEZIONE VIA PADRI DOMENICANI


E’ stata approvata in giunta la delibera riguardante il progetto definitivo-esecutivo per la realizzazione della rotatoria Strada Mediana intersezione Via Padri Domenicani. A breve verrà indetta la gara d’appalto per l’aggiudicazione dei lavori che avranno termine entro fine anno. Detto intervento verrà finanziato con un finanziamento regionale, a tal fine reperito, in quota parte con fondi comunali.
Il fine ultimo dell’opera, che l’assessorato si è posto, è quello di migliorare sia lo scorrimento del traffico che di indurre i veicoli al rallentamento della velocità, favorendo così una maggiore sicurezza stradale.

Mauro Campidonico – Assessore alle Manutenzioni Ordinarie e Straordinarie