Insieme per il "PROGETTO CIVITAVECCHIA" Ideare e Realizzare Oltre i Colori della Politica

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sabato 1 settembre 2012

I NOSTRI COMPLIMENTI AL NUOVO COMANDANTE DELLA GUARDIA DI FINANZA

Al Cap. Antonio Nusca COMANDO COMPAGNIA G.d.F. CIVITAVECCHIA Signor Comandante, Le auguriamo una proficua attività e una felice permanenza nella nostra città a seguito della recente nomina ai vertici della Compagnia Guardia di Finanza di Civitavecchia di cui è stato investito. Il prestigioso incarico è andato, come è dato intendere, a un ufficiale giovane ma ampiamente titolato, fornito di un curricolo di tutto rispetto, tale da fornire la totale assicurazione di un puntuale e competente assolvimento dei complessi compiti di servizio. Di nuovo le più vive congratulazioni da parte mia e dell’intero Consiglio Direttivo del Movimento politico POLO CIVICO. IL SEGRETARIO F.to On. Alvaro Balloni

martedì 31 luglio 2012

A PROPOSITO DI VARCHI ELETTRONICI

Così come l'indipendenza e l'unificazione della Penisola si deve a "un lavoro a più mani" che ha conosciuto dei momenti di sviluppo e altri di arretramento così la ricerca di misure idonee ad alleggerire il congestionamento e l'inquinamento da traffico della città - di cui è espressione la decisione di dirottare i mezzi pesanti sull'autostrada - si è affermato progressivamente nella nostra città per l'impegno di vari amministratori e amministrati attraverso alterne vicende. Petrelli nell'esprimere il giusto plauso all'emanazione dell'ordinanza del sindaco Pietro Tidei che ripristina il divieto di attraversamento della città per i mezzi pesanti poteva fare uno sforzo di memoria per includere tra coloro che più hanno lavorato al conseguimento dell'importante obiettivo anche Mauro Campidonico. In considerazione del fatto che non sarebbe stato possibile emanare l'ordinanza sindacale citata se a monte non ci fosse stato il lavoro prezioso svolto dal suddetto nella precedente amministrazione. In un comunicato del marzo scorso Campidonico ricordava che al momento di assumere l'assessorato alle manutenzioni constatò che l'applicazione dei varchi elettronici era stata inopinatamente interrotta da tempo. Tanto che riattivarli fu per lui una cosa niente affatto semplice che gli richiese due anni di lavoro tra il tempo speso per reperire i fondi necessari e quello impiegato per espletare l'iter amministrativo. Ma che aveva ritenuto doveroso impegnarsi su detto fronte perché consapevole che tale misura, insieme alla realizzazione delle rotatorie sul Viale Baccelli, avrebbe permesso di snellire il traffico veicolare dell'arteria e di abbattere l'inquinamento. Per cui arrivò finalmente alla conclusione del complesso lavoro e promosse l'emanazione di disposizioni per le quali i mezzi pesanti unitamente agli autobus di grosse dimensioni erano obbligati a dirottare sulla bretella autostradale anziché attraversare la città. Si prevedevano naturalmente delle deroghe intese ad evitare intralci agli addetti alla sicurezza e penalizzazioni ad alcune attività di rilevante valenza economica e produttiva. Per controllare il rispetto della norma furono installati due varchi elettronici posizionati rispettivamente su Via Aurelia Sud e su Via Terme di Traiano. E tutto andò bene grazie anche all'impegno profuso dalla Polozia locale che si occupò di vagliare tutta una fitta congerie di situazioni, comunicazioni e richieste. Senonchè intervenne un'ordinanza dell'allora sindaco Moscherini che con motivazioni assolutamente inadeguate tornò ad ammettere l'attraversamenteo della città ai mezzi pesanti IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

martedì 17 luglio 2012

STIPENDI D'ORO DEI PARLAMENTARI: DIAMOCI UN TAGLIO!

Quando la crisi avanza non debbono essere solo le fasce più deboli a pagare il conto, ma anche gli eletti in Parlamento debbono dare un doveroso esempio ed è con questo spirito di giustizia sociale che la componente giovanile del movimento politico POLO CIVICO invita la cittadinanza a recarsi presso gli uffici del Comune di Civitavecchia per firmare la petizione popolare atta ad indire il referendum per tagliare le indennità spettanti ai parlamentari (abrogazione Art. 2 legge 31/10/1965, n. 1261) che ammontano a circa 5.000 euro mensili e 4.750 euro per i deputati che svolgono un’altra attività lavorativa; tutto questo per sopperire a spese che tutti gli altri cittadini pagano con il loro normale stipendio. Basti pensare che numerose sono le famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese, tanto che, secondo i dati ISTAT, il tasso di disoccupazione, riguardante sia gli uomini che le donne, si è attestato ad inizio 2012 intorno al 9,2%. Il tasso di disoccupazione giovanile, tra i 15 ed i 24 anni, sul totale di quelli occupati o in cerca di lavoro, è pari al 31,1%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a dicembre 2011. Il numero delle famiglie povere in Italia si attesta a 2.734.000, circa l’11% delle famiglie residenti che corrispondono a 8.272.000 individui poveri, circa il 13,8% della popolazione, in sintesi 1 italiano su 7 è povero. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di raggiungere le 500.000 firme su tutto il territorio nazionale, in modo tale che potrà essere indetto il referendum abrogativo; i cittadini potranno aderire a tale iniziativa recandosi presso gli uffici della Segreteria Generale del Comune di Civitavecchia, sita in P.le Guglielmotti, dal lunedì al venerdì (la mattina dalle ore 10,00 alle ore 12,00) e il martedì ed il giovedì in orario pomeridiano dalle ore 16,00 alle ore 18,00 entro il 26 luglio 2012. I Giovani del POLO CIVICO

domenica 20 maggio 2012

IO NON CADO NELLA RETE (DEI CITTADINI)

Cari amici della RETE, ma sapete leggere o sapete solo travisare? C’è onestà intellettuale in ciò che scrivete o solo interesse di parte? Travisare può accadere, ma ora state esagerando. E state esagerando proprio con noi che su un argomento così scottante come lo smaltimento dei rifiuti, affollato di pregiudizi di natura igienico-sanitaria, preclusioni di natura ideologica, chiusura a considerazioni scientifiche, e in cui la fanno tranquillamente da padroni, invece, interessi economici consistenti e malavita, abbiamo avuto il merito di raccontare sempre le cose come stanno A suggerirvi questi attacchi è forse la paura di perdere le elezioni o l’effetto di qualche altra cosa ? Non lo so e non mi interessa. Voglio solo ribadirvi che sul nostro programma c’è scritto a chiare note che vogliamo portare al 35% - 40% la raccolta differenziata e che vogliamo indire un referendum vincolante per far scegliere ai cittadini la soluzione che ritengono migliore per risolvere il problema dei rifuti una volta per tutte, a prescindere dalle tesi portate avanti da ogni singola forza politica o coalizione. E’ questo che vi spaventa? Temete forse che il vostro succoso Arrow Bio non passi? E’ questo il vostro timore? Certo avete difficoltà a spiegare ai cittadini perché mai un tale sistema di smaltimento non lo vuole l’Europa, non lo vuole la Polverini che ha lo ha tolto dal suo pino rifuti, e perché non lo adotta Alemanno, che pure il problema ce l’ha, e grosso. Solo voi lo volete, e non si sa che cosa avrà mai di buono. Booh ! E’ questo che vi fa paura? Per favore, di stupidaggini ne ho sentite tante: ora basta. Mi sono candidato a Sindaco nella convinzione di costituire la scelta migliore. I cittadini hanno pensato diversamente, mandando al ballottaggio Tidei e Moscherini. Tra i due abbiamo scelto Tidei. E’ chiaro ? Ciò perché ci offre più garanzie, che non ho difficoltà a riassumere. Il test del capello per chi ricopre incarichi di natura amministrativa per verificare se è o meno un assuntore di droga, immediate misure per abbattere l’inquinamento, collaborazione e integrazione tra città e porto mirata a conseguire il massimo sviluppo economico e ad aumentare l’occupazione, immissione in organico di due dirigenti di comprovata competenza e serietà, licenziamento dei dirigenti resisi responsabili di ingiustificati stati di crisi nelle società partecipate, regole chiare e condivise su appalti e posti di lavoro. Per come la penso io e gli amici del POLO CIVICO non è poco. Alvaro Balloni - Consigliere Provinciale

venerdì 18 maggio 2012

E’ DA ACCOGLIERE LA RICHIESTA DEL BACCELLI

Condividiamo pienamente le motivazioni con cui i professori dell’I T C Guido Baccelli rivendicano la dirigenza e la denominazione del nuovo istituto che nasce a settembre dall’accorpamento di scuole aventi un affine orientamento. Siamo pienamente d’accordo su detta richiesta - che ovviamente sosterremo - per due ordini di motivi: il rilievo avuto dal personaggio Guido Baccelli nell’Italia di fine ottocento e il prestigio acquisito nel tempo dall’istituzione scolastica cittadina a lui intitolata. Si tratta di valori identitari cui la città non può rinunciare. IL CONSIGLIO DIRETTIVO DEL POLO CIVICO

ORA BASTA, GATTI

Nel mio programma non c’è traccia di incenerimento dei rifiuti a Torre Valdaliga Nord. C’è invece la considerazione che lo smaltimento dei rifiuti è un tema troppo delicato per essere affrontato e risolto unicamente da un governo cittadino. Come ho più volte chiarito, la soluzione va trovata dalla popolazione stessa, la quale dovrà avere la possibilità di scegliere con un referendum tra un ventaglio di possibili soluzioni quella che ritiene l’opzione migliore. C’è inoltre un ampio spazio per la raccolta differenziata, che vorrei portare al traguardo di almeno il 35% 40°%. Non esiste, insomma, l’accordo ipotizzato con Tidei, col quale invece c’è identità di vedute su altri punti di fondamentale importanza, come la lotta all’inquinamento, lo sviluppo dell’economia e dell’occupazione, la moralizzazione della vita pubblica e la necessità di tenere i drogati lontano dal mondo della politica. Alvaro Balloni - Consigliere Provinciale

giovedì 17 maggio 2012

UN GRAZIE AGLI ELETTORI E UN SI’ A TIDEI PER IL BALLOTTAGGIO

Ringraziamo tutti coloro che nella prima fase di questa difficile competizione elettorale hanno compreso il significato dell’impegno politico-amministrativo del POLO CIVICO, accordando la loro fiducia ai nostri candidati e sostenendoli con il loro voto. Un grazie veramente sentito. Su come contenerci nel turno di ballottaggio ci siamo doverosamente interrogati, ed escluse le ipotesi di un disimpegno senza senso o di un appoggio sottobanco abbiamo operato la nostra scelta in modo responsabile, alla luce del sole, convolgendo in essa più di cinquanta persone tra candidati, iscritti e simpatizzanti, dirigenti il movimento, effettuando una netta scelta di campo. Sì a Tidei, a stragrande maggioranza, sulla base di precise condizioni. Impegnando cioè il futuro Sindaco ad adottare con immediatezza misure volte ad abbattere il tasso d’inquinamento atmosferico, a restituire la necessaria autorevolezza alla vita pubblica sottoponendo ad esame antidroga i soggetti chiamati a rivestire a livello di ente locale incarichi di natura amministrativa, inserendo nell’organico comunale dirigenti di sicura professionalità e serietà licenziando i dirigenti resisi responsabili di un ingiustificato stato di crisi delle aziende partecipate, applicando regole chiare e trasparenti su appalti e posti di lavoro E nel contempo ottenendo il massimo impegno per il rilancio dell’economia e dell’occupazione cittadina, in sintonia con il porto, e la nostra partecipazione attiva alle scelte della futura Amministrazione e l’integrazione del programma del Sindaco con quello del nostro movimento, ovviamente nei limiti della compatibilità. Per cui rivolgiamo agli elettori la nostra precisa indicazione: nel ballottaggio del 20 e 21 maggio votate per il candidato Sindaco Pietro Tidei. Ci troverete al lavoro con lui per il bene di Civitavecchia. IL CONSIGLIO DIRETTIVO DEL POLO CIVICO

UNA C.N.A. UNICA PER L’ALTO LAZIO: una scelta che apprezziamo

Non ci coglie di sorpresa la scelta effettuata dai due più importanti organismi rappresentativi delle imprese artigiane civitavecchiesi e del viterbese di sciogliersi per dar vita ad un soggetto unico, una CNA competente per l’intero Alto Lazio, dal momento che sempre più intensi si erano fatti i rapporti tra le realtà produttive delle due aree. E quindi la decisione, che sapevamo in via di preparazione, ne costituisce non altro che la logica conseguenza. Ma paventavamo che la determinazione necessaria ad assumere tale risoluzione, che fortunatamente c’è stata, potesse al dunque anche mancare, stante la tenace resistenza che gli ambiti amministrativi di qualsiasi natura oppongono ad ogni istanza di aggiornamento. Noi siamo contenti di questa decisione, che prende atto e nel contempo agevola la tendenza all’ unificazione della grande area geografica settentrionale della regione, meglio identificata come Alto Lazio o Etruria Meridionale. Un’area che ad un’attenta considerazione della situazione offre motivi ragionevoli per essere considerata un comprensorio unico per i tanti vincoli di natura storica e culturale che vi si colgono. Ma che di fatto è stata sempre divisa dalle caratteristiche orografiche sfavorevoli e dalle rivalità campanilistiche tradizionali che hanno ostacolato i rapporti tra le diverse comunità locali, attratte rispettivamente nell’orbita di Viterbo e della Capitale. D’altro canto, quando l’adeguamento della infrastruttura di collegamento trasversale rappresentata dalla superstrada Civitavecchia-Orte sarà compiuto e l’autostrada tirrenica avrà finalmente raggiunto la Toscana - e la nostra città dovrà attivarsi perchè ciò avvenga in tempi ristretti - si vedrà tutta la convenienza di una tale operazione. Che ci auguriamo venga seguita quanto prima da quella di altri organismi che vediamo ora impegnati in un processo di adeguamento organizzativo delle strutture socio-economiche e istituzionali del menzionato comprensorio. E quando l’unificazione viene dal basso vuol dire che essa è durevol, in quanto imposta dallo stesso evolversi della situazione territoriale. Il Consiglio Direttivo Polo Civico

giovedì 3 maggio 2012

SARA FRESI, EMANUELE GUERINI: LETTERA CANDIDATI AL CONSIGLIO COMUNALE

Cari Concittadini, Ci presentiamo a Voi nella tornata elettorale del 6 e 7 maggio quali candidati alla carica di Consiglieri comunali nella lista del POLO CIVICO. E premettiamo che ci è parso del tutto naturale impegnarci in questo Movimento perché chiaro nelle sue analisi e determinato ad elaborare idee e progetti che confluiscono all'interno di un Programma che mette in primo piano le esigenze del cittadino. Tale Movimento, la cui costituzione risale al 27 febbraio 2007, è rappresentato da persone che credono nella bontà delle loro tesi e sono convinte che con l'attuazione dei loro progetti si possono fare grandi passi avanti verso un effettivo cambiamento sociale, economico, culturale e politico della realtà locale. Il nucleo originario di questo movimento ha militato per decenni tra le fila di quella che può considerarsi la sinistra storica della città; è però vero che altrettanto importante in esso è l’apporto di militanti provenienti da altri contesti sociali, culturali e politici. Fatto, questo, che induce a un confronto assolutamente positivo che su qualsiasi questione dà luogo a una sintesi capace di fornire risposte concrete ai cittadini. A noi piace il POLO CIVICO, perché non guarda ai colori politici ma mette in primo piano la voglia di fare e fare bene per la propria città; i protagonisti non sono coloro che andranno ad amministrare ma i cittadini, fonte della nostra ispirazione politica. Un Movimento in cui ci identifichiamo perché parte dalla base, dal cittadino, ed è proprio con lui che ci vuol far crescere spendendoci nel quotidiano affinché trovi in noi la sua voce. Coloro che finora hanno ricoperto cariche pubbliche, come Alvaro Balloni (consigliere comunale e provinciale) e Mauro Campidonico (ex assessore comunale alle manutenzioni), hanno dato voce, dalla loro posizione e con i mezzi a disposizione, a tutti quei cittadini che vivono e abitano Civitavecchia. Molto lavoro è stato portato avanti ma tanto ancora si poteva fare se avessimo avuto una maggiore rappresentanza in Consiglio Comunale. Noi giovani crediamo di poter dare un contributo di idee e progetti facendo la nostra parte in seno al POLO CIVICO che ha sempre mostrato la sua apertura verso i cittadini, in particolar modo verso le donne e i giovani. Il nostro pensiero è rivolto anche a quei giovani civitavecchiesi che sono prevenuti nei confronti della politica perché purtroppo spesso in politica vi sono persone che tutto vogliono fuorché fare seriamente gli amministratori. Ed è per questo che noi ci proponiamo dicendo sin da subito che se eletti ci sottoporremo al test antidroga, così come hanno fatto Alvaro Balloni e Mauro Campidonico (risultati entrambi negativi all’uso di sostanze stupefacenti) perché crediamo fermamente che non debbano esserci assuntori di sostanze stupefacenti tra coloro che devono svolgere attività delicate come quelle che deve portare avanti ogni buon amministratore. Vogliamo che i giovani e la cittadinanza tutta riacquistino fiducia nella politica attraverso un rapporto di maggior trasparenza, cosa che nel POLO CIVICO non è mai mancata. Diciamo basta ad una politica parassita, che infetta il tessuto istituzionale, riducendolo ad un mero mercimonio di interessi personali! Il POLO CIVICO ha bisogno di voi cittadini, perché la realtà non si cambia con le bandiere o con i manifesti, non si migliora con le promesse, la città si cambia solo con la partecipazione attiva attraverso un rapporto chiaro e trasparente tra istituzioni e cittadinanza. Le idee del cittadino sono la linfa vitale di quella Quercia simbolo della Città di Civitavecchia che merita veramente un Ottimo Consiglio… la fiducia al Polo Civico un atto di civiltà e amore per la propria città. Sara Fresi e Emanuele Guerini – Candidati al Consiglio Comunale Polo Civico per Balloni Sindaco

sabato 28 aprile 2012

Danneggiamenti al gazebo del POLO CIVICO

Non poteva mancare l’attacco vandalico e speriamo che solo di questo si tratti. Ad essere preso di mira è stato stanotte il gazebo del POLO CIVICO installato da poco al viale Garibaldi, all’altezza dell’albergo Mediterraneo. La struttura spostata, un telo forzato, e attivazione di un principio d’incendio di cui hanno fatta le spese poster e manifesti. Denuncia del fatto alla polizia stamane non appena ci si è accorti del fatto. Con relativa constatazione degli agenti del 113. Di fronte ad atti vili e inaccettabili come questo, ci si domanda quando verrà il momento in cui gli appuntamenti elettorali si svolgeranno in un clima disteso, di sana e leale competizione. Il Consiglio Direttivo - Polo Civico

POLO CIVICO: PER CAMBIARE E MIGLIORARE

Celebriamo anche nella nostra città il 25 aprile, che segna la rinascita dell’Italia su nuove basi: libere, democratiche e partecipativeLiberiamo Civitavecchia da questa condizione di dipen-denza, rassegnazione, ineficienza che limita ancora le sue tante possibilità di sviluppo. SE VUOI OTTENERE UN TALE RISULTATO CAMBIA PERO’ IL TUO MODO DI VIVERE L’APPUNTAMENTO ELETTORALE E PER IL 6 e 7 MAGGIO S C E G L I pensando alle persone e ai comportamenti. Sono concetti che noi, che andiamo operando per la più ampia affermazione del POLO CIVICO, abbiamo da sempre praticato e ti invitiamo a condividere con noi. Per la scelta del Sindaco scegli BALLONI Per eleggere il Consiglio comunale scegli i candidati del POLO CIVICO messaggio elettorale - Soggetto Politico Committente: POLO CIVICO

sabato 21 aprile 2012

5 STELLE, POCA TRASPARENZA E MOLTA DEMAGOGIA


Non possiamo esimerci dal replicare al Movimento 5 stelle, anche se diciamo subito che è l’ultima volta che lo facciamo, abituati come siamo a spendere il nostro tempo in cose concrete, chiare e non demagogiche.
Diciamo che può pure essere considerata elevata in assoluto la cifra da noi posta a preventivo delle spese elettorali, ma tutti sanno che quantificare i costi di una campagna elettorale così come le elargizioni liberali che potranno essere incassate è molto difficile se non impossibile, tanto più che non è dato sapere in anticipo se si sarà ammessi o meno alla competizione.
Per cui, visto che l’ammontare della cifra che viene iscritta in previsione rappresenta anche il tetto massimo di spesa, qualche eccesso può pure esserci. Ma al solo fine di osservare il principio della trasparenza del finanziamento e della correttezza dell’impiego. Mentre invece trasparente non è un bilancio sottodimensionato attraverso il quale si vuol far credere una cosa e poi se ne fa un’altra.
E su questo il movimento 5 stelle deve dare delle spiegazioni ai cittadini.
Quanto è costata ad esempio la recente iniziativa con Grillo ? I costi relativi sono stati quantificati nel bilancio preventivo? Lo chiediamo senza nessuna vena polemica, ma solo per far capire come poi in una campagna elettorale in cui tutto, diciamo tutto, deve essere rendicontato, i costi salgono immancabilmente.
Per quanto ci riguarda siamo convinti che il nostro consuntivo sarà bassissimo, e comunque possiamo già affermare che proprio per rendere più agevole il controllo noi abbiamo un committente responsabile unico per il candidato sindaco e per la lista POLO CIVICO che gli è collegata.
Abbiamo aperto un conto corrente bancario ad hoc per la campagna elettorale che chiuderemo ad elezioni avvenute. Non accettiamo denari in contanti, ma solo versati con bonifico bancario per cui rilasciamo regolare ricevuta.
E quello che otteniamo dalle eventuali erogazioni lo spendiamo totalmente per fornire un’adeguata informazione agli elettori.
Al termine presenteremo, come abbiamo fatto nei precedenti appuntamenti elettorali, un dettagliato conto consuntivo.
Ribadiamo che sul piano della trasparenza e dell’integrità morale non temiamo confronti, convinti di ciò che siamo e di ciò che rappresentiamo per gli elettori dopo anni di vita pubblica. Altri pensino ad essere come noi e non a speculare sulla scarsa conoscenza dei cittadini per racimolare qualche voto. Le strumentalizzazioni come le bugie hanno le gambe corte. Attenzione.

Per IL CONSIGLIO DIRETTIVO del POLO CIVICO
Il committente responsabile Francesco Castriota

venerdì 20 aprile 2012

I PREVENTIVI SONO PREVENTIVI NON SONO SPESE


Presenti per la prima volta all’appuntamento elettorale locale quelli del movimento 5 stelle sono già capaci di evidenziare una insospettata ignoranza della normativa elettorale e di realizzare iniziative di denigrazione basate sul nulla. Ripetiamo sul nulla, se si considera che non dal consuntivo ma dal preventivo di spese allegato ad una lista (che al momento in cui viene presentata non è dato sapere se verrà ammessa alla competizione elettorale) sono capaci di dedurre una spropositata disponibilità di risorse economiche.
Per il lettore non troppo addentro nella problematica, ma anche per chi vuol fare politica nel modo appropriato o giornalismo senza accreditare false credenze, qualcosa va detto. Nel senso che le somme che si iscrivono nel preventivo di spese sono solo dei tetti massimi entro i quali la lista annuncia di volersi muovere. E chiaramente si cerca di tenersi alti, per evitare di non poter utilizzare erogazioni eventualmente in esubero rispetto alle previsioni.
Solo gli stolti possono quindi affidarsi a dati insussistenti, perché a parte l’irreprensibilità della condotta del committente responsabile, dei componenti il POLO CIVICO, del candidato sindaco Balloni e della lista a lui collegata, la stessa modestia delle iniziative propagandistiche sinora attivate sta a dimostrare l’esiguità delle erogazioni ad oggi ricevute, che ci premureremo comunque, come è nel nostro costume, di rendicontare scrupolosamente anche al nostro interno.
Manifestare pertanto artificiosi sentimenti di stupore, arguire chissà che cosa, ironizzare, costituisce non altro che speculazione politica, assolutamente vergognosa, da cui invitiamo gli autori citati in premessa ad astenersi per il futuro. Rivolgendo magari in altre direzioni le pure ardite riflessioni. Magari loro dopo anni di attività politica si mantenessero puliti come noi, che possiamo dare piuttosto che ricevere lezioni di onestà.

Per IL CONSIGLIO DIRETTIVO del POLO CIVICO
Il committente responsabile
Francesco Castriota

giovedì 12 aprile 2012

IN MERITO ALLE INIZIATIVE INTRAPRESE CONTRO I MANIFESTI ABUSIVI


In questi giorni il movimento politico POLO CIVICO sta presentando alle forze dell’ordine operanti in sede locale – polizia municipale e di stato, carabinieri, guardia di finanza – una lettera di segnalazione, inviata per conoscenza anche alla Procura di Civitavecchia, sulle numerose affissioni elettorali abusive presenti in città, accompagnata dalla richiesta di interventi finalizzati alla eliminazione delle irregolarità rilevate.
La nota è accompagnata da copiosa documentazione fotografica.
Si coglie l’occasione per informare che l’iniziativa sarà reiterata ad intervalli regolari se si renderà necessario.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

domenica 8 aprile 2012

L’APPELLO DI MECOZZI ? MANCA DI CREDIBILITA’


Su un giornale telematico di ieri è possibile leggere un vibrante appello a rispettare gli spazi elettorali assegnati sulle plance lanciato dal candidato sindaco Mirko Mecozzi. Il quale propone con l’occasione che i candidati alla carica di sindaco e di consigliere svolgano una campagna elettorale improntata a principi di serietà e correttezza. I buoni propositi del candidato non si fermano qui, in quanto sono accompagnati dal proposito di denunciare alle autorità competenti i casi di affissioni abusive.
Tutto bene, se non fosse che l’appello dovrebbe essere rinforzato dall’esempio.
Chiunque può infatti vedere come in città campeggino, assolutamente fuori spazio, anche i manifesti dell’autore dell’appello. Viceversa nessun manifesto fuori spazio è imputabile ai candidati del POLO CIVICO.

Alvaro Balloni – candidato sindaco

sabato 7 aprile 2012

LETTERA APERTA DI ALVARO BALLONI


Il sottoscritto Balloni Alvaro, segretario del movimento politico POLO CIVICO di Civitavecchia e candidato sindaco alle elezioni del 6 e 7 maggio 2012, facendo seguito alla propria nota di significazione e richiesta del 28 marzo scorso – rimasta tuttora priva di riscontro
r a p p r e s e n t a
l’acuirsi del disagio e il protrarsi della protesta dei lavoratori della ditta Guerrucci di Civitavecchia giustamente preoccupati dell’infruttuosità dei contatti avviati tra sindacati e azienda e del rinvio al 16 aprile del confronto più complessivo con l’ente locale sul tema dell’affidamento dei lavori di manutenzione della centrale.
Chi scrive non può non rimarcare come la prospettiva fatta balenare a suo tempo alla città per indurla ad accettare la presenza della centrale termica era stata quella di un impegno dell’azienda nell’insediamento di altre attività industriali collaterali alla centrale di lavorazione dei prodotti di scarto, di produzione di energie rinnovabili, e in importanti attività di ricerca. L’impegno dell’Enel in questa direzione non c’è stato, e ha portato ad un progressivo contrarsi del numero di dipendenti, in parte trasferiti altrove quando invece avrebbero potuto mantenere la sede di servizio in città, impiegati in dette ulteriori attività. Ha portato ad una diminuzione delle attività manutentive una volta terminati i lavori di conversione a carbone. Per cui è restata in città la compromissione ambientale, che è notevole, ma non sono venuti i vantaggi sperati. Questo sostanziale disimpegno dalla situazione locale, che mette in ginocchio una serie di aziende, anche altamente qualificate come la Guerrucci, non appare assolutamente accettabile ed è destinato a produrre continue frizioni.
Per i motivi esposti lo scrivente torna a chiedere alle SS. LL. di voler ripristinare il criterio di affidamento degli appalti vigente prima di quello oggetto di tanto sentito scontento per tutto il tempo che sarà necessario ad individuare, di concerto con l’amministrazione comunale che risulterà eletta il 6 e 7 maggio prossimo e con l’apporto delle forze sociali, criteri più idonei a salvaguardare i livelli occupazionali delle imprese locali.
Alvaro Balloni

giovedì 29 marzo 2012

DICHIARAZIONE DEL CONSIGLIERE PROVINCIALE ALVARO BALLONI Candidato Sindaco di Civitavecchia


A ridosso delle consultazioni elettorali tutto può essere trasformato in occasione di propaganda, e pertanto occorre che senza polemica si riferiscano le cose per quelle che sono.
L’assessore provinciale alla scuola Rita Stella, intervenendo oggi insieme al presidente Nicola Zingaretti alla posa della prima pietra dell’edificio aggiuntivo dell’indirizzo alberghiero inserito nell’Istituto d’Istruzione Superiore di Via della Polveriera, è stata molto vaga nel menzionare le vicende della copertura finanziaria dell’opera da parte dell’Ente Provincia.
Si è “dimenticata” di dire, ad esempio, che il finanziamento dell’alberghiero, che superava di circa un milione l’entità di quello attuale, risale a circa dieci anni fa, cioè al tempo della Giunta Moffa, ed è da ascrivere all’interessamento dell’allora consigliere provinciale Alvaro Balloni.
Il progetto, poi, prevedeva una struttura d’avanguardia, un polo alberghiero di eccellenza che si sarebbe avvantaggiato delle grosse potenzialità che offre il nostro porto. Si trattava di qualcosa che avrebbe proiettato su un piano di qualificazione internazionale i diplomati.
Si è però voluto ridimensionare il progetto, e all’attuale assessore provinciale alla scuola va il merito - se una riduzione può costituire un merito - di avere ridotto notevolmente il finanziamento ripiegando su una realizzazione più modesta.
Poiché però sempre di un passo avanti si tratta, chi scrive si compiace egualmente dell’ ampliamento e rende grazie alla Provincia di Roma per avere erogato il finanziamento.

Consigliere provinciale Alvaro Balloni
candidato Sindaco di Civitavecchia

La crisi di Holding Civitavecchia Servizi


Il sottoscritto Balloni Alvaro, in qualità di Segretario del movimento politico POLO CIVICO e di candidato alla carica di Sindaco nelle elezioni amministrative del 6 e 7 meggio 2012, esprime forte preoccupazione per l’aggravarsi dello stato di crisi che interessa ormai in modo continuativo e pesante la holding HCS.
Una crisi che mentre compromette l’erogazione di alcuni importanti servizi causando evidenti disservizi, si riverbera anche sul personale ritardando il regolare pagamento degli emolumenti e promette inoltre di avere consenguenze pesanti sui cittadini anche in conseguenza dell’indebitamento che produce alle casse comunali.
Per quanto addotto il sottoscritto
CHIEDE
che la S.V. in qualità di il primo cittadino si esprima in ordine a quanto sta accadendo e chiami a rispondere del loro operato i responsabili della holding.

Alvaro Balloni- Segretario del POLO CIVICO e Candidato Sindaco

mercoledì 28 marzo 2012

BALLONI SULLA CRISI DELLA DITTA GUERRUCCI


Si comunica che Alvaro Balloni, in qualità di segretario del movimento politico POLO CIVICO e di candidato alla carica di Sindaco di Civitavecchia nelle prossime elezioni amministrative ha inviato all’a.d. e d.g. di Enel spa Fulvio Conti e al direttore della centrale di Torre Valdaliga nord Giuseppe Molina una nota in cui con riferimento allo stato di allarme procurato presso i lavoratori della ditta Guerrucci dalla mancata assegnazione dell’appalto manutentivo in centrale a seguito del criterio di assegnazione seguito, esprime la solidarietà sua e del movimento alla direzione e alle maestranze della società nonchè forte preoccupazione per la crisi apertasi in un’azienda da sempre caratterizzata da elevata competenza ed efficienza.
Ha chiesto ai responsabili della Società elettrica di soprassedere all’attribuzione degli appalti in corso in attesa di definire, d’intesa con l’Amministrazione comunale che scaturirà dalle elezioni del 6 e 7 maggio, regole più idonee a salvaguardare, nel rispetto della normativa vigente, i livelli occupazionali delle imprese di Civitavecchia. E per evitare che la presenza di Enel in città significhi unicamente inquinamento.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

sabato 17 marzo 2012

ANCHE LEANDRO ACCUSA IL PESO DEGLI ANNI


Un giornalista di un quotidiano locale che si firma con lo pseudonimo di Leandro si è prodotto venerdì scorso in un editoriale intitolato Valanghe di asfalto. Vestendo i panni dell’utente della strada ha magnificato con attributi celestiali la perfetta percorribilità, sia in auto che a piedi, conseguita a Civitavecchia da un certo numero di strade prima infestate da buche e avvallamenti in quanto finalmente si è provveduto al loro totale rifacimento. Le considerazioni da lui aggiunte vogliono accompagnare il lettore a ricavare una morale convergente sull’assunto che non ci voleva granché per realizzare quei lavori che servono a conferire definitivamente un po’ di decoro alla città, e che a fare il miracolo ci ha pensato, nel giro di qualche settimana, l’attuale assessore Frascarelli, che a dire dell’articolista “programma, dispone, assicura”.
Da una sortita del genere, semplicemente stupefacente, si capisce che il nostro comincia ad accusare il peso degli anni. Non si comprende infatti come un giornalista provvisto dell’esperienza procuratagli da una così lunga carriera, e che pertanto conosce quanto basta i tempi – che si misurano rigorosamente in mesi ed anni – cui sono assoggettate nel loro iter amministrativo le opere pubbliche, arrivi a sostenere la tesi che le stesse si possono fare nel giro di qualche settimana.
Ad una siffatta mistificazione della realtà noi non ci stiamo.
La verità, che sempre va detta, è che quelle opere che a buon diritto vengono elogiate per la cura con cui sono state eseguite, giungono semplicemente alla conclusione di un cammino, reso più difficile dai ritardi di chi ha gestito le procedure delle gare di appalto, in questo momento in cui si trova a rivestire l’incarico assessorile persona diversa da quella che le ha impostate e seguite.
Per cui, tenuto conto del fattore tempo, se qualcuno è oggettivamente meritevole di elogio questi non è certo l’assessore attuale, ma quello che nei quattro anni del suo mandato ha tracciato con determinazione e competenza l’intero percorso delle manutenzioni, cioè Campidonico. E, per limitarci alla manutenzione straordinaria, per renderci conto della mole di lavoro svolto al servizio della collettività, basti considerare che i progetti da lui predisposti sono stati in questo periodo la bellezza di 170, di cui 77 ammessi al finanziamento. Ogni commento è fuori luogo.
E le sole opere di cui ora si parla, denominate complessivamente ”Civitavecchia: la rinascita”, hanno un valore di ben 3 milioni di euro. Si tratta, tra lavori eseguiti o in via di esecuzione o prossimi ad iniziare, della manutenzione straordinaria del reticolo viario di Campo dell’Oro - che include viale De Gasperi, via Don Minzoni, i piazzali Di Vittorio e Buozzi, via Grandi -, e del sedime stradale di via Buonarroti e via Bernini, dei viali Togliatti e Nenni, di viale delle Sterlizie, della manutenzione straordinaria della rete fognaria, e di una serie di interventi sugli edifici scolastici finanziati con i ribassi d’asta (e non invece con risorse finanziarie che avrebbe rinvenuto chi è subentrato nel settore).
Per cui ci si attenga strettamente al vero, specialmente in questo periodo in cui l’operato degli amministratori e dei politici in genere è giustamente sotto la lente d’ingrandimento dei cittadini.
Anche perchè NON si possono sostenere delle tesi assurde, non vere, viziate dall’evidente partigianeria e nel contempo continuare a pretendere che come per magia si produca quella svolta risolutiva nella vita sociale e politica di questa nostra comunità cittadina che in tanti ci auguriamo. Convinciamoci che il miglioramento della situazione è impossibile quando viene inficiata da tanti comportamenti incongrui, e magari da false affermazioni. Bisogna convincerci che ad impegnarci per cambiare le cose debbono essere tutti. E che non basta essere critici e magari pessimisti o ironici per dare un contributo al cambiamento.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

mercoledì 14 marzo 2012

TUTELIAMO IL DIRITTO D’AUTORE DI CAMPIDONICO


Riscontriamo un comunicato letto in data 14 u.s. contenente l’annuncio di una sequela di lavori in corso o di imminente avvio che investono strade e marciapiedi delle più diverse zone della città. Accompagnati da estese considerazioni e propositi di chi ricopre al momento l’incarico di assessore alle manutenzioni intese a correlarli ad un’attività e ad una valutazione sua propria circa la opportunità di eliminare determinare disfunzioni e situazioni di degrado.
Ebbene, sia chiaro che gli annunci sono una cosa, il lavoro che vi sta dietro un’altra.
Si tratta infatti di opere aventi tutte un retroterra di programmazione, di progettazione, di reperimento della copertura finanziaria, di continuità di visione, di espletamento gare che hanno visto l’impegno inesausto del precedente assessore al ramo, Mauro Campidonico. Non è altro che una parte del programma d’interventi da lui presentato alla stampa nell’ottobre del 2010, una volta ottenuto il finanziamento dalla Cassa Depositi e Prestiti.
Una serie di importanti opere che in forza dei vari adempimenti amministrativi a suo tempo soddisfatti procede ormai verso l’attuazione indipendentemente dalla volontà del Comune, che anzi incorrerebbe addirittura in pesanti penali nel caso volesse dare loro uno stop.
Che cosa di proprio l’autore del comunicato voglia invece mettere in campo per il soddisfacimento delle esigenze pubbliche del settore manutenzioni è ancora da vedersi.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

martedì 13 marzo 2012

VARCHI ELETTRONICI: IL PROBLEMA ESISTE


L’apposizione dei varchi elettronici ZTL era stata introdotta diversi anni addietro per eliminare l’inconveniente del continuo transito dei mezzi pesanti nelle zone centrali: un fatto che oltre a compromettere l’incolumità delle persone procurava sensibili rallentamenti della circolazione e un forte aumento d’inquinamento. Ma la sua applicazione era stata interrotta nell’anno 2005/2006.
Con la mia attività di Assessore risolvere il problema di come riattivarli non fu una cosa affatto semplice, mi impegnai su questo fronte promuovendo una complessa attività in sinergia con la Polizia Municipale che si concluse con disposizioni atte ad obbligare e dirottare sulla bretella autostradale, anzichè attraversare la città, i mezzi pesanti unitamente agli autobus di grosse dimensioni. Furono installati due varchi elettronici su Via Aurelia Sud e Via Terme di Traiano.
Ritenevo che la questione fosse risolta ma, giorni fa, il Sindaco, con l’emanazione di un’ordinanza sindacale, consentì nuovamente l’attraversamento della città ai mezzi pesanti come “soluzione alla crisi economica che sta attanagliando le imprese locali e che hanno subito notevoli disagi nel raggungimento delle zone a monte della città”. Questo è il motivo per cui si è giunti alla situazione segnalata attraverso i mezzi di comunicazione da alcuni nostri concittadini, alla quale esprimo anche il mio rammarico.

Mauro Campidonico - ex assessore manutenzioni

LE CATTIVE NOTIZIE DALLE PARTECIPATE


Sempre più allarmante, da quanto si apprende, la situazione finanziaria delle municipalizzate, in particolare di HCS, che gestisce il settore rifiuti e i servizi pubblici locali. La holding, sempre più a corto di capitali a causa della mancata riscossione dei crediti che vanta verso l’utenza, omette da mesi di versare gli accantonamenti del personale della Sot Città Pulita, che trascina pertanto nella crisi più nera. Si parla di un buco che oscilla tra i 5 e i 10 milioni di euro. Si ipotizzano anche sottrazioni indebite di risorse finanziarie e si evidenzia il forte passivo causato dalle assunzioni di nuovo personale.
Ma la crisi delle nostre holding, costituite con l’obiettivo di migliorare i servizi offerti all’utenza, è complessiva. Non è un caso che l’impegno dei manager Mocci e Lupi, la cui nomina aveva fatto tanto ben sperare, venga meno, puntualmente, alla scadenza pattuita. In tale frangente i maggiori pericoli sono per il personale, ed anche per le casse del Comune. Scontati sono gli attacchi di alcune forze politiche, e immancabili le polemiche. Anche perché chi dovrebbe rispondere della preoccupante situazione fa finta di niente, e nonostante il discredito si contiene come se nulla fosse successo.
Ormai è proprio il caso di chiedersi: sulla gestione delle risorse pubbliche, e più in particolare sull’attività amministrativa delle holding, non esistono persone ed organi deputati al controllo ? Che fine hanno fatto ? Come è stato possibile che non abbiano avuto sentore o prove dell’esistenza di deficit così tanto elevati ? E la commissione del controllo analogo perché non ha riferito, come doveva, al Consiglio ? E che cosa ha invece fatto ?
Noi ci chiediamo se è mai possibile che non si riesca a “mettersi nei panni” dei cittadini che apprendono cose del genere. Non si pensa all’effetto devastante che tali notizie comportano sulla pubblica opinione proprio in un momento in cui la credibilità dei partiti tocca il minimo storico ? Il senso comune ci porterebbe a ritenere che tutti possano condividere preoccupazioni di questo tipo, ma evidentemente non è così.
E allora bisognerà che in qualche modo ci si ricordi che anche a Civitavecchia una grossa fetta di cittadini non si sente più rappresentata da buona parte dei politici attuali. Si va facendo strada la convinzione che il sistema dei partiti, degenerato all’evidenza e senza distinzione di sigle in partitocrazia, non vada più tollerato né tantomeno sostenuto. Molti dicono che non andranno a votare, altri sono semplicemente infuriati e pensano a quanto benefico impulso avrebbe ricavato la città da una gestione corretta e lungimirante dei servizi pubblici da parte di società che potrebbero essere dei veri punti di forza dell’assetto economico e sociale cittadino ove interpretassero al meglio il senso dell’organizzazione basata sulle holding. Specialmente in tempi di profonda crisi economica come gli attuali.
A tutti coloro che sono profondamente delusi per quanto avviene noi vogliamo lanciare un messaggio di speranza, dicendo loro che il futuro, come sempre, sta nelle nostre mani. Nelle mani del cittadino, che deve avvertire per intero la responsabilità di votare solo persone che veramente conosce e stima per comportamenti irreprensibili e trasparenti.
Noi ci auguriamo che su questo tema giungano le più ampie smentite e rassicurazioni, perché altrimenti la divaricazione tra amministratori e ammnistrati diverrebbe incolmabile.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

sabato 10 marzo 2012

IL CAPITOLO BENI CULTURALI


Salutiamo con estrema soddisfazione, anche perché costituisce testimonianza dell’impegno profuso dal POLO CIVICO nel recupero dei beni culturali, la ripresa dei lavori di restauro conservativo del cosiddetto Tempietto Bramantesco, il prezioso monumento del cimitero di via Aurelia Nord realizzato dall’architetto Piernicoti nel 1806 che accoglie le salme dei militari caduti nell’ultimo conflitto mondiale. Questo primo nucleo del cimitero monumentale fu il primo in Italia ad essere costruito all’esterno delle mura cittadine in attuazione dell’editto di Saint Cloud.
Per il recupero dell’edificio tutto è iniziato nell’anno 2000, quando il consigliere provinciale Alvaro Balloni, sensibile alle istanze delle associazioni ex combattentistiche e d’arma, e in particolare dell’associazione Famiglie dei caduti in guerra, concepì il disegno di promuovere il restauro del prezioso edificio. E in Provincia, in sede di assestamento di bilancio, propose al consiglio di Palazzo Valentini, che approvò, di stanziare 300 milioni di lire per il restauro di quel monumento. In parallelo, a Civitavecchia, in occasione dell’esame del bilancio comunale di competenza, il consiglio stanziò allo stesso fine 400 milioni di lire. Nel frattempo, un altro finanziamento fu reperito da Balloni in Provincia per avviare il ripristino della Galleria Calamatta. Nel 2001, ulteriori finanziamenti furono reperiti da Balloni in Provincia per il restauro della facciata della Cattedrale e della chiesa di San Giuseppe e per sostenere le iniziative culturali di varie associazioni locali. Nell’anno 2002, in conseguenza della partecipazione del nostro Comune ad un bando di restauro dei beni culturali, la Provincia deliberò l’assegnazione per il recupero del Tempietto di ulteriori 360mila euro. Cosicchè la disponibilità complessiva degli stanziamenti raggiunse un importo non troppo inferiore al totale preventivato per il completo recupero dell’opera. Dopo tante sollecitazioni, a maggio 2004 si dette finalmente il via ai lavori del Tempietto, che produssero poco più che il consolidamento dell’opera. In tempi recenti, sia Balloni e Campidonico sono stati assiduamente impegnati per mettere al sicuro in Provincia il finanziamento di 360mila euro a suo tempo concesso, e presso la Sovrintendenza ai beni architettonici per la messa a punto del progetto di restauro conservativo ai fini dell’espletamento della gara relativa. Esprimiamo quindi pieno compiacimento per il fatto che il lavoro svolto con impegno e assiduità encomiabili da Balloni e Campidonico si stia traducendo in realizzazione, perché questo era il nostro e loro obiettivo finale.
Ma quanto richiamato non esaurisce il tema dell’attenzione rivolta dal POLO CIVICO al recupero e alla valorizzazione del patrimonio monumentale, architettonico e artistico della città. Tutti infatti ricorderanno come ripetutamente, in questi anni, abbiamo sollecitato con vari comunicati l’ente locale e la pubblica opinione ad attivarsi per il completamento del restauro dell’Infermeria Presidiaria, il ripristino del Museo Civico e della Galleria Calamatta, il restauro del muro perimetrale esterno e del Sacrario del cimitero di Via Aurelia Nord. E come gli appelli lanciati e le iniziative svolte rientrassero in un disegno organico di progressivo recupero e valorizzazione del centro storico e di salvaguardia dell’aspetto architettonico complessivo della città. Ebbene, alcune di queste istanze si sono realizzate, altre no. Ma troveremo il modo, se i concittadini ci sosterranno alle elezioni di maggio, per tradurre in realtà tutte le altre importanti opere di recupero non attuate o rimaste in sospeso.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

martedì 6 marzo 2012

PIU’ RISPETTO PER LA CITTA’


La città calpestata nelle più essenziali esigenze, nelle più autentiche aspirazioni, nel decoro.
Questo si deduce dalle scelte effettuate in materia di urbanistica, lunedì scorso, dal consiglio comunale, e dal comportamento tenuto da quei partiti che si ostinano ad imbrattare la città dei loro manifesti. Tanto che viene da chiedersi come mai quegli stessi politici che si dichiarano innamorati di questa città la violentano poi nel peggiore dei modi. E’ come se ad una persona bisognosa di una determinata cura medica si insista a propinargliene un’altra che provoca invece l’effetto contario a quello voluto.
Perchè, con i piani integrati, si spacciano per riqualificazione urbanistica e migliore utilizzo del territorio alcune soluzioni edilizie che favoriscono lo sfruttamento intensivo del suolo, che arricchiscono solo chi costruisce senza assicurare vantaggio alcuno ai cittadini. Non si fa altro, con tali misure, che infittire oltre ogni limite le aree edificate, annullare i pochi spazi ancora liberi, acuire gli scompensi tra le varie zone cittadine, consumare il terreno con la progressiva cementificazione. Lasciando non altro che pesanti inconvenienti una volta terminata quel po’ di occupazione offerta dal cantiere. Non è certo questo il rapporto tra urbanistica e territorio che noi del POLO CIVICO auspicavamo per Civitavecchia quando, per evitare che essa soccombesse alla pressione costante della speculazione edilizia, invitavamo a governare il fenomeno della crescita dell’abitato attraverso un autentico strumento urbanistico, evitando di ricorrere sistematicamente alle varianti e alle varianti delle varianti al PRG.
Sia chiaro che al punto in cui siamo proporremo puntuale ricorso avverso le decisioni che reputeremo non conformi alla legge tra quelle deliberate nella citata occasione dal consiglio comunale, e in caso di una nostra vittoria nelle amministrative ci determineremo per l’annullamento di quanto deliberato.
Non ci sembra poi tollerabile che si continui a procedere con l’affissione, ovunque vi sia uno spazio disponibile, dei soliti manifesti di propaganda politica, alcuni recanti per giunta inviti a mobilitarsi nella lotta al vandalismo.
E’ ora, insomma, che le buone intenzioni che i vari attori della campagna elettorale vanno professando siano messe alla prova. Noi li invitiamo a tradurli in atti concreti.
Il primo dei quali potrà consistere proprio nell’adesione formale alla proposta da noi già avanzata nel gennaio scorso di affidare ad un’agenzia terza il compito di gestire in esclusiva le diverse affissioni di natura elettorale, così da eliminare alla radice il problema della compromissione del decoro urbano.
Non ci vorrebbe molto a realizzarla: in tal caso tutto diverrebbe estremamente più semplice, dal momento che tutto il materiale propagandistico dei vari partiti/movimenti dovrebbe essere consegnato all’organismo incaricato, che ovviamente ne curerebbe l’affissione negli spazi assegnati.
Attendiamo che qualcosa di nuovo accada, e che la campagna elettorale si trasformi, anche in virtù dell’adozione di una tale misura, in una bella e civile competizione.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

domenica 4 marzo 2012

FORMAZIONE DELLE LISTE, occasione per recuperare la fiducia dei citttadini


In vista dell’appuntamento elettorale di primavera è partita tra vari esponenti delle forze politiche un’autentica gara a chi è più bravo a blandire gli elettori con proposte, rassicurazioni, accelerazioni, promesse di ogni genere. E a manifestare quell’alta considerazione verso gli amministrati e gli interessi di carattere generale che è purtroppo mancata nell’ordinario.
Per quanto ci riguarda, non partecipiamo alla corsa ad appagare ad ogni costo i votanti con improbabili scenari di sviluppo della realtà locale o di soluzione automatica di problemi di natura strutturale. Per il semplice motivo che noi non limitiamo il nostro interesse verso i cittadini e le questioni locali al momento delle elezioni: lo pratichiamo – come i lettori ben sanno - lungo tutto l’arco della nostra attività, proponendo soluzioni, contestando opinioni errate, avanzando critiche costruttive, lavorando concretamente e con senso di responsabilità per migliorare la nostra città. E adesso, stiamo affrontando la fase della candidatura dei consiglieri comunali e del sindaco, pienamente consapevoli del fatto che anche a Civitavecchia il problema di attualità è la lotta alla corruzione, e che la politica è il veicolo principale della corruzione. E per intervenire efficacemente su quello che la Corte dei Conti denomina “il male che pervade tutto il sistema”pensiamo di debba cominciare dall’inizio, prestando la massima attenzione alle persone che una volta elette andranno a comporre il nuovo quadro politico cittadino.
Andiamo acquistando coscienza del fatto che la prossima competizione elettorale pone non tanto il dilemma se confermare al governo dell’ente locale una cordata di partiti o di sostituirla con un’altra di diversa colorazione politica o di far nascere delle coalizioni inedite quanto di far scaturire un modo diverso e più sano di gestire la cosa pubblica, lontano dall’ingiustizia e dal malaffare. Pensiamo sia questa l’occasione di convincere il maggior numero di persone possibile che gli appalti truccati, l’impiego dissennato delle risorse finanziarie, la cattiva gestione degli enti, la realizzazione difettosa di opere pubbliche, il clientelismo, la mancata premiazione della competenza e del merito sono lussi che non possiamo più permetterci. Perché procurano il discredito delle istituzioni, l’impossibilità di condurre tranquillamente le attività economiche, l’alterazione della concorrenza, l’indebolimento del tessuto sociale e imprenditoriale, la disaffezione alle urne. Producono in sostanza un autentico avvelenamento della società, come andiamo ormai constatando ad ogni livello.
Ci stiamo pertanto contenendo conseguentemente. E allora, prudenza ci consiglia di premiare la professionalità, l’esperienza, la capacità e l’amore per la città sempre;e di dare credito a quelle persone che manifestano per la politica un interesse genuino e disinteressato, ma anche di escludere dalla/e lista/e le persone moralmente inaffidabili e quelle che vivono di politica, e anche gli assuntori di droga, se non altro perché maggiormente bisognosi di mezzi finanziari per soddisfare il loro vizio, e pure le persone faziose, perché incapaci di esprimere giudizi spassionati su quanto accade, quelle malate di autoritarismo, perché incapaci di ascoltare e aggregare. Con l’obiettivo dichiarato di offrire all’elettorato, che oggi fortunatamente è più esigente e apre gli occhi su quanto realmente avviene, non più il classico ripiego, ma la possibilità di effettuare una scelta di prim’ordine, espressione di una opzione convinta ed entusiasta.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

martedì 28 febbraio 2012

DA TEMPO INDICHIAMO LA STRADA PER RENDERE SICURO IL LAVORO


Il problema della sicurezza sul posto di lavoro torna di attualità. Questa volta non per un incidente accaduto nel corso di un’attività lavorativa ma per un fatto non meno grave, del quale è imputato un ispettore dell’Asl, cioè una persona istituzionalmente incaricata di vigilare sul rispetto delle norme sulla sicurezza del lavoro. Noi ignoriamo come realmente stiano le cose, e quindi restiamo cauti, non essendo tra quelli che condannano sulla base di presunzioni.
Il fatto ci offre piuttosto lo spunto per alcune riflessioni sul tema della sicurezza sul posto di lavoro.
Molti ricorderanno quanto lento e difficile sia stato – e sia tuttora - il cammino della salvaguardia della sicurezza sul lavoro nel nostro Paese, e come l’emanazione della ormai storica legge 626/1994, con cui l’Italia dava applicazione alle numerose direttive europee e conferiva forma organica alla precedente normativa nazionale in materia sia stata una tappa fondamentale di questo percorso. E sicuramente sono a tutti note le vicende, le discussioni e i fatti che hanno poi intessuto l’applicazione di detta norma sino alla pubblicazione del Testo Unico sulla sicurezza (d.lgs. 81/2008) ed oltre, tutte incentrate sulla necessità di dare un’assoluta preminenza alla tutela della vita umana rispetto alle altre esigenze di natura economica, e sulla considerazione che non è accettabile che un soggetto impegnato in un’attività lavorativa debba essere esposto al rischio di infortuni, talora invalidanti o addirittura mortali, che il più delle volte sono prevedibili ed evitabili con l’adozione di adeguate misure di prevenzione e controllo.
Ma non sempre le discussioni sul tema della sicurezza hanno toccato il cuore del problema come invece è accaduto con la mozione approvata dall’Assemblea di Palazzo Valentini il 17 maggio 2011, che ci sembra giusto riproporre all’attenzione di tutti i soggetti che intervengono nel problema di cui stiamo ora discutendo.
Nel documento, si parte dalla constatazione che le misure di sicurezza imposte dalla normativa vigente vengono ancora considerate dagli imprenditori un insostenibile fardello, e quanto ai controlli, quelli interni subiscono condizionamenti, gli esterni sono spesso inefficaci, tanto che di incidenti accaduti sul posti di lavoro si continua frequentemante a morire.
Si sottolinea che la competenza ad effettuare i controlli è attualmente demandata alla aziende sanitarie locali, che ovviamente sono gravate di compiti talora superiori alla loro capacità organizzative. Operano cioè in esclusiva su questo aspetto tanto importante dell’attività lavorativa. Con i rischi che la cosa comporta.
Se però, così valuta il consigliere provinciale Alvaro Balloni presentatore della mozione, anche le forze dell’ordine, ed altri soggetti, organismi e istituzioni interni ed esterni alle imprese purchè forniti delle competenze specifiche, fossero coinvolti nei compiti di prevenzione e controllo, le imprese sentirebbero il dovere di adeguarsi, e di operare sempre nel pieno rispetto delle prescrizioni di legge. In quanto, anche se riuscissero in qualche modo a superare un controllo, si sentirebbero esposte ad ulteriori verifiche e quindi non più in grado di giustificare l’omissione dei loro interventi.
In definitiva, se si optasse per una liberalizzazione dei controlli, per una serie di controlli incrociati,
si riuscirebbe a consolidare i risultati sin qui raggiunti e si potrebbe perseguire quello assolutamente auspicabile di limitare gli incidenti sul lavoro ai soli casi di assoluta, tragica e fatale necessità.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

domenica 26 febbraio 2012

AL PORTO BENE, MA IN CITTA’…


Nel nostro scalo lo svolgimento e la pianificazione delle attività portuali sembrano procedere di pari passo con lo studio e l’adozione di misure volte a contenere il degrado e l’inquinamento ambientale. Gli effetti non sono molti nell’immediato, ma promettono di esserlo nel medio e lungo periodo.
In città, invece, lo sviluppo generale delle attività umane e la cura per l’idonea configurazione del tessuto urbano sembrano procedere su due direttrici distinte e indipendenti per effetto di una “storica” disattenzione delle amministrazioni comunali verso le problematiche urbanistiche. Nei convulsi anni sessanta c’era stato un momento in cui il governo locale era riuscito a concepire un progetto inteso a dare alla città un assetto, un ordine, una fisionomia proiettati nel futuro. Era accaduto con il varo del piano regolatore Piccinato. Ma, come è ampiamente noto, il progetto, realistico e al contempo coraggioso, era stato, nel tempo largamente disatteso e poi letteralmente stravolto sia dalla necessità di apprestare nuove case sia dalla speculazione edilizia. Con il passare dei decenni variava anche il quadro normativo e si poneva il problema di elaborare un nuovo piano regolatore. Ma le giunte comunali, non potendo trovare i vasti consensi necessari per enucleare un documento di pianificazione di così grande portata, assumevano decisioni di natura edilizia collezionando varianti su varianti, e addirittura varianti alle varianti al vecchio piano regolatore. E la previsione di espansioni dell’abitato che non obbediscono ad alcun disegno complessivo tuttora continua.
Per effetto di un tale scompenso abbiamo creato una realtà urbana che è scaturita dalla semplice aggiunzione di parti nuove al nucleo più antico, caratterizzata dall’eterogeneità e dal disordine edilizio, affollata da edifici per lo più sovradimensionati e di scarso pregio architettonico. E periferie cresciute spesso in modo spontaneistico e che versano tuttora in una condizione di separatezza e di dipendenza dal centro. Nel complesso è minima è la funzione assolta dai giardini e dal verde. C’è chi sostiene che non è il caso di allarmarsi per la carenza di equilibrio e armonia del contesto urbano, per l’accentramento in piccole aree di grosse costruzioni, per la illogica espansione delle periferie. Ma noi pensiamo che occorra guardare alle implicazioni delle scelte che si fanno. Perché la continua sottrazione di spazi alla campagna, considerati gli indici di edificazione raggiunti, è semplicemente uno scempio ambientale. Sotto l’aspetto sociale, poi, è facile capire che il superamento di certe soglie critiche fa sì che ad ogni incremento aritmetico delle dimensioni di un’istituzione corrisponda un incremento geometrico dei problemi relativi alla sua gestione. Per cui anche gli aggregati umani devono avere dimensioni appropriate alle funzioni che svolgono poiché la causa di tutte le forme di miseria urbana e costituita dalla grandezza.
Nei grossi agglomerati mancano i parcheggi, difetta il verde, si creano problemi di convivenza, si incentiva la delinquenza. Costruire decine e decine di stabili magari di notevole altezza laddove era prevista una minima quantità di palazzine significa trovarsi fuori misura circa l’adeguatezza di condutture idriche, fognature, strade, parcheggi. E la carenza di parcheggi è a nostro avviso uno dei grossi problemi creati da questo tipo di sviluppo edilizio, e che, per i disagi che procura, va urgentemente affrontato e risolto. Sono considerazioni che abbiamo già fatto e che ci auguriamo vengano condivise da tutti coloro che hanno la possibilità di delineare e correggere il profilo urbanistico cittadino.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

mercoledì 22 febbraio 2012

POLO CIVICO: PER UNA SANA COMPETIZIONE ELETTORALE


Esprimiamo soddisfazione per il fatto che alcuni notiziari locali, unitamente a semplici cittadini attenti alle dinamiche della politica civitavecchiese, abbiano espresso il proposito di combattere il fenomeno del manifesto selvaggio segnalando pubblicamente quei partiti o quei soggetti politici che imbrattano la città con l’affissione di manifesti abusivi e fuori spazio.
Per quanto ci riguarda direttamente siamo convinti del dovere morale di impegnarci, prima come cittadini e poi come Movimento Politico, per creare le condizioni di una efficace tutela del decoro e della pulizia della nostra città. E che l'enorme quantità di manifesti preelettorali abusivi e fuori spazio - talmente tanti da poterci incartare un palazzo – costituiscono senz’altro una delle forme più evidenti di deturpazione del contesto urbano.
E’ questo il motivo per cui abbiamo espresso più volte, tramite gli organi d’informazione, il nostro disappunto per un tale avvilente fenomeno, e fatto appello alle altre forze politiche perché in vista del prossimo appuntamento elettorale assumano l’impegno, seguendo il nostro esempio, di non imbrattare la città.
Abbiamo anche proposto al Sindaco di affidare in esclusiva ad una società prescelta dal Comune il compito di provvedere all’affissione dei manifesti delle varie forze politiche negli spazi rispettivamente assegnati, così da eliminare all’origine ogni occasione di irregolare posizionamento dei manifesti stessi, e inoltre preservare il decoro urbano e abbassare i costi che gravano sui partiti per la stampa in quantità eccedente le reali necessità di tale materiale. E visto che le persone sono stanche di vedere deturpato l'ambiente urbano, i partiti che commissionano tali affissioni dovrebbero rendersi conto che il ricorso a forme irregolari di propaganda si traduce per loro in una pubblicità negativa.
L'appello che lanciamo alla cittadinanza è quello di continuare a tenere alta l'attenzione su questo fenomeno e di segnalare alle autorità preposte, anche con l’ausilio di materiale fotografico, i manifesti abusivi e fuori spazio. È nostro dovere civico tutelare la città dove viviamo perché Civitavecchia è da considerare la propaggine della nostra casa.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

martedì 21 febbraio 2012

UNO SGUARDO DENTRO I PARTITI


Crisi della vita pubblica, crisi della politica, crisi dei partiti ad ogni livello.
Quei partiti che vanno dimostrando la sostanziale incapacità di risolvere i problemi politici generali del Paese, di instaurare al loro interno soddisfacenti rapporti personali, di conseguire un adeguato assetto burocratico-organizzativo (cui attiene anche l’utilizzo dei finanziamenti pubblici), di evitare gli scandali, le aberrazioni e i fenomeni di corruzione che investono purtroppo i loro esponenti.
Tanto che non si è in grado di stabilire quale tra questi aspetti sia il più preoccupante, né di decidere cosa fare per renderne coerente l’azione e restituire loro una fisionomia e un’autorità politica riconoscibili da parte dei cittadini, e porre un argine alle suggestioni dell’antipolitica.
Esiste una precondizione alla riuscita di qualsiasi tentativo di rinnovamento: che le formazioni politiche maturino la piena consapevolezza di avere smarrito, nel tempo, il senso della loro missione perché attratti dalla brama di conquistare, conservare ed esercitare il potere. Mettano in discussione il proprio operato, compiano l’atto di umiltà di ammettere apertamente i loro errori e di aver male impiegato la fiducia accordatagli dai cittadini. Si ravvedano, riannodino i legami con le rispettive origini storiche, superino gli attuali angusti orizzonti, irrobustiscano i rapporti tra iscritti, simpatizzanti ed elettori, abbattano gli artificiosi steccati che li separano, tornino a parlarsi tra loro, eliminando veti, tabù e pregiudizi. E, obiettivo che ci pare essenziale, trovino un comune terreno d’incontro.
Si tratta, è facile convenirne, di un percorso obbligato, in quanto solo orientando la propria attività alla riscoperta dell’autentico valore delle diverse ideologie e quindi delle diverse concezioni dell’interesse pubblico e delle finalità politiche queste associazioni volontarie di cittadini che sono i partiti – non disciplinate dalla legge ma ora soggette all’implacabile controllo di internet – resisi disponibili al riconoscimento dell’avversario politico, possono ampliare l’area di manovra della propria attività, vivendola e facendola vivere come la più elevata e completa delle attività umane, come l’arte e la scienza del governo. Recuperando quella credibilità che consenta loro di eleborare soluzioni all’altezza dei tempi e di lanciare segnali forti ai cittadini per superare il trauma strutturale dell’economia.
Ma è anche avvertita la necessità che le persone, i giovani in particolare, tornino a frequentare volentieri e con assiduità i partiti, animati dalla convinzione che vi esiste un’autentica democrazia interna, che si può contare, ascoltare ed essere ascoltati. Ed è questa una cosa possibile, purchè le riunioni, che sono i momenti in cui si esprime la volontà collegiale dei partiti, vengano gestite in quel modo partecipato, coinvolgente e coerente che consente a tutti di esprimersi magari con la massima concisione, tempestività e aderenza al tema, accettando come fisiologico un certo grado di dissenso. Così da creare le condizioni che predispongano questi organismi a giocare la carta della responsabilità di governo ogni qualvolta si dia la concomitanza dei fattori indispensabili per realizzare una sensibile trasformazione delle istituzioni.
E’ insomma fondamentale considerare che se il senso profondo dei partiti è quello di determinare con il loro operato l’indirizzo politico dello Stato a tutti i livelli è anche vero che devono marcare la discontinuità col passato e modificare il funzionamento interno.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

sabato 18 febbraio 2012

POLITICA, UNA SITUAZIONE MOLTO DIVERSA


La polarizzazione delle forze politiche cittadine intorno ai due massimi partiti in vista delle prossime elezioni amministrative sembrava cosa fatta, sebbene il centrodestra si avviasse all’appuntamento già in versione ridotta, non potendo contare più su Idv, repubblicani e riformisti.
Ma non basta, perchè in seno alle larghe intese l’UDC ha manifestato l’intenzione di non replicare l’esperienza, anche se la decisione provocava evidenti lacerazioni interne. Dal canto suo il POLO CIVICO, che aveva già sistematicamente denunciato la propria insoddisfazione per come veniva gestita la coalizione e per come si voleva impostare una sua eventuale riedizione, prendeva ufficialmente le distanze dalla maggioranza cittadina. Che restava priva, quindi, anche di queste due importanti formazioni politiche.
Ora, poi, gli ulteriori cambiamenti intervenuti nelle ultime ore hanno completamente scompaginato l’alleanza di governo. Perchè all’atto di operare la ricostituzione della Giunta, incautamente azzerata dal sindaco a poco più di due mesi dalle elezioni a dispetto del mandato ricevuto dagli elettori, emergevano profonde insoddisfazioni che causavano altre prese di distanza. E infatti, la Rete dei Cittadini, che solo pochi giorni prima aveva stretto solenne alleanza con il primo cittadino, rifiutava l’assunzione di un assessorato; altrettanto facevano i Riformisti, e quel che è più significativo la stessa Città Nuove, che fa capo alla governatrice Polverini. Questi no costituiscono una presa di distanza che non fa presagire nulla di buono. La nuova versione della Giunta, quella dell’ultim’ora, lascia evidentemente irrisolti i problemi venuti alla luce.
Per cui, quanto è ora accaduto sancisce, in pratica, la fine delle Larghe Intese, che sono sostituite da un’alleanza di destra, tra il PDL, sempre che non intervengano ripensamenti, e la Lista Moscherini.
Ma la serie di avvenimenti che qui registriamo non sono altro che la logica conseguenza del profondo disagio che permeava trasversalmente la coalizione per le insufficienze che emergevano di volta in volta su tante e diverse questioni. Insufficienze che noi avevamo puntualmente denunciato e che altri, a cominciare da Moscherini, avevano sempre negato esistessero, operando anzi la difesa d’ufficio dell’esistente. Ma è evidente, a questo punto, che il malcontento covava sotto la cenere, e non aspettava che l’occasione opportuna per venire allo scoperto.
Noi, che non abbiamo né padrini né padroni, abbiamo avuto ragione anche in questo frangente.
Questi stessi fatti devono tuttavia, per il loro chiaro significato, servire di monito a tutti, e spronarci a migliorare la struttura interna delle forze politiche e delle coalizioni, che per essere pari al fine che si propongono sono chiamate ad accentuare la loro funzione formativa nei confronti dei propri componenti, volta a fornire loro una preparazione e a favorirne il progressivo trasferimento dal piano iniziale dell’adesione a quello della qualificazione intellettuale, politica, organizzativa, direzionale. Addestrandoli al rispetto delle regole, delle opinioni altrui, all’esercizio della libertà quale vero fattore di progresso. Trasformando in dialettica interna la lotta per la supremazia fra i dirigenti di partito ed eletti alle cariche rappresentative ed esecutive, evitando accuratamente il formarsi di oligarchie risolventi in sé stessi i partiti.
Un discorso, questo, che si riferisce alla generalità dei partiti, ma che riguarda soprattutto le formazioni più grandi.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

venerdì 17 febbraio 2012

SIGNOR MANUNTA, SI SCIACQUI LA BOCCA PRIMA DI PARLARE


Signor Manunta, nella mia vita politica ho solo e sempre dato alla mia città, che amo assai più di lei. Quel che ho fatto l’ho fatto senza calcoli politici, ma sempre mettendoci la faccia. Lei di me non altro può dire che cose positive se sviluppa i suoi ragionamenti con un minimo di onestà intellettuale. Quanto a lei, riaffermo che i suoi sono giudizi di parte, frutto di quell’avvicinamento a Moscherini che mi conferma essere avvenuto, anche se per motivi probabilmente diversi da quelli dichiarati. Non si capisce altrimenti come mai nei mesi scorsi criticava le scelte urbanistiche del primo cittadino - e a quanto mi risulta si confrontava sull’argomento anche con il signor Monteduro - ed ora ha smesso di parlarne. Anzi sembra non disprezzarle.
Se vuole criticare ad ogni costo lei può pure farlo. Ma non penso sia facile trovare una persona come il sottoscritto, che dopo aver ricoperto, anche con ottimi risultati, i ruoli di Presidente dell’IACP, Presidente del Consiglio Comunale, Consigliere Provinciale per due volte (una con i DS e l’altra con IDV), Consigliere Comunale per tre volte (una con i DS e due con liste civiche) vive tuttora in un modesto appartamento (riscattato) di uno stabile popolare, possiede una Punto di 11 anni che ha totalizzato 318mila chilometri. Che pur di mantenere fede al mandato elettorale ha detto no ad una candidatura a Consigliere Regionale con IDV. E che, pur non essendo più iscritto a quest’ultimo partito, è l’unico dei tre consiglieri da esso espressi nel 2008 che è rimasto al momento a rappresentare ancora IDV nel Consiglio Provinciale, in ossequio a una logica comportamentale che gli suggerisce, dal momento che è stato eletto Consigliere Provinciale come indipendente inserito in una lista IDV, di completare il mandato nella stessa veste del momento elettorale, cioè da indipendente in seno a tale partito. Per rispetto, appunto, del volere di chi lo ha votato.
Visto poi che parla di commissioni, approfondisca l’argomento. E se vuol bene davvero alla città anche sotto il profilo economico vada a vedere a cosa servono tutte quelle riunioni dei detti organismi se non a giustificare l’assenza dal lavoro dei partecipanti, visto che quello che lì si produce è il nulla. Vada poi a rileggere le rezioni polemiche di alcuni consiglieri nei miei confronti quando – era l’autunno del 2007 - non avendo atti da sottoporre quale Presidente alla Commissione Urbanistica, e non essendo d’altro canto abituato a sperperare il danaro pubblico, mi determinavo a non convocare quell’organismo. Mi sono poi dimesso da Presidente della Commissione Urbanistica stessa (sono uno dei pochi ad averlo fatto in Italia tanto ambita è quella presidenza), e se non ho lasciato anche il Consiglio Comunale è solo perché ho rispettato le indicazioni datemi dagli iscritti al POLO CIVICO.
Infine, in questa tornata elettorale, noi non corriamo per un seggio – e se lo afferma vuol dire che non ha capito nulla di noi - nè per cambiare un Sindaco con un altro, ma soprattutto per cambiare metodo di governo, il modo stesso di amministrare l’ente locale. Se volevamo un posto sappia che ce ne hanno offerti a iosa. Ma non è questo che vogliamo: vogliamo operare in modo tale che i nostri giovani non vivano di sogni ma di certezze. E’ certamente un fatto strano quello che puntualmente si verifica alla vigilia delle elezioni: prima si cercano politici seri, affidabili, rispettosi del mandato elettorale e poi ci si schiera con chi queste cose non le auspica. Signor Manunta, si sciacqui la bocca prima di parlare, e vedrà che così non le usciranno più insinuazioni del genere. Glielo dice un consigliere che a Civitavecchia non costa nulla, né in termini di gettoni né di rimborsi. Sono pronto a confrontare il mio comportamento con chiunque, come sono disponibile a far verificare a chiunque il mio stato patrimoniale e finanziario dei 40 anni da lei indicati.

Alvaro Balloni – consigliere comunale e provinciale

mercoledì 15 febbraio 2012

LE OPERE REALIZZATE A CIVITAVECCHIA


Concedere e attestare la propria fiducia unicamente a chi l’ha veramente meritata attraverso la sua concreta operosità a vantaggio della città.
Sarà perché di meriti ne abbiamo acquisiti tanti nella consiliatura che va ora a concludersi, nonostante gli ostacoli che abbiamo incontrato e di cui è costellata la vita amministrativa, ma vogliamo che proprio a un criterio del genere si attenga il cittadino alle prossime elezioni ammnistrative.
Oggi, infatti, si è svolta la consegna dei lavori per la messa in sicurezza dell’ingresso a doppio senso del Cimitero comunale situato sulla Braccianese Claudia.
Si tratta di una delle tante opere progettate dall’Assessorato alle manutenzioni durante la direzione di Mauro Campidonico che si avvale di un finanziamento reperito dal consigliere provinciale Alvaro Balloni presso l’Ente Provincia di Roma oltre che di fondi attinti dal bilancio comunale
Ad intervento concluso avremo una sistemazione certamente più razionale dell’area antistante il nuovo cimitero che andrà a tutto vantaggio dei pedoni e degli autoveicoli.
Infatti, l’allargamento della sede stradale permetterà di manovrare in sicurezza e di parcheggiare a lato della strada, mentre l’ampliamento dei marciapiedi, da tempo auspicato, consentirà un più comodo e sicuro espletamento delle attività commerciali. Con un miglioramento complessivo di quella zona veramente apprezzabile.
Per Campo dell’Oro dovrebbero cominciare a marzo i lavori di sistemazione della zona situata tra il fosso e il viale Alcide De Gasperi. Che corrisponde alla zona di più antico insediamento del quartiere e che attendeva da oltre quarant’anni un intervento complessivo.
Quella che si andrà a realizzare è invece una vera e propria riqualificazione totale. Dal momento che comprende la sistemazione della rete viaria (col rifacimento del sedime stradale), dei piazzali, dei marciapiedi, del verde, delle fognature, degli impianti di illuminazione e di quanto costituisce elemento di arredo urbano.
Due esempi del modo di intendere la politica come un servizio alla città, un servizio che calibra i suoi interventi in modo tale da porre riparo ad una caotica espansione multidirezionale dell’abitato che ha provocato le disfunzioni e gli squilibri che tutti scontiamo giorno per giorno, tra zona e zona, tra centro e periferia. Che richiama lo spirito con cui si è provveduto alla costruzione delle rotatorie e di tante vie e marciapiedi, tra cui riveste una particolare importanza via delle Sterlizie.
Le opere da noi realizzate, e tante sono ancora in cantiere, muovono da un interesse costante per l’uomo e la vita urbana, che cerca di creare le condizioni di un rapporto sociale vissuto in maniera ottimale, tale da regolare la crescita della città in modo da conciliare gli interessi individuali con quelli collettivi.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

sabato 11 febbraio 2012

MA SIGNOR MANUNTA, MI FACCIA IL PIACERE…


Raramente mi è capitato di leggere un’analisi politica così superficiale, così di parte e distante dall’effettiva realtà, come quella elaborata dal signor Manunta. Evidentemente una persona in cerca di notorietà che pensa magari, con questo genere di approccio al dibattito politico, di poter emulare un Feltri o un Ferrara. Probabilmente ci vorrà del tempo… ma chissà.
Quello che stupisce nel suo scritto è l’estraneità al contesto, tanto che viene naturale chiedersi dove mai vive il signor Manunta, di cosa parla, e quanta onestà intellettuale mette in quello che dice. Francamente il suo argomentare mi sembra nettamente insufficiente.
Poche cose, signor Manunta, perché con lei non voglio sprecare molto tempo. Per prima cosa perché quanto ad etica, serietà, affidabilità e rispetto dei cittadini non devo prendere lezioni da nessuno, meno che mai da lei. Sia ben chiaro !
La mia storia, la mia vita sono qui a dimostrarlo: si informi, e per bene, prima di parlare, perché così dimostra di ignorare davvero molto. Un’idea di come la penso io potrebbe farsela leggendo i comunicati del movimento o le mie personali dichiarazioni, che non sono rare.
Sono scomodo in politica per un motivo molto semplice: non sono in vendita. Solo che le persone come lei prima dicono di cercare le persone serie, poi invece vogliono dei sudditi. Si ricordi che:
1- il PROGETTO CIVITAVECCHIA, poi denominato delle LARGHE INTESE, lo abbiamo inventato noi del POLO CIVICO, e nasceva dall’esigenza di porre riparo a una situazione straordinaria che si era creata in città per una serie di motivi che non sto qui a ripetere.
2- La partecipazione a questa coalizione non prevedeva il rinnovo automatico per il secondo mandato.
3- Così come non prevedeva la scarsa attenzione che invece c’è stata sul fronte delle manutenzioni e sui progetti da noi presentati. Non prevedeva neppure il disinteresse che invece c’è stato verso progetti utilissimi - ma a cui lei evidentemente non è interessato – per Civitavecchia.

E’ chiaro che un movimento SERIO alla fine del mandato, perché di questo si tratta (e per arrivare alla fine e mantenere fede al mandato elettorale molti sono stati i sacrifici fatti), fa un’analisi seria della riuscita dell’esperienza, e prima di bissare - non dopo, perché cambiare in corso d’opera non ci piace, a differenza di altri - fa una scelta, e la sottopone al giudizio degli elettori. Quello che sarà lo vedremo, e stia tranquillo non saremo noi a doverci preoccupare, ma lei. Di offerte noi ne abbiamo ricevute a iosa, ma, le ripeto, non siamo in vendita. Siamo per dare a Civitavecchia, ai suoi giovani, non la speranza ma la certezza che un domani migliore ci potrà essere.
Un’ultima cosa. Non mi sorprenderebbe vederla al fianco di Moscherini in questa tornata elettorale, visto il taglio delle sue analisi.
Ed ora le do un consiglio: signor Manunta, corra, corra.

Alvaro Balloni