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martedì 31 luglio 2012

A PROPOSITO DI VARCHI ELETTRONICI

Così come l'indipendenza e l'unificazione della Penisola si deve a "un lavoro a più mani" che ha conosciuto dei momenti di sviluppo e altri di arretramento così la ricerca di misure idonee ad alleggerire il congestionamento e l'inquinamento da traffico della città - di cui è espressione la decisione di dirottare i mezzi pesanti sull'autostrada - si è affermato progressivamente nella nostra città per l'impegno di vari amministratori e amministrati attraverso alterne vicende. Petrelli nell'esprimere il giusto plauso all'emanazione dell'ordinanza del sindaco Pietro Tidei che ripristina il divieto di attraversamento della città per i mezzi pesanti poteva fare uno sforzo di memoria per includere tra coloro che più hanno lavorato al conseguimento dell'importante obiettivo anche Mauro Campidonico. In considerazione del fatto che non sarebbe stato possibile emanare l'ordinanza sindacale citata se a monte non ci fosse stato il lavoro prezioso svolto dal suddetto nella precedente amministrazione. In un comunicato del marzo scorso Campidonico ricordava che al momento di assumere l'assessorato alle manutenzioni constatò che l'applicazione dei varchi elettronici era stata inopinatamente interrotta da tempo. Tanto che riattivarli fu per lui una cosa niente affatto semplice che gli richiese due anni di lavoro tra il tempo speso per reperire i fondi necessari e quello impiegato per espletare l'iter amministrativo. Ma che aveva ritenuto doveroso impegnarsi su detto fronte perché consapevole che tale misura, insieme alla realizzazione delle rotatorie sul Viale Baccelli, avrebbe permesso di snellire il traffico veicolare dell'arteria e di abbattere l'inquinamento. Per cui arrivò finalmente alla conclusione del complesso lavoro e promosse l'emanazione di disposizioni per le quali i mezzi pesanti unitamente agli autobus di grosse dimensioni erano obbligati a dirottare sulla bretella autostradale anziché attraversare la città. Si prevedevano naturalmente delle deroghe intese ad evitare intralci agli addetti alla sicurezza e penalizzazioni ad alcune attività di rilevante valenza economica e produttiva. Per controllare il rispetto della norma furono installati due varchi elettronici posizionati rispettivamente su Via Aurelia Sud e su Via Terme di Traiano. E tutto andò bene grazie anche all'impegno profuso dalla Polozia locale che si occupò di vagliare tutta una fitta congerie di situazioni, comunicazioni e richieste. Senonchè intervenne un'ordinanza dell'allora sindaco Moscherini che con motivazioni assolutamente inadeguate tornò ad ammettere l'attraversamenteo della città ai mezzi pesanti IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

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