Insieme per il "PROGETTO CIVITAVECCHIA" Ideare e Realizzare Oltre i Colori della Politica

Benvenuti nel blog "Polo Civico Civitavecchia - Uniti Da Un Progetto".





Nato per promuovere lo Scambio, la Libera Comunicazione di Opinioni, l'Avvicinamento dei Giovani alla Politica, la Ricerca di Soluzioni ai Problemi che Attualmente Gravano sulla Nostra Società, lo Sviluppo Socio-Economico e Culturale della Città di Civitavecchia e del suo Comprensorio. Strumento di Partecipazione e Coinvolgimento nella Vita Politica Cittadina, Libero da Vincoli Ideologici, Punto di Riferimento e di Incontro di Persone di Diversa Estrazione Sociale, Esperienza e Bagaglio Culturale. Il Movimento Polo Civico rappresenta la sintesi di questa Pluralità di Idee, Valori e Proposte.


Contattaci a questo indirizzo e-mail: polocivico.civitavecchia@gmail.com


Venite a trovarci sul nostro sito ufficiale: http://www.polocivico.com/

mercoledì 30 giugno 2010

RIGUARDO LA RISONANZA MAGNETICA


Siamo d’accordo sul fatto che relativamente alla risonanza magnetica si debba passare dalle buone intenzioni alla concretizzazione del progetto, che alla decisione
a suo tempo assunta dal consiglio comunale - con piena condivisione del primo cittadino - di dotare l’ospedale cittadino del detto macchinario debba seguire quanto prima la relativa acquisizione. In quanto cer ti che il completamento della gamma di mezzi d’indagine a disposizione della sanità locale non potrà che produrre
effetti positivi sull’innalzamento dello standard di prestazioni sanitarie a servizio della collettività. A tale proposito ci sembra oppor tuno che lo stesso Mauro Guerrini, in quanto medico e consiglierem comunale che ha prima proposto e poi sollecitato l’acquisto del prezioso strumento d’indagine, venga inserito nel costituendo comitato rappresentativo dei vari soggetti che necessariamente verranno
coinvolti nell’individuare la idonea strumentazione e nel seguire la complessa procedura di acquisto della RMN da destinare alla nostra struttura ospedaliera.

Il Consiglio Direttivo - Polo Civico

mercoledì 23 giugno 2010

SI E' CONCRETIZZATO IL PASSAGGIO AL COMUNE DI VIA SOMMA


Finalmente si è concretizzato, con grande soddisfazione dei residenti, venerdì scorso il passaggio della gestione di Via Somma dalla Provincia di Roma al Comune di Civitavecchia. Ciò permetterà, applicando le deroghe previste dal Codice della Strada, di autorizzare gli accessi ai garage di quanti risiedono in detta via. Le vicende degli accessi ha creato non poche difficoltà agli abitanti che in virtù di risiedere in una strada di proprietà e gestita dalla Provincia non permetteva loro di regolarizzarli tanto che si era arrivati alle vie legali. Ora la vicenda si è concretizzata grazie alla disponibilità di Provincia e Comune, che ha riperimetrato la zona, e grazie al lavoro svolto dall’On. Alvaro Balloni (Consigliere Provinciale), anello di congiunzione tra il Comune di Civitavecchia e la Provincia di Roma, che si è avvalso della collaborazione dell’Assessore alle Manutenzioni Mauro Campidonico e del Consigliere della IV Circoscrizione Giuseppe Magro. Presenti per l’occasione il Geom. Manili (Responsabile della Viabilità Roma Nord), il Geom D’Onofri (Responsabile Passi Carrabili, Accessibilità), l’Ing Muzi (Responsabile Settore Roma Nord) e numerosi abitanti della zona. Il Comune si è impegnato, quanto prima, a realizzare l’illuminazione pubblica e, in tal senso, l'Assessorato alle Manutenzioni si è attivato, mediante richiesta di finanziamento regionale, per l'installazione di pubblica illuminazione su Via Somma.


Il Consiglio Direttivo – Polo Civico

martedì 22 giugno 2010

LA CRISI ECONOMICA E LA CASTA


E’ da circa trent’anni che nella nostra Italia, la maggioranza delle persone fa continuamente i conti con una crisi economica che di volta in volta ha cambiato nome: congiuntura, recessione, crisi economica.
Le soluzioni che nel tempo, di volta in volta, sono state trovate hanno avuto sempre lo stesso risultato: un aumento del debito pubblico, e un assottigliamento del potere d’acquisto.
La prima cura che venne messa in atto, ai tempi della scala mobile, lo strumento giudicato perverso perché aumentava l’inflazione, dato che recuperava automaticamente la perdita di potere d’acquisto dei
salari, fu il famoso taglio dei quattro punti di scala mobile, cura ritenuta risolutrice tanto che fu anche confermata da un referendum popolare. Si passò in seguito, senza referendum, ma con l’accodo generale alla completa eliminazione della scala mobile sicuri che la cosa fosse definitiva. Le medicine non fecero effetto; eminenti economisti e classe politica tutta constatò che in Italia il costo del lavoro era troppo alto e che per questo i nostri prodotti non reggevano la concorrenza.
Per abbassare il costo del lavoro si diede la stura all’immigrazione pressoché senza regole, aprendo le frontiere a chi a casa propria mangiava solo nei giorni pari, qui gli si dava la possibilità di mangiare una
volta al giorno e per il resto dovevano improvvisare soluzioni di fortuna. Funzionò la cosa? Per niente. D’altronde in un sistema democratico è insopportabile che vi siano lavoratori assistiti e altri abbandonati. Era necessario regolamentare il lavoro o, a dire il vero, liberalizzare o meglio togliere tutte quelle regole che garantivano una vita decente e la prospettiva di un futuro a tanta gente e quindi vennero le leggi sul lavoro tramite le quali sicuramente le nostre industrie avrebbero prodotto beni di consumo a prezzi concorrenziali. Funzionò? Per carità! Bisognava fare le riforme: la sanità, le ferrovie, le comunicazioni; bisognava diminuire le tasse a chi produceva i beni e rischiava i propri capitali: ha funzionato? No! Oggi siamo in piena crisi economica e stanno adocchiando quei quattro soldi di risparmi che la gente “a tozzi e bocconi” ha messo da parte per i tempi difficili, che sembra proprio siano arrivati, da come parlano del fatto che se la Nazione ha un elevato debito pubblico il risparmio delle famiglie è considerevole, e da come lo dicono sembra proprio che si debba garantire il primo con il secondo. Adesso per ovviare alla crisi dobbiamo bloccare salari, pensioni, contratti di lavoro (che gli ultimi aumenti contrattuali andrebbero bene per le noccioline). Ma da trent’anni ad oggi tutte le cure, per risanare la nostra economia, da chi sono state sopportate? A chi sono state somministrate? Se ci è consentito, con molta timidezza, vorremmo dire alla classe operaia, la quale oggi, è noto, non esiste più, ma esiste sempre quella grande maggioranza di persone che ha pagato, paga e pagherà la crisi con stipendi da 700 euro a 1.500 euro: e come li vogliamo chiamare? Io suggerirei il popolo dell’astensione vista l’abitudine a stringere la cinghia e la vendetta nell’astenersi dal voto. E la casta? Quelli sono intoccabili; guai a nominarli, anzi cambiamo il titolo.


Il Consiglio Direttivo – Polo Civico

martedì 15 giugno 2010

INTERCETTAZIONI: QUANDO LE PROTESTE SI FANNO STRUMENTALI.


Sul capitolo intercettazioni sono all’ordine del giorno polemiche e proteste intese a sostenere perentoriamente che il provvedimento introduce limiti insostenibili alle indagini, imbavaglia la stampa e lede il diritto d’informazione del cittadino.
A noi, che siamo favorevoli alle intercettazioni solo in presenza di fondati sospetti, strumentali appaiono le ragioni della protesta.
Chi protesta ha una visione unilaterale del problema degli ascolti. Non considera che si è prodotta in questi anni una pesante invasione della sfera personale del cittadino. La privacy è un bene sicuramente prezioso, che merita una tutela pari alla libertà d’investigazione e d’informazione
E’ di pubblico dominio, infatti, che in Italia non si è soltanto usato, ma anche abusato di questo mezzo d’indagine. Lo dicono i dati. Si è giunti ormai ad una mole di intercettazioni tale che non ha eguali nel mondo, e che supera addirittura quella degli Usa, che pure hanno una popolazione cinque volte superiore alla nostra e interessi di natura politica ed economica incomparabilmente più vasti e importanti dei nostri. In pratica, mentre un tempo, da noi, l’intercettazione era limitata a pochi ambiti socioeconomici e militari, col tempo si è estesa un po’ a tutti i settori della vita di relazione. Con l’aggravante che in determinati casi la protezione del contenuto delle conversazioni, inspiegabilmente, viene ad allentarsi, filtra al giornalista e compare sulla stampa, integralmente, anche nelle sue parti private, procurando un grosso danno alla reputazione delle persone spiate, siano esse colpevoli o innocenti. Con i tempi del funzionamento della giustizia è vano sperare nella tempestiva riabilitazione di chi, in attesa di giudizio, incassa i danni del procurato disdoro.
Insomma, il problema intercettazioni c’è, ed è grave. Anche perché, per l’estensione raggiunta, comporta costi, finanziari e di tempo, insostenibili, un po’ come l’abitudine di avviare le cosiddette indagini a 360 gradi. C’è da chiedersi se non sia percorribile una strada diversa. Tanto più che lo stesso Giuliano Vassalli ricordava che non è affatto vero che l’intercettazione non possa essere sostituita da altri mezzi d’indagine che si rivelano talora di efficacia e affidabilità pari o superiore.
Troviamo quindi soluzioni alternative alle intercettazioni, che non intacchino la riservatezza delle persone, quali ad esempio i controlli afferenti agli immobili posseduti, alle società create o controllate, ai conti correnti intestati, e così via. Si pensa forse che accertamenti del genere risultino meno mirate ed efficaci dei controversi ascolti?

Il Consiglio Direttivo - Polo Civico

lunedì 7 giugno 2010

RIGUARDO LA ROTATORIA TRA VIA G. BACCELLI E VIA BENCI E GATTI


In risposta all’articolo apparso su un notiziario locale, che faceva proprie
le perplessità degli abitanti della zona “Il Bricchetto” preoccupati dal fatto
che la creazione della nuova rotatoria renderà difficoltoso, per chi proviene
dalla zona di cui sopra, l’accesso su Viale G. Baccelli in direzione di Largo
Mons. D’Ardia, l’Assessorato alle Manutenzioni precisa che, come già
progettato, nel tratto di strada di Via Benci e Gatti che congiunge Viale G.
Baccelli a Via M. Buonarroti verrà istituito il doppio senso e quindi per gli
abitanti in uscita da Via del Bricchetto sarà agevole immettersi direttamente
sulla rotatoria di Viale G. Baccelli con possibilità di prendere ogni
direzione. Quindi sul tratto di strada in questione attualmente a senso unico
da Viale G. Baccelli verso Via Buonarroti oltre al doppio senso verranno creati
dei parcheggi.
Invitiamo chi avesse problemi e perplessità a telefonare all’Ufficio Manutenzioni al seguente numero: 0766 590831, per chiarimenti o per suggerimenti che saranno sempre presi in considerazione, perché lo scopo di questo Assessorato è di migliorare la qualità della vita nella nostra città.

Mauro Campidonico - Assessore alle Manutenzioni Ordinarie e Straordinarie

domenica 6 giugno 2010

ALCUNE RIFLESSIONI SULLA VICENDA CUBA GATE


La vicenda Cuba Gate ci spinge a fare alcune riflessioni: siamo convinti che il clima d’odio e di denigrazione che si sta creando, da qualche tempo a questa parte, sia talmente pericoloso da danneggiare oltre che le persone anche la politica. L’attivarsi di questi meccanismi subdoli rischierebbe di allontanare, sempre di più, il cittadino dalle istituzioni, creando grande confusione e sfiducia.
Noi siamo sempre più convinti che sia necessario, per il bene comune, ritornare ad un clima basato su un confronto sereno, civile e democratico.

Il Consiglio Direttivo – Polo Civico

sabato 5 giugno 2010

CUBAGATE: LA QUESTIONE NON CI CONVINCE



(Notizia del 06 Ottobre 2009)
Ormai non ci sono più dubbi: il clima politico a Civitavecchia ha raggiunto livelli di scontro inusitati, talmente elevati che non si riesce più a capire dove sta la politica e la tutela degli interessi della Città e dove invece c’è soltanto l’interesse particolare di qualcuno o di qualche gruppo. Diciamo questo perché la vicenda del documento di accusa nei confronti di Moscherini presenta aspetti veramente inquietanti, al di là della sua veridicità o meno e delle valutazioni che tutti, noi compresi, saremo chiamati a fare e delle decisioni che andremo a prendere. Tali da farci riflettere e capire che lo scontro tra i poteri forti in questa città è ormai diventato talmente aspro e violento che non accenna minimamente ad arrestarsi, anche a costo di determinare sviluppi e conseguenze imprevedibili ma sicuramente negativi e probabilmente devastanti. Per essere chiari, noi non siamo tra quelli che pensano che tutto sia frutto del caso, proprio no. Al contrario, siamo convinti che sia il frutto di una macchinazione ordita da un grande burattinaio che per raggiungere i suoi fini utilizza persone che non hanno nulla da perdere. Viene preliminarmente naturale chiedersi due cose: chi era il detentore del documento diffuso? E perché non ha denunciato lui il fatto? Nessuna delle due cose è stato sin qui rivelato. Mercoledì scorso c’è stata la divulgazione del documento, ma il mattino dello stesso giorno, sulla pagina locale di un quotidiano, era già apparso l’annuncio dell’imminente divulgazione di documenti scottanti su Moscherini. Si alludeva forse a questo documento? E se no, a quali altri? Resta da chiarirlo. Il giorno seguente apprendiamo la notizia, attribuita sempre al divulgatore dai giornali che hanno ricevuto e pubblicato la documentazione di cui si parla, che la stessa è stata fatta recapitare a tre parlamentari e ad alcuni ministri. Appare strano che si ricevano documenti di una simile portata nella cassetta della posta, in modo del tutto anonimo, e poi si venga tenuti al corrente di come questo documento stia viaggiando verso altre destinazioni. Ora - deve essere ben chiaro - da parte nostra non c’è assolutamente alcuna volontà di coprire le eventuali colpe di qualcuno, né di sottovalutare quanto viene reso di pubblico dominio, anzi ripetiamo che valuteremo con attenzione e serietà i fatti, anche alla luce di quanto accadrà nei prossimi giorni. Resta il fatto che la vicenda non ci convince, anche perché non è chiaro con quale logica si proceda prima alla divulgazione di una notizia di questa portata e ci si riservi di appurare poi la fondatezza della stessa, invertendo l’ordine di una logica suadente. Ci chiediamo se per la prima volta non siano approdati a Civitavecchia la mafia, o perlomeno i suoi metodi.

Il Consiglio Direttivo - Polo Civico

NUMERO VERDE - SERVIZIO DI PUBBLICA ILLUMINAZIONE


In considerazione delle segnalazioni portate alla luce dai cittadini, attraverso gli organi di stampa, inerenti la mancata illuminazione di alcune vie, l’Assessorato alle Manutenzioni invita gli abitanti a rivolgersi al seguente Numero Verde: 800/901050. I cittadini saranno messi in comunicazione con un operatore pronto a segnalare le problematiche alla Società Enel Sole, gestore del servizio della pubblica illuminazione comunale.

Mauro Campidonico - Assessore alle Manutenzioni Ordinarie e Straordinarie