
Raramente mi è capitato di leggere un’analisi politica così superficiale, così di parte e distante dall’effettiva realtà, come quella elaborata dal signor Manunta. Evidentemente una persona in cerca di notorietà che pensa magari, con questo genere di approccio al dibattito politico, di poter emulare un Feltri o un Ferrara. Probabilmente ci vorrà del tempo… ma chissà.
Quello che stupisce nel suo scritto è l’estraneità al contesto, tanto che viene naturale chiedersi dove mai vive il signor Manunta, di cosa parla, e quanta onestà intellettuale mette in quello che dice. Francamente il suo argomentare mi sembra nettamente insufficiente.
Poche cose, signor Manunta, perché con lei non voglio sprecare molto tempo. Per prima cosa perché quanto ad etica, serietà, affidabilità e rispetto dei cittadini non devo prendere lezioni da nessuno, meno che mai da lei. Sia ben chiaro !
La mia storia, la mia vita sono qui a dimostrarlo: si informi, e per bene, prima di parlare, perché così dimostra di ignorare davvero molto. Un’idea di come la penso io potrebbe farsela leggendo i comunicati del movimento o le mie personali dichiarazioni, che non sono rare.
Sono scomodo in politica per un motivo molto semplice: non sono in vendita. Solo che le persone come lei prima dicono di cercare le persone serie, poi invece vogliono dei sudditi. Si ricordi che:
1- il PROGETTO CIVITAVECCHIA, poi denominato delle LARGHE INTESE, lo abbiamo inventato noi del POLO CIVICO, e nasceva dall’esigenza di porre riparo a una situazione straordinaria che si era creata in città per una serie di motivi che non sto qui a ripetere.
2- La partecipazione a questa coalizione non prevedeva il rinnovo automatico per il secondo mandato.
3- Così come non prevedeva la scarsa attenzione che invece c’è stata sul fronte delle manutenzioni e sui progetti da noi presentati. Non prevedeva neppure il disinteresse che invece c’è stato verso progetti utilissimi - ma a cui lei evidentemente non è interessato – per Civitavecchia.
E’ chiaro che un movimento SERIO alla fine del mandato, perché di questo si tratta (e per arrivare alla fine e mantenere fede al mandato elettorale molti sono stati i sacrifici fatti), fa un’analisi seria della riuscita dell’esperienza, e prima di bissare - non dopo, perché cambiare in corso d’opera non ci piace, a differenza di altri - fa una scelta, e la sottopone al giudizio degli elettori. Quello che sarà lo vedremo, e stia tranquillo non saremo noi a doverci preoccupare, ma lei. Di offerte noi ne abbiamo ricevute a iosa, ma, le ripeto, non siamo in vendita. Siamo per dare a Civitavecchia, ai suoi giovani, non la speranza ma la certezza che un domani migliore ci potrà essere.
Un’ultima cosa. Non mi sorprenderebbe vederla al fianco di Moscherini in questa tornata elettorale, visto il taglio delle sue analisi.
Ed ora le do un consiglio: signor Manunta, corra, corra.
Alvaro Balloni
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