Insieme per il "PROGETTO CIVITAVECCHIA" Ideare e Realizzare Oltre i Colori della Politica

Benvenuti nel blog "Polo Civico Civitavecchia - Uniti Da Un Progetto".





Nato per promuovere lo Scambio, la Libera Comunicazione di Opinioni, l'Avvicinamento dei Giovani alla Politica, la Ricerca di Soluzioni ai Problemi che Attualmente Gravano sulla Nostra Società, lo Sviluppo Socio-Economico e Culturale della Città di Civitavecchia e del suo Comprensorio. Strumento di Partecipazione e Coinvolgimento nella Vita Politica Cittadina, Libero da Vincoli Ideologici, Punto di Riferimento e di Incontro di Persone di Diversa Estrazione Sociale, Esperienza e Bagaglio Culturale. Il Movimento Polo Civico rappresenta la sintesi di questa Pluralità di Idee, Valori e Proposte.


Contattaci a questo indirizzo e-mail: polocivico.civitavecchia@gmail.com


Venite a trovarci sul nostro sito ufficiale: http://www.polocivico.com/

martedì 21 febbraio 2012

UNO SGUARDO DENTRO I PARTITI


Crisi della vita pubblica, crisi della politica, crisi dei partiti ad ogni livello.
Quei partiti che vanno dimostrando la sostanziale incapacità di risolvere i problemi politici generali del Paese, di instaurare al loro interno soddisfacenti rapporti personali, di conseguire un adeguato assetto burocratico-organizzativo (cui attiene anche l’utilizzo dei finanziamenti pubblici), di evitare gli scandali, le aberrazioni e i fenomeni di corruzione che investono purtroppo i loro esponenti.
Tanto che non si è in grado di stabilire quale tra questi aspetti sia il più preoccupante, né di decidere cosa fare per renderne coerente l’azione e restituire loro una fisionomia e un’autorità politica riconoscibili da parte dei cittadini, e porre un argine alle suggestioni dell’antipolitica.
Esiste una precondizione alla riuscita di qualsiasi tentativo di rinnovamento: che le formazioni politiche maturino la piena consapevolezza di avere smarrito, nel tempo, il senso della loro missione perché attratti dalla brama di conquistare, conservare ed esercitare il potere. Mettano in discussione il proprio operato, compiano l’atto di umiltà di ammettere apertamente i loro errori e di aver male impiegato la fiducia accordatagli dai cittadini. Si ravvedano, riannodino i legami con le rispettive origini storiche, superino gli attuali angusti orizzonti, irrobustiscano i rapporti tra iscritti, simpatizzanti ed elettori, abbattano gli artificiosi steccati che li separano, tornino a parlarsi tra loro, eliminando veti, tabù e pregiudizi. E, obiettivo che ci pare essenziale, trovino un comune terreno d’incontro.
Si tratta, è facile convenirne, di un percorso obbligato, in quanto solo orientando la propria attività alla riscoperta dell’autentico valore delle diverse ideologie e quindi delle diverse concezioni dell’interesse pubblico e delle finalità politiche queste associazioni volontarie di cittadini che sono i partiti – non disciplinate dalla legge ma ora soggette all’implacabile controllo di internet – resisi disponibili al riconoscimento dell’avversario politico, possono ampliare l’area di manovra della propria attività, vivendola e facendola vivere come la più elevata e completa delle attività umane, come l’arte e la scienza del governo. Recuperando quella credibilità che consenta loro di eleborare soluzioni all’altezza dei tempi e di lanciare segnali forti ai cittadini per superare il trauma strutturale dell’economia.
Ma è anche avvertita la necessità che le persone, i giovani in particolare, tornino a frequentare volentieri e con assiduità i partiti, animati dalla convinzione che vi esiste un’autentica democrazia interna, che si può contare, ascoltare ed essere ascoltati. Ed è questa una cosa possibile, purchè le riunioni, che sono i momenti in cui si esprime la volontà collegiale dei partiti, vengano gestite in quel modo partecipato, coinvolgente e coerente che consente a tutti di esprimersi magari con la massima concisione, tempestività e aderenza al tema, accettando come fisiologico un certo grado di dissenso. Così da creare le condizioni che predispongano questi organismi a giocare la carta della responsabilità di governo ogni qualvolta si dia la concomitanza dei fattori indispensabili per realizzare una sensibile trasformazione delle istituzioni.
E’ insomma fondamentale considerare che se il senso profondo dei partiti è quello di determinare con il loro operato l’indirizzo politico dello Stato a tutti i livelli è anche vero che devono marcare la discontinuità col passato e modificare il funzionamento interno.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

Nessun commento:

Posta un commento