
Signor Manunta, nella mia vita politica ho solo e sempre dato alla mia città, che amo assai più di lei. Quel che ho fatto l’ho fatto senza calcoli politici, ma sempre mettendoci la faccia. Lei di me non altro può dire che cose positive se sviluppa i suoi ragionamenti con un minimo di onestà intellettuale. Quanto a lei, riaffermo che i suoi sono giudizi di parte, frutto di quell’avvicinamento a Moscherini che mi conferma essere avvenuto, anche se per motivi probabilmente diversi da quelli dichiarati. Non si capisce altrimenti come mai nei mesi scorsi criticava le scelte urbanistiche del primo cittadino - e a quanto mi risulta si confrontava sull’argomento anche con il signor Monteduro - ed ora ha smesso di parlarne. Anzi sembra non disprezzarle.
Se vuole criticare ad ogni costo lei può pure farlo. Ma non penso sia facile trovare una persona come il sottoscritto, che dopo aver ricoperto, anche con ottimi risultati, i ruoli di Presidente dell’IACP, Presidente del Consiglio Comunale, Consigliere Provinciale per due volte (una con i DS e l’altra con IDV), Consigliere Comunale per tre volte (una con i DS e due con liste civiche) vive tuttora in un modesto appartamento (riscattato) di uno stabile popolare, possiede una Punto di 11 anni che ha totalizzato 318mila chilometri. Che pur di mantenere fede al mandato elettorale ha detto no ad una candidatura a Consigliere Regionale con IDV. E che, pur non essendo più iscritto a quest’ultimo partito, è l’unico dei tre consiglieri da esso espressi nel 2008 che è rimasto al momento a rappresentare ancora IDV nel Consiglio Provinciale, in ossequio a una logica comportamentale che gli suggerisce, dal momento che è stato eletto Consigliere Provinciale come indipendente inserito in una lista IDV, di completare il mandato nella stessa veste del momento elettorale, cioè da indipendente in seno a tale partito. Per rispetto, appunto, del volere di chi lo ha votato.
Visto poi che parla di commissioni, approfondisca l’argomento. E se vuol bene davvero alla città anche sotto il profilo economico vada a vedere a cosa servono tutte quelle riunioni dei detti organismi se non a giustificare l’assenza dal lavoro dei partecipanti, visto che quello che lì si produce è il nulla. Vada poi a rileggere le rezioni polemiche di alcuni consiglieri nei miei confronti quando – era l’autunno del 2007 - non avendo atti da sottoporre quale Presidente alla Commissione Urbanistica, e non essendo d’altro canto abituato a sperperare il danaro pubblico, mi determinavo a non convocare quell’organismo. Mi sono poi dimesso da Presidente della Commissione Urbanistica stessa (sono uno dei pochi ad averlo fatto in Italia tanto ambita è quella presidenza), e se non ho lasciato anche il Consiglio Comunale è solo perché ho rispettato le indicazioni datemi dagli iscritti al POLO CIVICO.
Infine, in questa tornata elettorale, noi non corriamo per un seggio – e se lo afferma vuol dire che non ha capito nulla di noi - nè per cambiare un Sindaco con un altro, ma soprattutto per cambiare metodo di governo, il modo stesso di amministrare l’ente locale. Se volevamo un posto sappia che ce ne hanno offerti a iosa. Ma non è questo che vogliamo: vogliamo operare in modo tale che i nostri giovani non vivano di sogni ma di certezze. E’ certamente un fatto strano quello che puntualmente si verifica alla vigilia delle elezioni: prima si cercano politici seri, affidabili, rispettosi del mandato elettorale e poi ci si schiera con chi queste cose non le auspica. Signor Manunta, si sciacqui la bocca prima di parlare, e vedrà che così non le usciranno più insinuazioni del genere. Glielo dice un consigliere che a Civitavecchia non costa nulla, né in termini di gettoni né di rimborsi. Sono pronto a confrontare il mio comportamento con chiunque, come sono disponibile a far verificare a chiunque il mio stato patrimoniale e finanziario dei 40 anni da lei indicati.
Alvaro Balloni – consigliere comunale e provinciale
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