
Un giornalista di un quotidiano locale che si firma con lo pseudonimo di Leandro si è prodotto venerdì scorso in un editoriale intitolato Valanghe di asfalto. Vestendo i panni dell’utente della strada ha magnificato con attributi celestiali la perfetta percorribilità, sia in auto che a piedi, conseguita a Civitavecchia da un certo numero di strade prima infestate da buche e avvallamenti in quanto finalmente si è provveduto al loro totale rifacimento. Le considerazioni da lui aggiunte vogliono accompagnare il lettore a ricavare una morale convergente sull’assunto che non ci voleva granché per realizzare quei lavori che servono a conferire definitivamente un po’ di decoro alla città, e che a fare il miracolo ci ha pensato, nel giro di qualche settimana, l’attuale assessore Frascarelli, che a dire dell’articolista “programma, dispone, assicura”.
Da una sortita del genere, semplicemente stupefacente, si capisce che il nostro comincia ad accusare il peso degli anni. Non si comprende infatti come un giornalista provvisto dell’esperienza procuratagli da una così lunga carriera, e che pertanto conosce quanto basta i tempi – che si misurano rigorosamente in mesi ed anni – cui sono assoggettate nel loro iter amministrativo le opere pubbliche, arrivi a sostenere la tesi che le stesse si possono fare nel giro di qualche settimana.
Ad una siffatta mistificazione della realtà noi non ci stiamo.
La verità, che sempre va detta, è che quelle opere che a buon diritto vengono elogiate per la cura con cui sono state eseguite, giungono semplicemente alla conclusione di un cammino, reso più difficile dai ritardi di chi ha gestito le procedure delle gare di appalto, in questo momento in cui si trova a rivestire l’incarico assessorile persona diversa da quella che le ha impostate e seguite.
Per cui, tenuto conto del fattore tempo, se qualcuno è oggettivamente meritevole di elogio questi non è certo l’assessore attuale, ma quello che nei quattro anni del suo mandato ha tracciato con determinazione e competenza l’intero percorso delle manutenzioni, cioè Campidonico. E, per limitarci alla manutenzione straordinaria, per renderci conto della mole di lavoro svolto al servizio della collettività, basti considerare che i progetti da lui predisposti sono stati in questo periodo la bellezza di 170, di cui 77 ammessi al finanziamento. Ogni commento è fuori luogo.
E le sole opere di cui ora si parla, denominate complessivamente ”Civitavecchia: la rinascita”, hanno un valore di ben 3 milioni di euro. Si tratta, tra lavori eseguiti o in via di esecuzione o prossimi ad iniziare, della manutenzione straordinaria del reticolo viario di Campo dell’Oro - che include viale De Gasperi, via Don Minzoni, i piazzali Di Vittorio e Buozzi, via Grandi -, e del sedime stradale di via Buonarroti e via Bernini, dei viali Togliatti e Nenni, di viale delle Sterlizie, della manutenzione straordinaria della rete fognaria, e di una serie di interventi sugli edifici scolastici finanziati con i ribassi d’asta (e non invece con risorse finanziarie che avrebbe rinvenuto chi è subentrato nel settore).
Per cui ci si attenga strettamente al vero, specialmente in questo periodo in cui l’operato degli amministratori e dei politici in genere è giustamente sotto la lente d’ingrandimento dei cittadini.
Anche perchè NON si possono sostenere delle tesi assurde, non vere, viziate dall’evidente partigianeria e nel contempo continuare a pretendere che come per magia si produca quella svolta risolutiva nella vita sociale e politica di questa nostra comunità cittadina che in tanti ci auguriamo. Convinciamoci che il miglioramento della situazione è impossibile quando viene inficiata da tanti comportamenti incongrui, e magari da false affermazioni. Bisogna convincerci che ad impegnarci per cambiare le cose debbono essere tutti. E che non basta essere critici e magari pessimisti o ironici per dare un contributo al cambiamento.
IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO
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