
Ormai siamo alla goccia che ha fatto traboccare il vaso. I pendolari hanno superato qualsiasi limite di pazienza possibile. Non si può stare fuori casa una media di 10-12 ore, dal viaggio in treno con possibili ritardi fino al raggiungimento del luogo di lavoro o la sede di istruzione, vivendo continui disagi che i pendolari quotidianamente sono costretti a subire. È chiaro che le colpe non sono solo delle Ferrovie ma anche della Regione Lazio, essendo il trasporto locale materia di competenza della Regione. Non trovano alcuna condivisibilità le giustificazioni che i responsabili del trasporto locale delle Ferrovie hanno voluto fornire all'utenza per giustificare disagi e disservizi, anzi ciò che hanno detto serve solo a far capire ancora di più quanto, in poca considerazione, è tenuto questo settore dai loro vertici aziendali. Perché non si è più investito sui mezzi di trasporto? Perché non si è tenuto in considerazione lo sviluppo che avrebbe avuto complessivamente, ma in particolare su questa tratta, il trasporto pendolare? E non si parli oggi di contratto di servizio con la Regione, perché questa scusa non regge né per loro né per la Regione. Non possono e non devono essere i pendolari a far le spese di eventuali divergenze tra Regione ed FF.SS., assolutamente no. Per quale motivo non si è mai voluto lavorare per far circolare su rotaia treni pendolari no-stop? Perché se un treno parte da Civitavecchia o da Roma Termini già pieno deve effettuare tutte le fermate creando solo disagio ai pendolari allungando, in tal modo, i tempi di percorrenza? Tutto ciò non porta nessun beneficio. Invece sarebbe opportuno prevedere, per arginare in parte il problema, l'inserimento in orari di maggior afflusso, quali la mattina e nel pomeriggio, treni no-stop sia per l'andata che per il ritorno in aggiunta a treni che effettuano tutte le fermate. In tale contesto è fondamentale prevedere anche la manutenzione dei treni con maggiore frequenza per ottimizzare il servizio e migliorare la vita dei pendolari. Sarebbe opportuno lavorare in tal senso, senza aspettarsi che, come già accaduto in precedenza, siano altri soggetti ad intervenire: la Provincia di Roma andò incontro ai problemi legati al pendolarismo attraverso l'acquisto di treni Vivalto e Minuetto.
E' arrivato il momento che Regione e Ferrovie facciano la loro parte fino in fondo, perché i pendolari necessitano di una risposta seria in grado di risolvere i loro problemi.
Non abbiamo partecipato alla loro manifestazione rispettando un loro invito, ma interveniamo poiché, al di là di qualsiasi strumentalizzazione, siamo convinti che i pendolari abbiano ragione e non saranno le minacce di querele a fermare le loro proteste ma solo la soluzione dei problemi che purtroppo si vedono costretti ad affrontare quotidianamente. Noi siamo dalla loro parte.
IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO
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