
Siamo rimasti semplicemente sbigottiti nel leggere il commento del segretario di F.T. Gabriele Pedrini alla nostra proposta relativa alla gestione dei rifiuti. Da parte sua non una obiezione azzeccata, non una osservazione che entri nel merito della questione per dare conto del suo rifiuto del rifiuto, ma solo basse, veramente basse (e questo da lui non ce lo aspettavamo) insinuazioni,. che nulla hanno a che vedere col problema. E che assolutamente non aiutano a trovare una soluzione.
Avrebbe fatto meglio a leggere con attenzione la nostra proposta, e avrebbe potuto benissimo telefonarci se voleva chiarire i suoi dubbi: avrebbe così evitato di dire tutta una serie di stupidaggini che nulla hanno a che vedere con quanto da noi e dal nostro segretario sostenuto.
In sostanza, Pedrini ha perso una buona occasione per evitare una figuraccia: non sappiamo perché, ma sul tema inceneritore/termovalorizzatore e TAL QUALE ha completamente equivocato il senso delle nostre dichiarazioni. Forse la smania di apparire gli ha giocato un brutto schetrzo.
Infatti, noi non siamo animati come lui da pensieri malevoli, non pensiamo che abbia esordito così perché spinto da qualcuno o da qualche lobby. No, questo non lo pensiamo e non lo diciamo. Ma faccia attenzione il “Sig.” Pedrini, perchè con le sue dichiarazioni fa inconsapevolmente il gioco di chi non vuol bene a questa città ma pensa solo ai propri affari.
La nostra proposta, lo ribadiamo, è ad oggi l’unica che dalla gestione dei rifiuti può ricavare il vantaggio di contenere e abbattere l’inquinamento, di permettere una raccolta differenziata almeno al 30% e di portare ingenti risorse finanziarie alla città e non all’Enel. Se questo per lui vuol dire, come ha detto, fare gli interessi dei potentati economici, deve spiegarcene le ragioni: Per intanto, fornisce la piena conferma di non aver capito di che cosa stiamo parlando.
La nostra è una proposta assolutamente degna di essere capita e condivisa. E noi siamo a completa disposizione di chiunque voglia discuterne con noi schiettamente, con animo scevro da pregiudizi, e naturalmente in primo luogo con Pedrini e con gli iscritti alla sua formazione politica.
Si tratta, come va emergendo, di un problema estremamente serio, e su cui vale la pena di non prendere abbagli.
IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO
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