
Con riferimento alla nota del segretario FT Gabriele Pedrini apparsa sul suo quotidiano in data 11.12.10 sotto il titolo “Cdr a TVN: non è più il momento di scherzare sulla pelle dei cittadini” si chiede l’integrale pubblicazione, in base alla normativa che regola il diritto di replica, del seguente comunicato.
PEDRINI, ANCORA PEGGIO DI PRIMA
Alcune precisazioni che costituiscono a nostro avviso l’ABC dell’argomentare, ma che tuttavia ci sembrano estremamente opportune.
Sul tema dei rifiuti a scherzare non siamo certo noi.
Non facciamo propaganda a nessuno: prospettiamo soluzioni, e ovviamente rispondiamo a tono ai rilievi che ci vengono posti nel caso ci appaiano assolutamente incongrui.
Chi sostiene che i presupposti del nostro ragionamento non sono né obiettivi ne stringenti deve dimostre che così è: non può farci sopra dell’ironia o limitarsi a criticarli e basta.
Chi si dichiara contrario alla nostra proposta, che ci consente di ricavare le risorse da spendere per potenziare la raccolta differenziata sino ad almeno il 30%, di adottare concrete misure di contrasto all’inquinamento e giovare alle finanze cittadine, deve dire che cosa cambia in termini di emissioni sostituendo in una percentuale massima del 5% il carbone con CDR .
Data la facilità di assumere informazioni, che poi vanno attentamente elaborate, è ragionevole pensare che alla sequela dei dati ricavati da un’unica fonte riportati da Pedrini se ne potrebbero contrapporre degli altri, magari meno inquietanti, che prendono in considerazione anche altri importanti componenti delle emissioni, tratti da altre fonti.
Ma, restando aderenti al nocciolo del problema, qui non si tratta tanto, essendo già stato fatto un investimento in direzione della realizzazione della centrale a carbone, di suggerire il ricorso ad altre tecnologie o tipologie di fonti, invito oggi irricevibile da parte della società energetica, quanto invece di trasformare in positivo un dato negativo, di ottimizzare una servitù che ci è stata imposta utilizzandola per ribaltare a nostro vantaggio la situazione.
Una situazione, ricordiamolo, che ci vede per adesso deboli politicamente e ricattabili sotto il profilo occupazionale.
Noi la nostra proposta l’abbiamo elaborata e presentata, rischiando ovviamente l’impopolarità ma ricevendo anche, in via ufficiosa, molti consensi. Pedrini ha avuto modo per ben due volte di rispondere ai quesiti enunciando la sua “medicina”, ma non l’ha fatto.
Restiamo comunque a disposizione per ogni chiarimento.
IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO
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