
Apprendiamo che nella mattinata di ieri il Ministro dei trasporti e delle infrastrutture ha provveduto alla sostituzione del presidente dell’Autorità portuale Fabio Ciani con il commissario Fedele Nitrella, comandante la Capitaneria di Porto di Civitavecchia.
Prendiamo atto della nomina e auspichiamo che il provvedimento assicuri la indispensabile funzionalità dello scalo marittimo in questo periodo di grossi cambiamenti nel settore delle comunicazioni navali.
Ci dispiace, ovviamente, per la rimozione di Ciani, e ciò in conseguenza dei convincimenti da noi maturati e sempre manifestati in materia di nomina ai vertici di enti pubblici di importanza rilevante quali sono per l’appunto le autorità portuali. Tutti ricorderanno infatti il grande rammarico da noi espresso quando, anni addietro, ad essere inesorabilmente esautorato dall’Autorità fu Moscherini, nonostante gli innegabili risultati raggiunti e il sostegno convinto offerto della grande maggioranza degli operatori portuali e della città.
Non condividiamo invece il commento dell’esponente di uno schieramento politico che avendo a suo tempo creato una cultura amministrativa deleteria che - restia ad ogni altra valutazione - pretende di allineare al colore politico di chi governa tutti gli altri organismi che gli sono subordinati, parla ora di “colpo di coda della politica”.
Di chi, insomma, non avendo a suo tempo valutato le conseguenze negative che una tale condotta avrebbe prodotto, vede adesso applicato lo stesso principio nei confronti di un soggetto ancora più esposto all’estromissione per avere interpretato la presidenza dell’ente portuale adottando modalità di gestione di tono e qualità certamente minori del suo predecessore.
Auspichiamo che quanto prima si determini un clima di autentica collaborazione fra Amministrazione comunale e Autorità portuale che produca consistenti e benefici effetti sulla città e sull’entroterra.
Al comandante Nitrella - cui esprimiamo le nostre più vive congratulazioni per l’incarico ricevuto - auguriamo di farsi interprete di una tale esigenza.
IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO
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