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giovedì 19 agosto 2010

E’ TARQUINIA, LA LOCALIZZAZIONE IDONEA


Civitavecchia, 25 agosto 2007

Lo diciamo subito. La scelta di Tarquinia come sede del terzo aeroporto civile del Lazio ci piace, la condividiamo e la sosteniamo, fermamente convinti come siamo che serva non solo per il decollo definitivo del nostro scalo marittimo ma per quello dell’economia di tutto l’Alto Lazio. Si trattarebbe di una soluzione preferibile a qualsiasi altra, compresa quella di Viterbo, che al massimo può rappresentare una soluzione di ripiego, però non sostenibile con altrettanta validità.

E’ un dato acquisito che le infrastrutture di collegamento vanno realizzate laddove contribuiscono a risolvere determinati problemi in quanto, insieme ad altre già esistenti, rappresentano un polo di interconnesione dei diversi mezzi di comunicazioe e trasporto.
E infatti, uno scalo aereo a Tarquinia entrerebbe in stretta relazione con il porto e le autostrade del mare, con l’autostrada A12, e cosa assolutamente da non dimenticare, con la rete stradale e ferroviaria longitudinale, con la trasversale per Viterbo/Orte/Terni in via di completamento. L’infrastruttura avrebbe quindi tutti i crismi per essere fuzionale sia al traffico merci che a quello passeggeri, e conseguentemente per fungere da propulsore al tanto atteso rilancio economico e occupazionale della parte settentrionale della nostra regione e dellUmbria. Tanto più che la zona individuata, altro elemento da non trascurare, può mettere a dosisizione della struttura aeroportuale una grande vastità di superfici.
Va inoltre considerato che la scelta di Tarquinia come sede del terzo aeroporto comporterebbe un abbattimento dei tempi di spostamento sia dei passeggeri che delle merci derivante dall’accorciamento delle distanze tra le località da servire. E la conseguente sensibile riduzione dei costi rappresenta sempre un fattore importantissimo per l’acquisizione di un consistente volume di traffici.
Per questa serie di motivi non riusciamo a comprendere le resistenze di Viterbo ad un progetto che sicuramente non la danneggerebbe, ma anzi più di qualsiasi altro valorizzerebbe il Viterbese aggiungendo vantaggi veri e non teorici a tutta la provincia. Tanto più che nessun’altra località di questo territorio ha le stesse potenzialità di Tarquinia. Pur comprendendo le aspirazioni della città di Viterbo desideriamo ricordare ai suoi Ammnistratori che un territorio cresce quando effettua le scelte più imortanti guerdando ai reali presupposti delle opzioni e cercando di applicare la logica più che il sentimento.
Per assicurare all’Alto Lazio un futuro migliore occorre unire le forze per dare spazio a quei progetti che una volta realizzati saranno in grado di assicurare lo sviluppo che negli ultimi decenni è mancato e l’opportunità di far diventare il nostro territorio un concreto punto di riferimento dei più grandi armatori, imprenditri e industriali.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

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