
Lungo e travagliato è stato sin qui il percorso della trasparenza e della semplificazione delle procedure amministrative a tutela dei diritti del cittadino intrapreso con la legge N. 15/1968, una norma cui hanno attinto sia Gaspari che Pomicino, sia Bassanini che Cassese nei loro tentativi di stabilire un rapporto paritario tra amministratore e amministrato. Più di quarant’anni dopo, il decreto 160/2010 interviene a dettare le regole dei rapporti con le imprese imponendo lo sportello unico, che diventa una sorta d’interlocutore esclusivo per chi chiede di aprire in tempi certi un’attività di natura economica, o vuole comunicare notizie e ricevere autorizzazioni ad essa inerenti. Producendo un cambiamento radicale dei rapporti tra imprese e amministrazioni pubbliche, risparmiando all’imprenditore l’onere della peregrinazione nei vari uffici aventi competenza nelle attività economiche.
Ci fa piacere che il nostro Comune abbia compiuto in tempi ragionevoli gli adeguamenti necessari per rendere operativa la norma. Ci risulta che il direttore generale Simone Giganti ha diramato le istruzioni ai dirigenti e le comunicazioni agli operatori economici. Per cui, da subito, è sancito che chi vuol fare attività d’impresa - munito di casella di posta elettronica certificata e di una smart card per la firma digitale – è tenuto a servirsi unicamente di questo sportello unico (lo SUAP) per avanzare domanda, e per tale via deve allegare i documenti. Unicamente al detto sportello deve rivolgersi per fornire dati e ricevere risposta. Per tali adempimenti può seguire due strade: ricavare le istruzioni dai siti che gli sono stati indicati, oppure affidarsi ad un’associazione di categoria o ad un commercialista. Con le modalità richiamate il cartaceo è esplicitamente e tassativamente abolito. Insomma un bel passo avanti.
Ovviamente bisognerà stare attenti ad eventuali tentativi di neutralizzare tale provvidenziale strumento informatico. Ma noi abbiamo fiducia nella voglia di miglioramento che investe i vari attori della realtà locale, e confidiamo che dai comportamenti responsabili di tutti possa derivare l’ottimale funzionamento di quanto attivato.
Per noi che come movimento politico abbiamo trattato più volte i temi dell’economia e del lavoro alla ricerca di soluzioni migliorative e di un abbattimento dell’elevato tasso di disoccupazione, lo SUAP è senz’altro uno di quegli elementi che possono snellire il processo di insediamento in città di nuove industrie e agevolare il potenziamento dell’economia locale.
Abbiamo già ricordato, infatti, come a scoraggiare l’impianto di nuove attività produttive spesso contribuisca un insieme di condizioni in effetti limitative della libertà d’impresa, tra cui la mancanza di trasparenza e speditezza nel disbrigo delle pratiche relative. E sappiamo che talora nella insufficiente chiarezza degli adempimenti si celano resistenze a comportamenti arbitrari che è bene eliminare.
Ci dobbiamo mettere anche nei panni di chi rischia i capitali. Per lui il tempo è denaro, la tempestività nell’intraprendere una iniziativa economica la carta vincente perché abbia successo.
IL CONSIGLIO DIRETTIVO - POLO CIVICO
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