
Con riferimento al contenuto della rubrica CATTIVI PENSIERI di codesta testata nr. 145, riteniamo doveroso contribuire ad una corretta informazione agli elettori proponendo le seguenti nostre precisazioni che si prega di pubblicare.
1) Sembra alquanto strano che nonostante ci si sia espressi con i vari comunicati e le periodiche conferenze stampa vi sia ancora chi non ha compreso la linea politica che portiamo avanti ormai da circa quattro anni e che ci ha fatto conseguire in città numerosi consensi e lusinghieri risultati.
2) I manifesti affissi di recente volevano pubblicizzare il POLO CIVICO e invitare i cittadini ad iscriversi ad esso: opportunamente riportavano anche uno slogan idoneo a caratterizzare la nostra posizione politica, quella cioè dello statuto del movimento (registrato da oltre un triennio), che travalica la tradizionale appartenenza agli schieramenti per porsi al servizio dei cittadini, posizione che solo chi non vuole intenderla o ha interessi di altro segno può definire “pilatesca”. Infatti, se l’astensionismo aumenta sempre più ciò è dovuto proprio al fatto che la logica degli schieramenti e la politica del muro contro muro non pagano più: il cittadino è stufo dei grossi proclami e dei continui litigi: vuole che i problemi siano affrontati e risolti. Solo il buon Romiti dimostra di non averlo ancora capito.
3) Riteniamo il nostro ruolo all’interno di questa amministrazione utile ai cittadini, così come quello che svolgiamo in seno all’amministrazione provinciale. Stiamo lavorando per il bene di Civitavecchia e del territorio, e sia Moscherini che Zingaretti nulla hanno da recriminare circa la nostra condotta; sono anzi decisamente soddisfatti del nostro apporto.
4) Chi avanza censure tanto severe come quelle che qui contestiamo deve avere un’alta credibilità presso i lettori, perché in caso contrario le sue argomentazioni fanno trasparire l’intento di giovare a qualcuno, magari aspirante candidato sindaco, o magari ex sindaco, oppure magari a tutti e due. Ed allora la cosa non va bene, tutto è strumentale, e quello che dovrebbe costituire l’ imparziale contributo di un giornale al dibattito politico diventa un servizio politico di parte, di cui i lettori possono fare tranquillamente a meno.
5) Il Romiti, che scrive così spesso contro di noi, non è poi lo stesso che, quando ad amministrare la città era un sindaco di sinistra, ha fatto incetta di querele per diffamazione? E che fine hanno fatto quelle querele? Questi suoi articoli son scritti liberamente oppure risentono in qualche modo dell’esito di quelle querele? Saperlo ci aiuterebbe forse a capire.
6) Riteniamo di fondamentale importanza, anzi necessario, alla luce della situazione politica locale, portare avanti con convinzione, tenacia e serietà la nostra linea politica, sicuri che è quella vincente, quella che più di altre può dare delle risposte alla popolazione.
Caro Romiti, i cittadini ormai di sentir parlare di destra e di sinistra senza che poi nulla si risolva ne hanno le scatole piene: vogliono più sviluppo, più occupazione e una città più vivibile. Il resto sono non altro che chiacchiere. Si svegli signor Romiti, e si svegli soprattutto nella dimensione dell’autonomia di giudizio e dell’indipendenza. Non è mai troppo tardi.
IL CONSIGLIO DIRETTIVO
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