
Prima l’univoca e forte presa di posizione delle imprese operanti nel nostro scalo intesa a rivendicare la nomina a presidente dell’Autorità Portuale di persona fornita dei necessari requisiti di competenza e capacità manageriali, radicato in città, e non invece espressione dei soliti compromessi di natura politica e partitica.
A seguire, i commenti e i pronunciamenti favorevoli ad una simile impostazione da parte di diversi esponenti politici dei vari schieramenti e di rappresentanti delle istituzioni interessate alla designazione dei candidati.
Quindi l’annuncio del Sindaco di Civitavecchia che avrebbe proposto al Consiglio Comunale il nome di Pasqualino Monti, candidato che è parso rispondere in toto all’identikit dell’aspirante più quotato e stimato, tanto che, da subito, è riuscito a mettere d’accordo sul suo nome sia le forze economiche che quelle politiche, sia di destra che di sinistra. Fatto che raramente è accaduto.
Ora la dichiarazione di gradimento di detta candidatura che proviene anche da Tidei, deputato PD al Parlamento.
Si delinea così una estesa convergenza sulla validità della presentazione del detto nominativo per la nomina a presidente del Porto, dal momento che appariva scontata l’approvazione della candidatura da parte del Consigliere Provinciale Alvaro Balloni, che peraltro ieri, in un breve incontro avuto con Zingaretti e con il suo Capo di Gabinetto Venafro, ha già avuto occasione di anticipare il suo parere favorevole alla scelta di Monti. In modo che anche Palazzo Valentini abbia presto tutti gli elementi necessari per esprimersi formalmente in argomento.
IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO
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