Insieme per il "PROGETTO CIVITAVECCHIA" Ideare e Realizzare Oltre i Colori della Politica

Benvenuti nel blog "Polo Civico Civitavecchia - Uniti Da Un Progetto".





Nato per promuovere lo Scambio, la Libera Comunicazione di Opinioni, l'Avvicinamento dei Giovani alla Politica, la Ricerca di Soluzioni ai Problemi che Attualmente Gravano sulla Nostra Società, lo Sviluppo Socio-Economico e Culturale della Città di Civitavecchia e del suo Comprensorio. Strumento di Partecipazione e Coinvolgimento nella Vita Politica Cittadina, Libero da Vincoli Ideologici, Punto di Riferimento e di Incontro di Persone di Diversa Estrazione Sociale, Esperienza e Bagaglio Culturale. Il Movimento Polo Civico rappresenta la sintesi di questa Pluralità di Idee, Valori e Proposte.


Contattaci a questo indirizzo e-mail: polocivico.civitavecchia@gmail.com


Venite a trovarci sul nostro sito ufficiale: http://www.polocivico.com/

martedì 5 aprile 2011

ITALCEMENTI, pericolo amianto?


L’Italcementi, che occupa tuttora circa sette ettari del centro urbano, sembra volere far parlare di sé anche dopo la sua dismissione.
L’insediamento del cementificio è stato molto importante, come tutti sanno, nella storia dello sviluppo industriale cittadino. L’avvio dell’attività a fine ottocento, poi il potenziamento, il cambio di proprietà, il collegamento teleferico coi Sassicari, l’innalzamento delle due ciminiere, il raccordo ferroviario con la Capranica - Orte, il decollo degli anni trenta. In seguito, la riparazione dei danni causati dalla guerra, il funzionamento a pieno regime negli anni della ricostruzione e in quelli del boom economico, peraltro caratterizzati dalle aspre lotte tra operai e proprietà: proteste, scioperi, occupazioni, sgomberi e serrate, interventi dei celerini, solidarietà di forze politiche e sociali verso i lavoratori.
E inoltre, come le generazioni della terza età ricorderanno, i candidi fiocchi di cemento che sparati dai fumaioli si spandevano sulla città, poi sostituiti da una polvere grigia forse conseguente all’invecchiamento subito dagli impianti. Che, non più rinnovati, portarono a una progressiva contrazione della produzione, più tardi trasferita altrove.
Un bilancio in chiaroscuro per Civitavecchia. La fabbrica, è vero, ha garantito nel tempo non pochi posti di lavoro e un reddito a molte famiglie alle quali ha pure fornito un alloggio; ha però procurato l’insorgenza della silicosi in molti operai, e il loro prematuro decesso. Ma quelli erano tempi in cui la coscienza ambientale e la sicurezza sui luoghi di lavoro muovevano i primi passi.
Ora, però, che i tempi sono cambiati anche sul fronte della salute e dell’ambiente , una grossa preoccupazione si è diffusa nella popolazione che assiste al transito di mezzi pesanti che – con discrezione - stanno svuotando dei rottami ferrosi la vecchia struttura in via di demolizione. Data la vetustà della fabbrica, che non è esagerato definire un esempio di archeologia industriale, non sarà che la rimozione riguarda anche l’amianto, materiale che un tempo veniva largamente impiegato in ogni genere di costruzioni ? E se sì, si opera in ottemperanza delle prescrizioni in materia?
Noi del POLO CIVICO non sappiamo se nel cementificio sia o meno contenuto dell’amianto, e se si stia o si debba provvedere alla relativa rimozione. Supponiamo che gli uffici preposti all’autorizzazione e al controllo delle operazioni di cui stiamo parlando stiano facendo la parte che loro compete a norma di legge.
Pensiamo, in ogni caso, che al Sindaco, massima autorità sanitaria a livello locale, competa di accertare quanto sta avvenendo e di rassicurare formalmente la popolazione che nell’abbattimento della antica fabbrica e nei lavori ad esso antecedenti e susseguenti non esistono né si configureranno estremi di pericolo per la salute e la sicurezza delle persone che sono dentro e fuori del cementificio.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

Nessun commento:

Posta un commento