Insieme per il "PROGETTO CIVITAVECCHIA" Ideare e Realizzare Oltre i Colori della Politica

Benvenuti nel blog "Polo Civico Civitavecchia - Uniti Da Un Progetto".





Nato per promuovere lo Scambio, la Libera Comunicazione di Opinioni, l'Avvicinamento dei Giovani alla Politica, la Ricerca di Soluzioni ai Problemi che Attualmente Gravano sulla Nostra Società, lo Sviluppo Socio-Economico e Culturale della Città di Civitavecchia e del suo Comprensorio. Strumento di Partecipazione e Coinvolgimento nella Vita Politica Cittadina, Libero da Vincoli Ideologici, Punto di Riferimento e di Incontro di Persone di Diversa Estrazione Sociale, Esperienza e Bagaglio Culturale. Il Movimento Polo Civico rappresenta la sintesi di questa Pluralità di Idee, Valori e Proposte.


Contattaci a questo indirizzo e-mail: polocivico.civitavecchia@gmail.com


Venite a trovarci sul nostro sito ufficiale: http://www.polocivico.com/

giovedì 10 novembre 2011

CIVITAVECCHIA, UN'IDENTITA' DA RITROVARE


L’evoluzione di un organismo sociale sfugge spesso alla percezione di coloro che vi vivono immersi nell’attualità, e viene colta nel suo pieno signifi cato soltanto molto tempo dopo. A Civitavecchia, poi, si è soliti commentare gli avvenimenti che stiamo vivendo senza porsi il problema di porli in relazione col passato storico della città e in particolare con la lacerazione profonda sofferta nel lontano (ma non troppo) anno 1943. Per cui si incappa in conclusioni incongrue, venate da eccessi di pessimismo che impediscono di constatare che la città sta invece vivendo cambiamenti profondi e radicali che la proiettano verso un avvenire migliore. Va infatti ricordato che un primo grosso cambiamento in seno alla comunità cittadina è avvenuto nei primi venticinque anni del dopoguerra, quando i civitavecchiesi, a seguito delle grosse distruzioni causate dai bombardamenti e dall’affrettata opera di ricostruzione, rimasero privi dei loro tradizionali punti di riferimento sia morali che fisici. Dato che la guerra aveva prodotto non solo distruzione e morte, ma anche una interruzione drammatica della continuità culturale. Questa generazione diede vita a una società ancora memore del passato, ma incapace sia di rinverdirlo che di sostituirlo con una realtà di segno diverso. Nei venti anni successivi nuove generazioni sono subentrate e il loro distacco dal passato è divenuto evidente. Benchè i giovani fossero più istruiti, investiti di un benessere maggiore, aperti ai contatti sociali, trovavano difficoltà ad innestarsi nelle antiche radici, su un
terreno culturale solido. E poi, del passato, magari in teoria conosciuto, non riuscivano a rinvenire tracce materiali o spirituali. E’ stato solo negli anni novanta che la comunità cittadina ha preso coscienza, con un ripensamento doloroso
ed anche critico, del trauma da essa vissuto, ed ha iniziato a pensare ad una politica locale coerente, anche sotto l’aspetto delle iniziative culturali, con l’obiettivo di raccordarsi in qualche misura col passato. E pur tra limiti, contraddizioni e passi falsi si è posta il problema di andare oltre il quotidiano e di riprogrammare in tale ottica il proprio futuro. Riconoscendo che nel passato è la nostra identità. Oggi i concittadini sembrano avere una maggiore consapevolezza
delle loro radici, del ruolo svolto da Civitavecchia nel suo importante passato, e di quello che essa è in grado di svolgere in avvenire, anche se permangono limiti evidenti nella dimensione politica, economica culturale: carenza di dialogo intrapartitico e interpartitico, debolezza strutturale dell’economia, alta disoccupazione, ritardo nel recupero/valorizzazione dei beni culturali, artistici e monumentali, assetto urbanistico da correggere. Lunga e faticosa è la strada del
progresso. E tuttavia l’approccio alla soluzione dei problemi è cambiato. Non si ipotizza più una crescita legata prevalentemente a una diversa divisione amministrativa del territorio. La città il suo ruolo di capoluogo lo cerca nella crescita del suo peso economico e socio-culturale. Dimostrando di sapere effettivamente svolgere funzioni organizzative migliorando l’esercizio del suo ruolo nei suoi diversi circondari – marittimo, portuale, militare, giudiziario, dei comandi
carabinieri, guardia di fi nanza, polizia di stato, finanziario, sanitario, sindacale, previdenziale e via dicendo - di importanza ed estensione variabile, ora comprensoriale, ora di area provinciale o regionale, ora addirittura internazionale. E ci sembra questo un modo proficuo di procedere verso obiettivi più ambiziosi.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

Nessun commento:

Posta un commento