
C’è chi ha visto nelle dichiarazioni rese in conferenza stampa da Moscherini un chiaro accenno al POLO CIVICO. Vogliamo pensare che non sia vero, perché signifi cherebbe che il primo cittadino non solo non ha ancora imparato a conoscerci, ma che pensa - a torto – di poter risolvere nei modi riferiti i problemi di un’equilibrata composizione della coalizione. Ci dispiace, ma se è veramente così siamo proprio fuori strada. Non sappiamo se le parole del sindaco siano state fraintese, cosa che in conferenza stampa può pure accadere, o se c’è stato qualche suggeritore poco accorto e che proprio non gli vuol bene a fargliele dire. Lo stimiamo troppo per pensare che sia tutta farina del suo sacco; preferiamo pensare che in questa fase a consigliarlo siano in molti, e purtroppo spesso privi della capacità e lucidità necessarie per fare valutazioni che non pregiudichino assetti futuri e la possibilità di affrontare serenamente la campagna elettorale. Non servono gli aut aut, almeno con noi non servono, dal momento che non prendiamo ordini da nessuno, né ci facciamo condizionare da alcunchè. In molti e da tutte le parti ci contattano e avanzano proposte. Noi ascoltiamo tutti, come è giusto che sia per il rispetto dovuto
alle diverse posizioni politiche. Ma non certo per motivi di oppotunità, in quanto:
1.Siamo contro la mercifi cazione della politica, fenomeno purtroppo alquanto diffuso 2.Siamo un movimento serio – come ampiamente provato - che effettua le proprie scelte con grande senso di responsabilità nel rispetto della città e degli elettori, e solo dopo aver ponderato bene i programmi e le persone che poi dovranno attuarli 3.Ne deriva che chiunque pensi di accelerare la nostra scelta con un altolà
sbaglia, e di grosso 4.Siamo abituati a rispettare il mandato conferitoci dagli elettori anche a costo di sacrifi care aspirazioni personali, come crediamo di avere dimostrato in questi anni. Così come siamo abituati a fare un passo alla volta. Una cosa è il mandato che sta per terminare, un’altra cosa è quello successivo. Nel primo non c’era il rinnovo automatico per il secondo. 5.Per potere affrontare con forza la prossima campagna elettorale, ed acquisire la consapevolezza che vincere si può, va analizzato con estrema obiettività il lavoro fatto in questo lustro. Operare in termini di continuità e selezione, per salvare e valorizzare le cose buone,
individuare ed eliminare le cattive. E ciò vale per tutto e tutti, persone comprese. 6. E infatti, molte cose le abbiamo condivise, altre invece no. E quindi che fare ? Continuare così? Far finta di niente ? O piuttosto, come pensiamo noi, adoperarci
con serietà per eliminare i motivi del divergere? Non è forse questa la cosa più giusta da fare? 7. Se poi si pensa, invece, che tutti debbano inchinarsi ad una sola persona, non sappiamo in base a quale principio, si sbaglia. Anzi diciamo sin da ora che è giusto che ciascuno faccia le scelte che ritiene di dover fare, e per quanto ci riguarda nei tempi che riteniamo opportuni. Senza fretta. Perché la fretta è cattiva consigliera, e non possiamo permetterci di sbagliare quando è in gioco la città e il suo avvenire. 8. Le nostre decisioni le prenderemo quando saremo convinti che la scelta che facciamo è la più giusta, la migliore per Civitavecchia, la città che è nostra per nascita o per elezione, e dove vogliamo continuare a vivere. 9. Noi non interrompiamo di nostra iniziativa il mandato affi datoci dall’elettorato cinque anni fa. Se vuole, ad assumersi questa responsabilità può essere il sindaco. Da parte nostra non amiamo né rompere né cambiare tanto per cambiare: se arriveremo a farlo sarà o perché costretti da altri o perché convinti che sia meglio così.
IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO
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