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domenica 15 maggio 2011

AMMINISTRAZIONI E SOCIETA’ OCCORRE IL BUON GOVERNO


Siamo tra quelli che non amano i processi sommari né le strumentalizzazioni. Tuttavia siamo fermamente convinti che chiunque assuma l’incarico di amministratore pubblico o di una società a partecipazione pubblica non debba svolgerlo nella convinzione di essere stato baciato dalla fortuna (come purtroppo dobbiamo constatare spesso avviene) ma piuttosto di essere stato investito di una funzione che comporta la pesante responsabilità di rispondere alle attese dei cittadini.
I quali vanno posti al centro della programmazione e della rendicontazione. L’assimilazione di questa logica deve ripercuotersi sul rapporto con il personale e con il pubblico.
Per dirla con parole diverse e magari più semplici, se insomma le regole e l’etica politica non sono esse a guidare i comportamenti, allora si amministra all’insegna della presunzione e dell’arroganza, dello scontro violento con gli oppositori e si finisce col ledere gli interessi del cittadino.
Per cui, colui che svolge questo importante compito si disinteressa di ciò che pensa il destinatario della sua funzione, vale a dire il cittadino. Il quale invece costituisce elemento fondamentale di giudizio circa la bontà di una determinata prestazione, derivando il proprio giudizio dalla soddisfazione per la qualità del servizio ricevuto o meglio dalla percezione di aver speso bene le proprie risorse, avendo ottenuto, in proporzione alle sue aspettative, il massimo possibile.
Ora, tornando per un attimo al caso che è stato al centro del dibattito politico di questi giorni, ovvero la vicenda ETM, dobbiamo dire, senza alcun intento polemico o strumentale, che riteniamo la vicenda grave e inaccettabile, che le giustificazioni addotte dall’amministratore non ci hanno per niente convinti, e che tirare in ballo altri argomenti quando si viene scoperti non solo non serve, ma dà la sensazione di voler coprire l’errore fatto.
Meglio è, in casi del genere, ammettere francamente di aver sbagliato e chiedere scusa per questo comportamento al Sindaco, al Cda, ai cittadini, rimettendo il mandato senza cercare scuse ad alibi.
Le argomentazioni utilizzate in conferenza stampa, poi, non sono servite di sicuro né al presidente di Etm né al sindaco per spiegare quanto accaduto e nemmeno a modificare le convinzioni maturate dai cittadini, che senza meno hanno la capacità di elaborare e di capire come stanno le cose.
Il sindaco ha fatto bene ad accettare le dimissioni – almeno così ci risulta - : ora abbia più oculatezza nello scegliere il nuovo presidente, perché è bene che tutti capiscano che si è ormai in una fase tale che non si può più sbagliare, pena una divaricazione crescente tra Amministrazione e cittadini. Ripetiamo: per amministrare serve rispetto delle regole ed etica politica.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

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