
E’ opportuno premettere che non molto tempo fa fu notato un consistente andirivieni di automezzi pesanti e di operai in ingresso e in uscita dall’ormai dismesso cementificio di Via Braccianese-Claudia, fenomeno che prefigura l’effettuazione di lavori, e che saltuariamente ancora si riscontra. In più sedi e occasioni sono stati chiesti chiarimenti in merito alla natura delle operazioni eseguite e forse in atto.
L’argomento fu oggetto di discussione, come si ricorderà, nell’ambito del Consiglio Comunale, in particolare in riferimento allo smaltimento dell’amianto che si suppone presente nella fabbrica. Ed ebbe un seguito sulla stampa.
Fu ripreso da questo stesso movimento, che in una sua nota ebbe a dichiararsi preoccupato di quanto avviene, anche per il fatto che il sito interessato da questo intervento si trova praticamente all’interno del perimetro cittadino.
Il POLO CIVICO ha sollecitato risposte alla città da parte dell’Amministrazione, contattando per le vie brevi il capo della sua Segreteria, ma senza risultati.
Stesse preoccupazioni sono state espresse nel corso di riunioni sulla medicina preventiva del lavoro, svoltesi in ambito comunale meno di un mese fa.
Tanto premesso, è superfluo precisare che non si hanno elementi per sostenere che nell’ex opificio stia avvenendo alcunché di irregolare e pericoloso per l’incolumità della popolazione, ma è anche vero che la mancanza di chiarezza su tale argomento non fa altro che alimentare le più nere e allarmate supposizioni. Ed è per questo che una risposta doveva già essere data sia dal primo cittadino che dal dirigente del settore.
Vogliamo cogliere l’occasione di questa nota per chiedere pertanto a mezzo stampa la stessa serie di informazioni che sono sin qui mancate. E che poi sono intese a conoscere se l’Amministrazione comunale ha rilasciato o meno autorizzazioni per lo svolgimento di opere di demolizione, di rimozione e smaltimento di amianto. Se ha ricevuto o meno dichiarazione di inizio attività (DIA) per i lavori svolti, che si stanno svolgendo o che si svolgeranno. E, dato che, come è noto, alcuni lavori sono già stati svolti all’interno del sito, se questa Amministrazione intende porre in atto ora per allora i controlli dovuti.
Non vorremmo che i quesiti già posti fossero considerati dall’Amministrazione come mai posti proprio perché non formalizzati.
Ove tale ipotesi corrispondesse a realtà ci occorrerebbe ricordare che il Sindaco è il primo responsabile della salute dei cittadini sia all’esterno che all’interno dell’area interessata ai lavori. Questo movimento politico, parte della maggioranza, vuole che siano tutelati gli interessi della città e che l’Amministrazione operi all’interno delle regole e nella trasparenza riscuotendo su tali basi la fiducia dei cittadini. E attende pertanto con fiducia i chiarimenti richiesti.
IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO
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