
Ci auguriamo che l’attenzione di tutte le forze sociali e politiche verso il lavoro sia sempre tanto desta da permetterci di celebrare in futuro il 1° maggio, la festa del lavoro, con concrete e progressive realizzazioni. E noi del POLO CIVICO, in attesa che si attui il grande piano per il rilancio dell’occupazione, pensiamo ad alcune attività che creano lavoro in settori e con iniziative in linea con lo sviluppo intrapreso dalla città.
Accordo sulla pesca con Tangeri stipulato mesi addietro dall’Authority del porto: vagliarne i vari aspetti, valorizzarlo e includervi anche delle attività di lavorazione del pescato, se non già previste.
Imprese manifatturiere: procurarne l’Insediamento in zona industriale tramite la semplificazione degli adempimenti burocratici e agevolazioni varie, tra cui sarebbe forse apprezzata la fornitura di un’assistenza telematica avanzata, da attuare magari d’intesa con la Provincia.
Ricerca sull’idrogeno ed energie rinnovabili: studiarne ogni possibile applicazione che possa aprirci prospettive di sviluppo d’avanguardia
Privilege Yard e più in generale cantieristica navale e rimessaggio: rimuovere i motivi di contrasto con la società metalmeccanica che vi lavora, irrobustire il settore e centrare l’obiettivo del bacino di carenaggio. Inoltre un sì al porticciolo alla Frasca, che è poi un sì al distretto della nautica e al decollo occupazionale sia diretto che dell’indotto (di qualità).
Oceanario, il progetto può essere riproposto, perché una struttura del genere per i suoi interessanti e attuali risvolti che attengono alla scienza, alla didattica e allo svago, rappresenta una grossa attrattiva. Il tipo di occupazione che prevede è di tutto rilievo.
Inoltre, premesso che un grande compito è stato portato a termine con il restyling, la sistemazione e la manutenzione straordinaria e ordinaria delle più importanti zone cittadine, conviene accelerare un tale intervento, abbellendo, rifinendo, contornando con arredi utili e gradevoli le vie, il lungomare, le piazze, i larghi, creando alcuni visibili itinerari turistici.
C’è ancora da eseguire altre opere che diano la concreta percezione della ritrovata percorribilità del centro storico dal fronte marino e portuale sino alla copertura della trincea ferroviaria. Se è vero che in tutto ciò il maggiore risalto lo ha conseguito il complesso del vecchio Ospedale che ha trovato una funzione molto importante in campo culturale, qualcosa di fondamentale e tuttavia a portata di mano manca: è la realizzazione della Galleria d’Arte che dovrà finalmente consentire l’esposizione delle opere del nostro grande incisore Luigi Calamatta.
Grandi eventi, sia culturali, che ricreativi, sociali e sportivi: questa promozione va intensificata. In tali occasioni la gente accorre in massa, impara a conoscere Civitavecchia e ad apprezzarla, e spende: incrementa il reddito dei civitavecchiesi, che peraltro sono, per indole, allegri ed ospitali.
Progetto Terme: va assolutamente perseguito per le implicazioni occupazionali da tutti conosciute.
IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO
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