
Civitavecchia, 19 marzo 2011
Curella, Scotto e LA DESTRA potrebbero risparmiarsi i loro interventi. Sebbene in democrazia ci sia posto anche per quelli che pur di apparire si lanciano all’attacco di altri partiti/movimenti con accuse di ogni genere senza enunciare il loro progetto politico, e dire con chi intendono attuarlo. Denunciano carenze senza proporre rimedi, si dichiarano contro il Palazzo e nel contempo sono assidui frequentatori delle sue anticamere, parlano a sproposito di direttive del sindaco disattese (quali e con quali fondi?) forse col segreto fine di compiacere il primo cittadino. Non si accorgono che l’efficacia di simili attacchi è nulla, dal momento che non è confortata dall’obiettività e dalla coerenza.
E infatti siamo al colmo. Si presentino, questi instancabili detrattori, e dicano ai cittadini quello che intendono fare a loro pro, e come. Spieghino se, nella loro ignoranza delle procedure amministrative, hanno presentato emendamenti per fare inserire fondi in bilancio deputati a soddisfare le richieste che sostengono. Invece di rivolgere a noi accuse di ambiguità ammettano che sono proprio loro che stanno muovendosi in una prospettiva elettorale. Rispondano: con chi vogliono allearsi? Chi vogliono propiziarsi con queste mosse sfacciatamente clientelari?
Noi non siamo fatti della loro stessa pasta. Non siamo venditori di fumo ! Non ci perdiamo nel dedalo delle possibilità infinite dei giochi politici. Abbiamo preso un preciso impegno con gli elettori, quello di far politica guardando essenzialmente ai loro interessi complessivi, in città come a Roma, e questo impegno vogliamo mantenerlo.
L’assessore Campidonico ha svolto un lavoro intenso, evidenziando competenza, impegno ed efficienza nel trattare i molti e complessi problemi dell’attività manutentiva, ponendo la massima attenzione alle questioni che maggiormente rilevano per curare e migliorare la qualità della vita dei nostri concittadini, distribuendo equamente gli interventi tra centro e periferia Se e quando sarà il caso ne darà circostanziata dimostrazione.
L’operatività del settore cui è preposto è al momento condizionata dalla scarsità dei fondi, e chiaramente le condutture dell’acqua, e le strade in particolare, ne soffrono.
Mantenere o meno I’incarico dipende da valutazioni sue personali e di questo movimento; non certo da giudizi e inviti incompetenti e malevoli.
Circa i nostri rapporti con il sindaco e la giunta, abbiamo fatto e facciamo liberamente le nostre considerazioni, talora critiche, ma sempre costruttive e portate alla luce del sole. Che l’esperienza delle larghe intese sia fallimentare lo stanno invece asserendo i nostri detrattori, non noi.
Circa l’asserita volontà di Curella di sorvolare su determinate questioni, noi non siamo affatto contrari: riteniamo che quando non si ha nulla da dire, come nel suo caso, è meglio tacere.
Infine, quel patetico intervenire dell’un detrattore (Curella) in soccorso dell’altro (Gatti) dimostra tutta la pochezza della loro critica. Provoca nel lettore non il consenso, ma lo sconcerto, inevitabile. E forse lo fa un po’ sorridere nel ricordo del vecchio adagio “Asinus asinum fricat”.
IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO
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