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martedì 8 marzo 2011

GATTI E DI GENNARO MA DI COSA PARLATE !


Gatti, forse in un momento di scarso controllo delle proprie facoltà intellettuali, ha asserito che nel settore delle manutenzioni troppe volte si sarebbe assistito a ritardi, a lavori fatti male e a sperpero di danaro pubblico oltre misura. A quel “troppe volte” noi siamo in grado di rispondere tranquillamente che “mai” ciò si è verificato. E la storia finisce qui, salvo dimostrazione della fondatezza dell’accusa.
Di Gennaro torna a parlare di rifiuti. Per lui, il rifiuto è una iattura di cui si debbono far carico in egual misura tutti i comuni, e la trasformazione a carbone di TVN è riuscita per il servilismo e l’arrendevolezza di alcuni. Non si può pensare alla centrale per liberarsi dei rifiuti. Di fronte a quanto afferma viene naturale chiedersi; ma allora la sua proposta dov’è ?
Mettiamo preliminarmente in chiaro che noi non abbiamo responsabilità alcuna nella conversione della centrale, dal momento che a suo tempo abbiamo elevato, più di altri, le nostre proteste, e abbiamo pure manifestato contro una tale evenienza. I nostri comunicati, poi, sono a disposizione di chiunque voglia rileggerli e compaiono anche in una pubblicazione. Nel 2003, non essendo rappresentati in Comune, abbiamo fatto approvare all’unanimità dal Consiglio provinciale di Roma un ordine del giorno contro tale trasformazione, presentato proprio dal nostro rappresentante nell’organismo,Alvaro Balloni. Il quale fece pure finanziare uno studio sugli effetti che la conversione avrebbe causato, studio che nessuno si premurò di effettuare.
Circa la nostra tesi, è basata sull’assunto che Civitavecchia è in grado di gestire i rifiuti che produce ed anche di avvantaggiarsene. Essa è meritevole di essere attentamente vagliata.
Parte dalla constatazione ineludibile che la centrale è una realtà. Ne fa discendere la seguente proposta. Costruire un impianto di trattamento dei rifiuti, farlo operare secondo la normativa UNI per ricavarne quel CDR di qualità elevata che a norma di legge viene ora considerato combustibile a tutti gli effetti: un combustibile a basso contenuto di umidità, a basso residuo di ceneri e con un buon potere calorico che comunque viene aumentato con l’aggiunta di scarti legnosi e residui agro-forestali.
Vincolare L’Enel, con apposita convenzione, ad utilizzare, dietro il pagamento di un adeguato corrispettivo, nella misura massima del 5%, in sostituzione del carbone, esclusivamente il CDR-Q da noi prodotto. Così possiamo alleggerire l’inquinamento dell’aria (meno CO2, meno composti organoclurati), far nascere attività economiche legate alla trasformazione dei rifiuti , e con le risorse economiche che ricaviamo attestare la raccolta differenziata al 30%, ridurre l’utilizzo della discarica, attivare un serie di misure di contrasto all’inquinamento e di riequilibrio ambientale. Una soluzione, insomma, che trasforma un problema in una opportunità.
Si lasci, infine, che a proporre l’ostracismo a Balloni siano coloro che sono preoccupati della eventuale diminuzione della percentuale di carbone utilizzato a TVN. Di Gennaro non ha di questi pensieri.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO POLO CIVICO

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